Utente 190XXX
Mia madre (55 anni) 3 mesi fa in seguito a una caduta ha riportato una frattura, credo scomposta, del condilo mandibolare DX. Il chirurgo ha ritenuto che non fosse il caso di intervenire chirurgicamente visto il tipo di frattura (testa del condilo frantumata) così le è stato applicato un bloccaggio per 4 settimane. Successivamente, è stato rimosso e l'odontoiatra le ha costruito un bite da portare durante la notte. Un mese fa circa ha iniziato a sentire dolore sia dalla parte del condilo fratturato, compresa la parte del collo sottostante, che in corrispondenza dell'altro condilo. Difficoltà nel masticare e nel deglutire. Oggi ha effettuato radiografia e tac, con seguente esito: "Tasca pradentosica in corrispondenza dell'impianto inf. SN.
Dismorfismo da frattura del condilo mandibolare DX con ridotta escursione in avanti all'atto di apertura della bocca.
L'esame TC evidenzia frattura del condilo mandibolare DX non consolidata con dislocazione del condilo mediale e verso il basso e sua lussazione rispetto alla fossetta articolare temporale."
Lunedì tornerà dall'odontoiatra. Ma questi risultati ci preoccupano, chiediamo un Vostro parere su come procedere e a chi rivolgersi. Grazie in anticipo.

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Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.ma Sig.ra,
Le suggerisco di parlarne con il chirurgo stesso. In alternativa, qualora desideraste un secondo parere, Le consiglio di visitare il sito www.sicmf.org.
Cordiali saluti