Utente 172XXX
Tre anni fa ho subito lesioni di segond a 6 dita delle mani cadendo di moto (non ricordo assolutamente la dinamica dell'incidente). Dopo la diagnosi avvenuta al 3° consulto (nei primi due i radiologi non avevano riscontrato lesioni) sono stato operato al CTO di Firenze tramite l'inserzione di fili di K per c.a. 60 gironi.
Ho seguito poi la fase riabilitativa che ha ripristinato una mobilità completa.
Preciso che tutte le lesioni erano con distaccamento di un piccolo frammento osseo dall'inserzione dell'ultima falange.
Le dita interessate sono state: I - III - IV - V dito della mano sx e III e IV della mano dx.
L'intervento è perfettamente riuscito su 3 dita mentre il V sx e IV dx hanno mantenuto la forma del dito a martello ad oggi sta producendo una deformazione a "collo di cigno", mentre il I sx presenta ancora un certo gonfiore a livello articolare in corrispondenza del quale si è anche formata una fastidiosa cisti tendinea..
Su suggerimento del CTO ho recentemente effettuato una visita presso un reumatologo che ha escluso complicazioni di carattere reumatico e una ecografia delle articolazioni che hanno evidenziato ancora tracce infiammatorie a livello di capsule articolari.
Desidererei sapere se:
1) è possibile intervenire nuovamente (ed eventualmente in quale maniera) sulle 2 dita a martello?
2) è possibile ridurre le infiammazioni delle capsule articolari?
3) può aver senso asportare la cisti tendinea in corrispondenza dell'aricolazione del pollice?
4) come può essere corretto l'atteggiamente a collo di cigno?

Grazie mille

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

è possible intervenire a distanza di tempo, ma le prospettive di un risultato buono (cioè migliore di quello che ha attualmente) diventano piuttosto aleatorie dopo 3 anni.

Inoltre, va fatto sempre un attento bilancio di costi e benefici: in alcuni casi, se la deformità è importante o se i fastidi sono notevoli, può essere indicata un'artodesi dell'articolazione interfalangea distale (IFD), cioè si blocca permanentemente in lieve flessione;
in tal caso il dolore cessa, e la lieve flessione (che è poi quella che forse lei ha già adesso) serve a facilitare la "pinza" con il pollice.

La cisti può essere asportata (specie se è voluminosa o se dà fastidio).

Il collo di cigno è una conseguenza della lesione del tendine estensore: la sua terapia non è altro che quella per la lesione del tendine alla IFD.

Solo un contatto diretto con uno specialista, che valuterà direttamente l'entità del suo problema e valuterà insieme a lei vantaggi e svantaggi, potrà consentirle di chiarire del tutto i suoi dubbi e dare risposte alle sue domande.

Cordiali saluti.