Utente 133XXX
Mio padre, ottantaquattro anni, affetto da cardiopatia ischemica (trattata nel 2007 con angioplastica coronarica percutanea su arteria interventricolare anteriore e nel 2010 con angioplastica percutanea su arteria circonflessa) e da ipertiroidismo, da diversi anni va incontro ad episodi sporadici (2 o 3 l’anno) di fibrillazione atriale, risoltosi il più delle volte spontaneamente, ultimamente, dopo ricovero e trattamento in ambiente ospedaliero. Ai molteplici farmaci che già assume (Plavix dal 2007, Cardioaspirina e Lasix a giorni alterni, Dilatrend, Enapren e Tapazole) è stata aggiunta una compressa al giorno di Multaq. Sul foglietto illustrativo di quest’ultimo medicinale tra le controindicazioni vi è anche la Bradicardia <50 battiti il minuto. Rappresento che il paziente è un soggetto bradicardico, con pulsazioni medie di circa 46 - 48 battiti/m., gradirei conoscere quindi un parere in merito alla prescrizione di quest’ultimo farmaco e alla somministrazione del Plavix a lungo termine.
Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il multaq è un nuovo farmaco antiaritmico, utilizzato nel prevenire le recidive di fibrillazione atriale, che da poco immesso in commercio è ancora sotto valutazione clinica, per cui l'utilizzo e il dosaggio sono valutati attentamente e caso per caso. Per quanto riguarda il plavix, esso sebbene sia indicato per soli 18 mesi, può esser utilizzato anche a lungo termine.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 133XXX

Iscritto dal 2009

Gentile dott. Martino La ringrazio vivamente per la celerità e la chiarezza

Antonella