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Diagnosi con termini incompressibili !

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010

    Diagnosi con termini incompressibili !

    Con la presente vi prego gentilmente per quanto sia possibile inviarmi qualche vostri consigli per quanto ci riguarda.
    Siamo una coppia sposata da 7 anni io 43 e mia moglie 40 ,con la mia moglie che da 6-7 anni presenta ai senni delle cisti. Tutti gli anni con regolarità mammografia ed ecogarafia.I nostri problemi cominciano 2 settimane fa quando dopo regolare mammografia ed ecografia ci siamo trovati che al senno sinistro di mia moglie (già con le cisti da diversi anni) viene riscontrato:

    -Area mammaria di aspetto ecografico dubbio con microcisti ravvicinate e zona di fibroadenosi,del diametro di circa 1,5 cm.

    Subito ,in loco gli medici hanno deciso di fare un agoaspirato ecoguidato con 5 vetrini da inviare al servizio patologico per la lettura.
    Ieri e arrivata la risposta con seguente:

    REPERTO.
    "Il quadro citologico comprende uno sfondo proteinaceo con sparsi istiociti schiumosi ed una discreta cellularità rappresentata da ampi aggregati fogliacei e papillari di elementi epiteliali che solo focalmente mostrano alterazioni citocariologice di tipo reattivo presentano una diffusa positività alla colorazione immunoistochimica con anticorpi anti-CK5,coesistono ampi aggregati di elementi epiteliali di tipo apocrino privi di atipie citocariologice significative.
    Tale reperto e compatibile con una lesione papillare sclerosante con metaplasia apocrinica e appare pertanto prudenziale follow-up ravvicinato della lesione o a giudizio clinico-strumentale ulteriore approfondimento diagnostico di tipo istologico."

    DIAGNOSI.
    Atipie equivoche probabilmente reattive compatibile con lesione papillare sclerosante C3.

    Quello che a noi e stato detto dalla dottoressa che ci a seguiti e che si tratta di un tumore comunque benigno e che bisogna intervenire chirurgicamente.
    La nostra domanda e quanto e grave la situazione? Qualli accertamenti si possono fare ancora prima di intervenire chirurgicamente? L'intervento e uno complicato e rischioso?
    Mi scuso per le troppe domande e ringrazio in anticipo a tutti Sig.Dottori che vorranno rispondere.
    Cordiali saluti.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 8869 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    1)<<Quello che a noi e stato detto dalla dottoressa che ci a seguiti e che si tratta di un tumore comunque benigno e che bisogna intervenire chirurgicamente.
    La nostra domanda e quanto e grave la situazione?<<<

    Grave ? Le hanno detto che si tratti di una lesione benigna!

    2)SI TRATTA DI UN INTERVENTO POCO INVASIVO: SOLO A SCOPO DI APPROFONDIMENTO DIAGNOSTICO.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Grazie Dr.Salvo Catania per la sua celere risposta,la nostra preoccupazione è che la lesione C3 non esclude la possibilità di natura maligna.Poi domani facciamo Creatinina per poi approfondire con RM mammaria.Ma secondo lei e possibile che con RM mammaria si riesce con certeza a individuare la natura (benigna/maligna)?
    Poi vorrei gentilmente sapere se l'intervento va fatto solo per fare un prelievo tipo biopsia ,oppure si fa con lo scopo di eliminare tutto il tessuto malato,compresso le cisti?Grazie.




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 8869 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    E' vero che ci sia una quota nella categoria C3 di maligni ma non dovrebbe riferirsi al suo caso.

    Sulla Risonanza Magnetica
    http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Gentile Dr.Salvo,
    Mi scuso con lei se insisto ma si come siamo in ansia non possiamo fare meno.Quindi vorrei sapere se il intervento dovrebbe essere uno solo a scopo di approfondimento e di diagnostico oppure bisogna eliminare tutte le cisti? Grazie.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 8869 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Le cisti non si asportano. l'approfondimento viene fatto sulla lesione dubbia solida.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Gentile Dr.Salvo Catania,
    Le scrivo in quanto oggi abbiamo ritirato il risultato della risonanza:
    "L'indagine è stata eseguita con sequenze T2-Fse e Stir in sezioni assiali,con somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico Gagolinio DTPA.
    Le sequenze sono state poi elaborate con algoritmi di sottrazione e di ricostruzione MiP e sono state elaborate curve di intensità di segnale/tempo da valutare il grado di enhancement.
    Si rileva la presenza nel QSI sinistro di una area di enhancement marcato delle dimensioni max di 14mm,anche se non di tipo francamente patologico,più compatibile con area
    adenosi-iperplasia,che corrisponde a quanto già documentato dalle precedenti indagini mammo-ecografiche e dalla citografia e di cui si consiglia l'asportazione per escludere l'ipotesi di una border-line.
    Non si sono rilevate altre aree focali di impregnazione certamente patologica bilateralmente ne adenopatie ascelari".
    Questo e quello riportato nel quesito clinico.Gentile Dr.Salvo,La prego di esprimere un suo parere su questo e magari di darci qualche consiglio.Poi una domanda che mi viene spontaneo: Quanto è difficile l'intervento? Ci sono degli rischi visto che proprio vicino alla zona di asportazione ci sono delle cisti?
    In attesa di una sua valutazione molto importante per noi porgo i miei più distinti saluti.



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 8869 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Non ci sono rischi di sorta . E che c'entrano i "rischi da cisti"?


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Dr.Salvo,
    Grazie per la risposta come le dicevo prima per quanto abbiamo capito la parte da asportare e vicinissima a queste piccole cisti,per cui il nostro timore e che queste cisti durante l'intervento vengono toccate in qualche modo.Lei Dr.Salvo ci può dire quali sono i tempi di ricovero/recupero per un intervento del genere e se va fatto sotto l'anestesia locale oppure totale? Grazie.
    Cordiali saluti.



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 8869 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Anche se fossero "toccate " le cisti non succederebbe nulla.
    Il tipo di anestesia lo sceglie l'operatore in accordo con il paziente e l'anestesista, mentre per i tempi
    ogni struttura ha i suoi tempi standard e quindi non le saprei rispondere.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 27 Medico specialista in: Chirurgia plastica e ricostruttiva
    Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2007
    Buonasera cara utente,

    non servono altri accertamenti diagnostici prima dell'intervento.
    Questo sarà risolutivo una volta asportata la neoformazione .
    per quanto riguarda le cisti liquide di solito non si asportano.

    cordiali saluti


    prof. massimo Vergine

    www.senologia.eu


    prof. Massimo Vergine


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