Utente 201XXX
Salve, sono un poliziotto che in servizio, durante una manifestazione universitaria mi è stato lanciato un oggetto sul dito indice della mano dx, procurandomi una lesione capsulo articolare con sublussazione e distacco parcellare superficie articolare prossimale della F2. Durante l'intervento chirigico, si procedeva all'asportazione del frammento osseo, e capsulo-tenoraffia dell'estensore.Sono passati ormai circa 100 giorni di terapia rabilitativa con tecar;ultrasuoni;laser e manipolazioni. Ad oggi il dito si presenta in "Boutoniere, che significa? " non ho l'estensione completa del tito e un gonfiore sul dorso della 2° falange. Quindi non riesco a chiudere il pugno completamente. Volevo sapere cortesemente, se il mio dito restera così e se precludera il mio lavoro. Dato che nessuno mi sa dire, se si parla di lesione grave permanente e di che entità sarà l'invalidità. GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

purtroppo si tratta di una deformità permanente, a meno di un tentativo di nuovo intervento chirurgico; tenga presente, però, che i risultati positivi a distanza non sono percentualmente molto favorevoli.

In ogni caso, condizione indispensabile perchè possa procedersi a re-itervento su questo tipo di lesione è che la mobilità passiva dell'articolazione interfalangea prossimale (IFP) sia completa: in caso contrario, è perfettamente inutile operare.

Circa l'invalidità resida, deve parlarne con un medico legale, tenendo conto della sua età e del tipo di lavoro che svolge: il bilancio definitivo, però, va fatto a lesione stabilizzata.

Ritengo che abbia avviato la pratica di dipendenza della lesione da "causa di servizio" (o che sia stato espletato dal suo Comando il cosiddetto "Modello C": questo consiste in una procedura automatica di Dipendenza da Causa di Servizio per patologie traumatiche occorse durante l'espletamento del Servizio e per cui sia avvenuto un ricovero ospedaliero; credo proprio che sia il suo caso. Va avviato dal Comando di appartenenza entro 5 giorni dall'avvenuto trauma).

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dr. Leccese scusandomi, La ringrazio in ritardo per la sua celere risposta. Ad oggi 26/04/2011 dall'incidente avvenuto il 22/12/2010 il fisioterapista mi ha consigliato di interrompere la fisioterapia in quanto il recupero più di cosi non è possibile. Attualmente non riesco a chiudere completamente il dito per fare il pugno dato che l'ultima falange dista circa 2 cm dal palmo, come anche l'estensione. Il dubbio che ho, sono i tendini laterali dato che non riesco neanche a girare una chiave. Mi hanno detto che con un ECOGRAFIA, probabilmente, non si potrebbe vedere la rottura, dato che si e lesionato la capsula. Gradirei un suo parere e se effettivamente il dito mi rimarra cosi per sempre. Grazie infinitamente per la sua pazienza
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

difficilmente un'ecografia potrebbe dare informazioni utili, dato che oltre alle cicatrici interne dovute al vecchio trauma, si sono aggiunte quelle conseguenti all'intervento.

Solo una accurata valutazione clinica specialistica potrebbe dirci se, oltre alla rigidità parziale dell'articolazione interfalangea prossimale (IFP), che mi sembra certa, esistono anche delle lassità articolari residue dei compartimenti collaterali (ulnare e radiale) e dal lato palmare (placca volare).

Confermo che se non c'è una mobilità passiva completa della IFP non ha senso neanche tentare una seconda ricostruzione del tendine estensore alla sua inserzione sulla seconda falange, perchè sarebbe destinata al fallimento.

Se vuole, a Palermo può rivolgersi a:

http://www.sicm.it/regioni_soci.html?sigla=%28PA%29&re=15

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 201XXX

Iscritto dal 2011
Dr.Leccese grazie di tutto, per essere sincero l'operazione in oggetto è stata effettuata nel reparto di chirurgia plastica del civico di palermo diretto dal Dr. Giuseppe Caputo. Attualmente sono seguito dal Dr. A. Raimondi. Grazie a Lei, credo di essere seguito da una ottima struttura e medici. Purtoppo la mia preocupazione e il mio lavoro che sicuramente risolvero dato che mi e stata riconosciuto il mod.C. Di cuore la ringrazio per la sua celerità e gentilezza.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Spero che possa risolversi anche il suo problema prettamente clinico, con un recupero adeguato della funzione del dito e quindi di una completà idoneità al Servizio.

Cordiali saluti.