Utente 404XXX
Circa un mese fa giocando a calcio ho ricevuto una forte pallonata sul 4° dito della mano sinistra. Giocando in porta, mi è capitato spesso di prendere traumi, così ho sottovalutato il problema e credendo fosse una semplice distorsione ho steccato il dito con un tutore "a cappuccio" che mi bloccasse il movimento limitatamente alla prima e alla seconda falange del dito.

Passata una quindicina di giorni il gonfiore ed il rossore al dito si sono attenuati, ma il dolore persisteva e la punta è rimasta piegata verso il basso; un amico fisioterapista ha conseguentemente ipotizzato una probabile lesione di Segond.

Ho effettuato una radiografia, che ha evidenziato (riporto testualmente) i postumi di frattura con distacco dell'angolo dorsale della base della falange ungueale con lieve diastasi dei monconi e iniziale sclerosi delle rime di frattura.
Ho prenotato per i prossimi giorni un controllo ortopedico, ma il radiologo mi ha anticipato che molto probabilmente il dito in questione sarà da operare.

Visto che il danno estetico è molto lieve, e dato che la funzionalità dell'articolazione si è pressochè totalmente ristabilita ed il dolore sta andando progressivamente sparendo, nel caso io decidessi di non operarmi a quali conseguenze, anche con l'avanzare dell'età, potrei andare incontro?


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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

dato che è passato solo un mese, le consiglio di fare un tentativo tenendo ancora l'ortesi in plastica (Stax) per una trentina di giorni, facendo per altrettanto tempo la magnetoterapia: se è fortunato il frammento osseo si salderà, anche se lievemente distante dalla sua posizione ottimale.

In caso di insuccesso o qualora lasciasse le cose così, rimarrebbe una lieve flessione della terza falange.

Però io farei il tentativo con l'ortesi: ricordi di non toglierla mai per nessun motivo prima dei 30 giorni.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 404XXX

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Gentile Dott. Leccese,
innanzitutto grazie per l'attenzione al mio caso e grazie per la tempestiva risposta.

In sede di visita ortopedica proporrò senza dubbio questa soluzione alternativa alla chirurgia, della quale avevo in ogni caso sentito parlare ma pensavo fosse utilizzabile solo nell'immediato e non dopo un arco di tempo di 30 giorni abbondanti come nel mio caso.

L'unico problema residuo, in caso di insuccesso o rifiuto dell'operazione, sarebbe quindi la leggera flessione della III falange come ad oggi?
Non si corre il rischio di andare incontro a premature forme di artrite o a problematiche di vario tipo nella mobilità dell'articolazione, con il passare del tempo?

Grazie ancora per l'interesse.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Con gli anni potrebbe crearsi un pò di artrosi (non di artrite) ma localizzata alla sola articolazione interfalangea distale e ciò avverrebbe solo se il disallineamento del frammento osseo rimane importante e qualora il frammento sia di una certa dimensione, compromettendo in modo significativo il "profilo" di questa articolazione.

Circa i tempi, è chiaro che più tempo passa più ridotte sono le possibilitàò di successo, ma 30 giorni non mi sembrano un tempo tale da abbandonare la strategia del tutore + magneto.

Cordiali saluti.