Utente 149XXX
Gentili dottori,
io e il mio compagno (entrambi 41 anni) siamo alla ricerca di un figlio. Dopo due aborti nell'ultimo anno (novembre 2009 e maggio 2010), dovuto probabilmente a un'infezione da ureaplasma urealyticum, ancora non siamo riusciti a realizzare il nostro sogno.
Per qualto mi riguarda, io ho eseguito tutti gli esami per la poliabortività e gli esami ormonali è la situazione e nella norma.
La settimana scorsa il mio compagno ha fatto uno spermiogramma, di cui riporto gli esiti per un parere:
* Astinenza -> giorni 4
* Volume -> 4.2 (v.n. >2)
* Aspetto -> opalescente
* Viscosità -> normale
* Liquefazione -> completa
* pH -> 7.8 (v.n. 7.2 - 8.0)
* N° spermatozoi/ml -> 65.000.000 (v.n. >20.000.000)
* MOTILITA’ (v.n. >50% A+B; > 25% A):
- A (rapidamente progressivi) -> 0%
- B (lentamente progressivi) -> 35%
- C (mobili in situ) -> 18%
- D (immobili) -> 47%
* MORFOLIGIA (v.n. >30% forme normali):
- forme normali -> 22%
- forme anormali -> 78% con prevalenza di:
- teste amorfe
- alterazioni tratto intermedio
* Cellrotonde -> 16 p.c.
* Detriti -> ++
* Agglutinati -> ++
* Capacitazione -> presente
* Metodo utilizzato -> gradiente
* Volume utilizzato:
- A -> 67%
- B -> 0%
* Totale capacitati -> 15.242.500
* Swelling test -> no
CONCLUSIONI: Astenospermia, bradicinesia, teratospermia, flogosi

Questi risultati sono preoccupanti? Lasciano sperare in una gravidanza? Ci sono cure specifiche per avere un miglioramento?

Vi ringrazio per la disponibilità e per la risposta?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

visto l'esame del liquido seminale che ci invia con alcuni parametri, come la motilità e la morfologia non perfetti almeno secondo i parametri adottati dal laboratorio consultato, purtroppo la prima cosa che possiamo indicarle è quella di sentire in diretta un andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana e con lui decidere dove ripetere un altro esame possibilmente presso una struttura dedicata.

Con un esame più recente e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il vostro problema “infertilità”.

Comunque da quello che ci ha inviato viene fuori il sospetto di una flogosi, cioè di una infiammazione delle vie uro-seminali, ma tutta da verificare sempre con il vostro andrologo reale.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo dott. Beretta,
la ringrazio per la tempestiva risposta: seguiremo il suo consiglio e consulteremo un andrologo. A questo proposito le chiedo se può indicarmi in Torino il nome di uno specialista che abbia le competenze richieste per il nostro caso: le sarei molto grata del suo suggerimento.

Per quanto riguarda lo spermiogramma, l'esame è recentissimo (risale infatti a mercoledì scorso, 10 novembre) ed è stato fatto presso un centro di riproduzione assistita (Centro FIVER - Ospedale Sant'Anna - Torino). Ritiene che non sia stato fatto secondo criteri internazionali accettati? Secondo lei deve essere ripetuto? In questo caso, come si può scegliere il centro "giusto"?
Sa, dottore, per quanto possibile vorrei evitare al mio compagno lo stress che comporta fare esami particolari, come appunto lo spermiogramma: mi creda, se potessi lascerei a lui soltanto gli aspetti belli e piacevoli del nostro sogno, accollandomi ogni disagio che una ricerca "mirata" comporta, le ansie, le attese, le delusioni e le sofferenze...

La ringrazio ancora per la disponibilità e per ogni consiglio che potrà darci.

Cari saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Primo passo principale da fare e che poi, a cascata, determina gli altri è una valutazione clinica fatta da un esperto andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana.

Per questo bisogna sentire in diretta prima il suo medico di fiducia e poi anche il nostro sito la può eventualmente aiutare.

[#4] dopo  
Utente 149XXX

Iscritto dal 2010
Sul "primo passo principale da fare" non avevo manifestato alcun dubbio, semmai le avevo chiesto di suggerirmi il nome di uno specialista nella mia città: mi sarebbe bastato che mi rispondesse "non conosco nessun andrologo a Torino", oppure "non posso darle nessun riferimento per questa o quella ragione"...

Quanto allo spermiogramma, nel suo primo commento lei suggeriva "un esame più recente e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati": a parte la prima distrazione che può capitare a chi come lei legge tante richieste di consulto (io le avevo infatti specificato che l'esame era stato fatto la scorsa settimana), mi aspettavo di conoscere le ragioni della sua affermazione, speravo cioè di capire perché secondo lei il laboratorio scelto non aveva seguito i criteri internazionali condivisi e magari anche come sceglierne uno adeguato. Ma su questo argomento lei ha assolutamente taciuto...

Mi chiedo, a questo punto, che tipo di aiuto potrà darmi in questo sito.

Questo non è il primo consulto che ho chiesto in questo spazio: ne ho già formulati alcuni, a specialisti diversi, e da ognuno ho ricevuto risposte dirette, chiare e certamente non elusive, con tutti i giusti limiti delle consulenze virtuali. Il semplice rinvio al proprio medico di fiducia per ogni questione non credo rappresenti appieno la "mission" di questo sito: io continuerò a frequentarlo, ringraziando sempre tutti gli altri specialisti che, con innegabli difficoltà, quotidianamente rispondono alle centinaia di domande che vengono loro poste.
Mi dispiace non aver avuto analoga positiva esperienza anche con lei.

La saluto con cordialità, anticipandole che non la disturberò ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Allora sarò più chiaro!

Un solo esame del liquido seminale non permette mai di fare alcuna diagnosi.

Se poi mi invia un esame che dice che con il 22% di forme normali si ha una teratozoospermia vuol dire che il laboratorio non è aggiornato.

Infatti, ormai lo ripeto in modo un pò ossessivo, dal 1999, dati confermati poi nel 2003, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto dei criteri di valutazione della morfologia molto ristretti e, per questo parametro, la normalità posta prima al 30%, è scesa al 14-15% ed ora, con le nuove indicazioni 2010, ancora più ristrette, la percentuale è ancora ulteriormente scesa.

Sulla scelta dell'andrologo poi "non posso darle nessun riferimento specifico" e questo dovrebbe saperlo se lei avesse attentamente letto le linee guida del sito e quindi la rimando al suo medico curante o a comunicazioni in altre "sezioni" del sito perchè in questa non è corretto dare informazioni così "private e particolari" sui professionisti della città in cui lei risiede.