Utente 114XXX
Premesso che preferirei che mio suocero di 71 anni, che 2 anni e 1/2 fa ha dovuto sostituire due valvole (mitralica e aortica - biologiche) e un tratto di aorta ascendente e 1 anno fa ha "riaperto" una carotide occlusa al 70%, avesse un numero di reperibilità con un proprio cardiologo o cardiochirurgo di riferimento (ma non dovrebbe essere così di prassi??!), Vi pongo il seguente quesito: non sa se ha mai avuto la varicella e purtroppo negli ultimi 16 giorni è stato costantemente a contatto con le mie due bambine, entrambe fortemente colpite da varicella (l'una a tre giorni di distanza dall'altra). Ca. 24 hr fa ha iniziato forte mal di testa e febbre(max 39°)che con paracetamolo 1000 scende a 37,3, ma poi risale...per ora non presenta vescicole. Che fare? Il medico di base x oggi (1 ora mattutina) ci è "sfuggito"; deve subito assumere l'antibiotico (amoxicillina) per evitare eventuale endocardite? (scusate l'ignoranza, ma questo aspetto non ci è mai stato ben spiegato, nel caso di influenze, febbri e lievi patologie non rientranti negli interventi chirurgici e/o stomatologici...) Deve subito interrompere cardiospirina, nel caso fosse varicella? Deve (ma soprattutto, può?) subito assumere Acyclovir per bocca, pur non sapendo se effettivamente è varicella? E' grave se assume esclusivamente il paracetamolo - oltre ai soliti Zoloft 50, Congescor 25 e Cardiospirina - e attende altre 24 hr prima di consultare il medico di base (solo domani dopo le 18)?

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Dr. Giuseppe Iaci
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Credo che sia prioritario confermare che la febbre derivi effettivamente da una infezione virale da varicella.

Può nel frattempo continuare la terapia che sta seguendo con l'aggiunta del paracetamolo.

Lo faccia visitare al più presto dal suo medico di base, che richiederà esami ematochimici specifici per scongiurare la natura batterica della febbre in atto, ed intraprendere in seconda battuta l'eventuale terapia antibiotica o antivirale.

Cordialmente
GI