Utente 203XXX
Buongiorno Dottore,
la ringrazio in anticipo per il suo consulto.
Le racconto in breve il mio infortunio: 19/03/11 ferita da taglio IFP II dito mano sn con lesione parziale t.flessore superficiale e lesione completa t.flessore profondo. 22/03/11 previo ampliamento precedente ferita identificazione dei capi prossimali e distali dei t.f. superficiale e profondo, tenorrafia con prolene 3/0
sutura cutanea immobilizzazione in flesso del dito per 15 gg. 05/04/11 rimozione stecca di Zimmer e applicazione di splint Ferula di Bunner per dito singolo (flessione)con mobilizzazione passiva in flesso-estensione (8 ripetizioni x 2-3 volte al giorno). 12/04/11 rimozione punti di sutura e inizio fisioterapia 20' al giorno e applicazione di ghiaccio e mobilizzazione passiva in flesso-estensione (10' x 3-4 volte al giono).
Oggi a distanza di un mese dal trauma e 5 gg dall'inizio della fisioterapia,il dito si presenta ancora gonfio,rigido in leggera flessione,buona flessione passiva,buona estensione attiva ma non totale e nessuna flessione attiva!
In pratica quando provo a flettere attivamente il dito, risulta impossibile, sento solo un aumento di tensione interna fino alla falange distale;crede si siano formate delle aderenze che impediscano lo scorrimento o abbiano ceduto entrambe le suture visto che non si flette nemmeno la II falange sulla I; avrei dovuto iniziare la mobilizzazione passiva fin da subito per evitare tali aderenze?
La ringrazio

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

l'ipotesi delle aderenze è probabile.
Si è fatto rivedere dal suo chirurgo di recente ?
Potrebbe, nel frattempo, fare un'ecografia statica e dinamica della superficie flessoria del dito, possibilmente con una sonda al alta frequenza.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dr. Giorgio Leccese,
la ringrazio per la tempestiva risposta.
L'ultimo controllo dal mio chirurgo è stato il 12/04/11 (rimozione punti di sutura e inizio fisioterapia),nessun'altra indicazione terapeutica.
Ho già chiesto al mio medico di base la richiesta per una risonanza magnetica o ecografia ma mi è stata negata per la presenza dell'edema.
La sua richiesta di ecografia statica e dinamica della s.f. del dito con sonda ad alta frequenza,potrebbe essere eseguibile nonostante il gonfiore,quindi prescrivibile dal mio medico di base?
Comunque proverò a richiederla ugualmente.
La ringrazio

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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A prescindere dall'ecografia, è importante per il momento procedere con la chinesiterapia, che è indispensabile per sbloccare la rigidità articolare.

Poi l'esatta valutazione (clinica o ecografica) verrà fatta appena le condizioni locali lo consentiranno.

Buona notte.
[#4] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore,
appena sarà possibile farò l'ecografia come da lei consigliato;al momento continuo con la chinesiterapia fino al prossimo controllo dal chirurgo il 2/05/11.
Solo un'ultima domanda: lei pensa che ci sia rigidità articolare nonostante provi a flettere il dito attivamente accompagnando il movimento passivamente con l'altra mano,sentendo solo tensione interna estensoria contraria alla flessione?Crede che eventuali aderenze cicatriziali possano cedere con la chinesiterapia o possano essere rimosse solo chirurgicamente con tenolisi?
La ringrazio infinitamente
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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In genere rigidità articolare e aderenze tendinee coesistono; raramente c'è solo una delle due cose.

Se le aderenze sono minime, una kinesiterapia soprattutto attiva (cioè il dito deve essere mosso senza l'ausilio dell'altra mano o del fisioterapista), può vincerle.

Se invece sono importanti, occorre la tenolisi.

Per capire se c'è (e soprattutto di che entità è) anche la rigidità articolare, può provare su ogni singola articolazione (separatamente, tenendo ferme le altre due) a muovere passivamente (cioè con l'altra mano): se il "gioco articolare" è presente parzialmente ma non completamente, vuol dire che c'è una rigidità parziale; se quella specifica articolazione non si muove affatto, vuol dire che c'è rigidità completa; se passivamente si muove normalmente, ma non si muove attivamente, vuol dire che l'articolazione è libera, ma i tendini non lo sono.

Spero di essere stato esaustivo.
[#6] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Salve Dottore,
giuro non la stresso ulteriormente!
Abbiamo appurato insieme al fisioterapista un normale gioco articolare, quindi non è da escludere la presenza di aderenze più o meno importanti.Quindi seguirò scrupolosamente tutti i suoi consigli e i prossimi del mio chirurgo.
La ringrazio davvero di cuore
Cordiali saluti
uno studente salentino
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Proverei in ogni caso a fare l'ecografia, anche se indubbiamente a distanza di un solo mese le cicatrici profonde limiteranno una visione ottimale (la risonanza sicuramente è inutile, soprattutto in questa fase).

Dico questo perchè è utile conoscere l'esatta causa della mancata flessione attiva della falange distale (cedimento della tenorrafia oppure aderenze peri-tendinee).

Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore,
la ringrazio ancora di tutto; ne approfitto dicendole che la ferita da taglio(1 cm)è laterale e longitudinale a livello della IFP II dito mentre il taglio obliquo dell'intervento operatorio (1 cm)è un ampliamento della ferita verso la superficie flessoria della FP.Quindi non un taglio trasversale sotto al dito, ma laterale evidentemente profondo e tale da aver lesionato l'inserzione laterale del t.f.superf. e totalmente il t.f.profondo.
Forse le cicatrici seppur profonde ma laterali potrebbero non limitare tale visione.
Può consigliarmi dove poter effettuare questa specifica ecografia nella provincia di Lecce?
La ringrazio
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Sono molti i posti dove poter effettuare questo esame.

Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante, che sicuramente ha dei precisi riferimenti sul suo territorio.

Cordiali saluti.