Utente 143XXX
Gentili dottori,
Sono molto spaventato, mi rivolgo a voi per un paio di consigli pratici.

Ho 21 anni, sono stato operato 4 giorni fa di recurvatum penis congenito, mi hanno dimesso ieri sera.

Ora, ci sono due cose accadute da quando sono tornato a casa che mi stanno veramente preoccupando moltissimo:

1) nel cambiare le fasciature, noto che c'è una piccola perdita di sangue in corrispendenza del frenulo ( credo abbiano fatto la frenuloctomia perchè c'è stata circoncisione totale) e questa perdita stenta a seccarsi

2) ho anche notato che il glande si è molto gonfiato in corrispondenza della corona sul lato dx (la nesbit è stata eseguita con accesso sottocoronarico, infatti tutti i punti - che sono riassorbibili - sono attorno alla corona) e ho il terrore che il gonfiore possa compromettere la sutura (sul lato sx invece c'è un piccolo edema che però i chirurghi avevano già esaminato dal vivo)

Secondo voi cosa devo fare? io finora mi sono limitato a cambiare le garze e a riapplicare molto gentalyn, ma devo fare altro in attesa della prossima visita di controllo (che sarà fra un paio di giorni)?

una terza cosa: le erezioni notturne sono frequentissime, durature e dolorosissime, non dormo da tre giorni e sono ulteriormente preoccupato dal fatto che esse possano rovinare il lavoro del chirurgo. Non ho la minima idea di come inibirle, i chirurghi mi hanno detto che non esistono medicinali efficaci. E il dolore è tremendo.

Non serve sottolineare che i chirurghi che mi hanno operato, nonostante abbiano dato la loro piena disponibilità e abbiano sempre gentilmente risposto a tutti i miei dubbi, sono irreperibili, perchè al centralino di urologia non risponde ovviamente nessuno (poi ovviamente avranno tantissimi altri pazienti a cui badare). Inoltre l'ospedale è a circa tre quarti d'ora di auto da casa mia.

Che devo fare? è normale questa situazione? sono terrorizzato

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Mi sembra che la sua situazione post-chirurgica, da come ce la descrive e dopo una corporoplastica secondo Nesbit, sia quasi la normalità e, anche se purtroppo non ho la possibilità di valutarla in diretta, le direi di non drammatizzare.

Detto questo poi, se ha dei veri problemi post-chirurgici che ritiene importanti, tre quarti d'ora d'auto non sono distanze drammatiche , da "savana africana", e sono facilmente superabili!
[#2] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio Dottor Beretta, quello che mi inquetava di più è un generale vistoso rigonfiamento della parte bassa del glande, quella a contatto con i punti di sutura, un rigonfiamento che è apparso abbastanza all'improvviso e che difficilmente potrei giustificare con qualche causa specifica perchè non ho cambiato le mie abitudini da quelle che seguivo in ospedale, a parte forse il fatto che cammino un po' di più e sto meno a letto.

Continuo ad essere preoccupato per le erezioni notturne e mattutine, non riesco a farle smettere in alcun modo e fanno malissimo.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Il primo problema potrebbe essere legato ad un edema linfatico, detto anche linfedema, post-chirurgico.

Provi a tenere il pene ventralizzato, cioè verso l'alto e verso l'addome.

Per il secondo problema invece poche o nulle indicazioni possiamo darle da questa postazione; a questo punto potrebbe essere utile risentire comunque il suo chirurgo.
[#4] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2010
Capisco; ora le perdite di sangue sono comunque debolissime, forse il fatto che non si seccano è dovuto al fatto che cambio i bendaggi abbastanza frequentemente e la crosticina vien via con la garza, intanto l'edema si è un po' schiarito

Invece il rigonfiamento di tutta la circonferenza del glande permane molto visibilmente nonostante alle dimissioni non fosse presente, non so come spiegarmelo; le applicazioni di gentalyn non mi pare abbiano effetti visibili

Il pene lo tengo perennemente ventralizzato fin dall'estrazione del catetere (tre giorni fa), infatti lo tengo tuttora fasciato in una garza e attaccato al ventre sia in piedi che a letto con del nastro adesivo di quelli da ospedale, proprio come mi è stato prescritto; mi aiuto con dei boxer a vita alta (elastico all'ombelico) per tenerlo stabilmente verso l'altro anche da flaccido

Se pensa possa essere sensato, le invierei alla mail del suo sito una foto in modo da sciogliere ogni dubbio; mi scusi se mi permetto una cosa così sfacciata, ma sono una persona molto paranoica

Grazie ancora per l'assistenza
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ho visto le sue immagini inviatemi e, anche se non nitide, mi sembra che la sua situazione post-chirurgica sia tranquilla.
[#6] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore, il suo parere mi ha arrecato molto sollievo.

Mi spiace aver fatto la figura del paranoico, ma le confesso che ho caricato tutta questa situazione di un forte peso psicologico da molto tempo.

Comunque ora mi sento un po' più tranquillo, il fatto è che nessuno mi aveva avvisato che la zona della sutura si sarebbe potuta gonfiare così vistosamente (e fastidiosamente) per questo mi sono spaventato.

Ho fatto anche una gaffe; alla visita di controllo ho scoperto che la circoncisione non è stata totale ma solo parziale, (il gonfiore non fa capire nulla alla vista!) ma il glande per adesso rimane scoperto anche in flaccidità appunto a causa del gonfiore; chissà forse questo ha contribuito un pochino ad ostacolare la libera circolazione linfatica. (azzardo, è una mia ipotesi).

Grazie ancora di tutto
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo!

Infatti molti chirurghi, compreso il sottoscritto preferiscono, quando è possibile, lasciare poco prepuzio perchè è quasi la norma che questo si gonfi e dia poi i problemi post-operatori come quelli da lei lamentati.