Utente 410XXX
Egregi Dottori, innanzi tutto un ringraziamento per l'ottimo servizio che ci state mettendo a disposizione. Passando ad esporre il mio problema, premetto che a mio figlio, attualmente 22enne, durante una visita andrologica scolastica, all'età di 17 anni, gli venne diagnosticato un varicocele.

Gli venne consigliato un eco-doppler scrotale, eseguito dopo circa 3 mesi. Referto: “Didimi ed epididimi nella norma bilateralmente. Presenza di ectasia del plesso pampiniforme a sinistra. All'eco-color-doppler funicolo spermatico udibili e registrabili le arterie spermatiche bilateralmente. Presenza reflusso venoso a sinistra durante tutta la manovra di Valsalva. Conclusioni: Varicocele di 2° a sinistra. Utile eseguire spermiogramma e rivalutazione urologica.”

L'esame del liquido seminale, eseguito dopo circa due anni, dette i seguenti risultati: “Volume 6,6 ml, Colore avorio, pH 7,1, Viscosità normale, Fluidificazione completa, Numero Nemaspermi 153,0 milioni/ml, Motilità totale 70%, Spermatozoi Rapidi Progressivi 50%, Nemaspermi normali 70% , Spermatozoi anormali 30%, Anomalie della testa 5%, Anomalie del collo 5%, Anomalie della coda 20%, Elementi diversi: alcuni spermioagglutinati, rari spermatogoni, rari batteri, rari leucociti. Cellule germinali rare, Vitalità 85%. Conclusioni: iperposia, normozoospermia, normocinesi.”

Dopodiché non sono più stati eseguiti né esami né visite.
Recentemente ho sentito parlare di nuovi esami: il dosaggio dell'ormone inibina nel sangue e la determinazione dei valori di Fsh, che dovrebbero segnalare con un certo anticipo gli eventuali danni causati dal varicocele, rilevabili fino ad oggi soltanto dai controlli periodici del liquido seminale, a danno ormai avvenuto o in corso. Gradirei un Vs parere su questi esami, l'applicabilità al caso di mio figlio e, possibilmente, la periodicità con la quale devono essere eseguiti.

Ringrazio anticipatamente per la Vs disponibilità e cortesia, e porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,si limiti a controlli periodici del liquido seminale valutati con l'andrologo di riferimento.Non ha senso,in questo caso,il dosaggio dell'inibina.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 410XXX

Iscritto dal 2007
Egr. Dott. Izzo,

La ringrazio per la Sua immediata risposta.

Le chiedo di confermarmi cortesemente se la periodicità consigliata per il controllo del liquido seminale è annuale.

P.F., per mia curiosità, potrebbe dirmi qualcosa relativamente ai nuovi esami indicati.

Grazie - Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...in presenza di uno spermiogramma,favorevole,la cadnza annuale puo' essere sufficiente.Quanto alla necessita' di eseguire il dosaggio della inibina,e' indicato quando l'FSH e' elevato,il che accade quando compare un danno della spermatogenesi che e' testimoniato da alterazioni dei parametri seminali.
Le confermo che,nel caso di Suo figlio,non vedo tale necessita' e Le ricordo che sono decenni che si dosano sia l'FSH che l'inibina...Cordialita'.
[#4] dopo  
Utente 410XXX

Iscritto dal 2007
GRAZIE !

Quindi il dosaggio dell'inibina e il controllo del Fsh si eseguono DOPO il controllo del liquido seminale e SOLTANTO se quest'ultimo presenta problemi.

Leggendo la risposta ad una domanda sull'argomento in una rubrica medica di un quotidiano locale avevo capito l'inverso.

La ringrazio di nuovo per la Sua cortesia e disponibilità.

Cordiali saluti.