Utente 185XXX
Salve, ho fatto qualche tempo fa un test per verificare se fossi intollerante al lattosio.
Non conosco il nome del test, posso dire che è durato 3ore, che all'inizio mi è stato chiesto di bere un bicchiere di lattosio e ad intervalle di 15minuti di soffiare con una cannuccia in dei flaconcini che venivano poi chiusi.
Il risultato del test ha evidenziato una mia intolleranza al lattosio, il limite di assorbimento era > o uguale a 17,5, il mio valore di assorbimento è stato 13,5.
Mi è stato detto che è un intolleranza lieve anche se da tempo alcuni alimenti ricchi di lattosio mi creavano spesso problemi di dissenteria con tutto il disagio del caso.
Ho iniziato una dieta che ha avuto dei buoni effetti, tanto che le problematiche gastriche sono rientrate, a parte qualche piccolo episodio.
Ho imparato ad utilizzare prodotti alternativi, come i formaggi di capra, imparato che i fermenti lattici presenti negli yogurt o affini digeriscono per i fatti loro la molecola del lattosio, e che questa non è presente nei formaggi stagionati.
Il problema si pone quando non mi trovo in situazioni dove posso decidere io cosa e come mangiare ed uscire in questo senso è diventato una complicazione, se si va in determinati posti mangiare è difficile, e anche se non dovrebbe continuare a chiedere ai camerieri cosa c'è in un piatto o in un altro è abbastanza noioso.
Ora parlando con chi aveva avuto questo tipo di problematica mi è stato detto che dopo un periodo di scarico più o meno lungo, è possibile re-introdurre pain piano degli alimenti, o più nello specifico il latte per abituare nuovamente l'organismo e stimolarlo alla produzione dell'enzima che è stato perso.
Volevo chiedere se questa cosa ha un fondo di verità, o se l'enzima una volta perso è irrecuperabile, e nel caso fosse possibile come procedere in questa operazione.
Nella mia non conoscenza di un metodo, posto che esista, ho pensato di approfittare delle vacanze partendo con 2 dita di latte, e giorno dopo giorno aumentare la dose di un cucchiaio da minestra.
Vorrei un parere da parte vostra ed eventualmente indicazioni.
Segnalo che mi aiuto con il Lactdigest, che però alcune volte funziona e altre no, indipendentemente dalla quantità di prodotti con lattosio che mangio, tanto da non rendermi a tutt'oggi capace di capire in che quantità e misura farne uso.
VI ringrazio anticipatamente, spero di essere stato il più possibile chiaro nell'esporvi il mio problema e la mia domanda.
Cordialità

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
in alcuni casi l'intolleranza al lattosio è reversibile.
Il grado di carenza enzimatica (lattasi) alla base dell'intolleranza è piuttosto variabile da un individuo all'altro e può essere sostenuta da processi infettivi/infiammatori del tubo digerente, da carenze vitaminiche selettive o da fattori attualmente non noti. Il ripristino delle condizioni ottimali può avvenire dopo un periodo di sospensione dell'introduzione di alimenti contenenti lattosio.
E' utile verificare il possibile ripristino della funzione enzimatica con l'introduzione di piccole dosi di alimenti contenenti lattosio: se non vi sono sintomi si può gradualmente aumentare la somministrazione avendo cura, in ogni caso, di evitare eccessi.
L'eventuale comparsa di sintomi impone nuovamente la sospensione.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dr. Scuotto, intanto la ringrazio per la risposta.
Come scrivevo pare che la mia intolleranza sia piuttosto bassa.
Proverò durante queste vacanze ad introdurre nella mia dieta il lattosio e cercare di recuperare l'enzima.
Ho fatto un periodo di "disintossicazione" se mi passa il termine, seguito da un periodo di assunzione di piccole quantità di prodotti contenenti lattosio con l'ausilio del Lactdigest, senza avere particolari problemi.
La mia intenzione è quella di partire con due dita di latte al giorno e aggiungere progressivamente un cucchiaio da minestra giorno dopo giorno.
Nel caso i sintomi, che fondamentalmente sono stati solo di dissenteria e dolori addominali in concomitanza delle scariche dovessero riapparire seguirò la sua indicazione di sospensione di prodotti e cercherò di calibrare la mia dieta, anche se con tutti i problemi del caso come accennavo nella mia prima descrizione, e cercherò di convivere aiutandomi ove sarà possibile con il Lactidigest, con questa fastidiosa intolleranza.
Ringraziandola nuovamente, la saluto
Cordialità
[#3] dopo  
Utente 185XXX

Iscritto dal 2010
Volevo informare il Dr. Scuotto o chi leggerà, che il mio esperimento sta procedendo con discreto successo.
Sono arrivato a bere un bicchiere di latte intero tutte le sere, senza avere mai avuto in tutto questo mese problemi di dissenteria, ma anzi trovandomi ora nella situazione inversa, nel senso che spesso la mattina faccio fatica ad evacuare.
Sono stato attento alle indicazioni che mi sono state date e non avendo avuto problemi di sorta ho proseguito nella desensibilizzazione se mi passate il termine.
Sono riuscito a mangiare una pizza senza avere problemi, cosa che non riuscivo a fare da mesi, con mia estrema felicità.
Posso solo riportare che ho un pò di gonfiore addominale con flatulenza sopratutto la mattina, mentre il gonfiore anche se non eccessivo mi pare permanga in realtà sempre, ho perso peso ma non volume, anzi quello in alcuni momento sembra perfino maggiore.
Forse questa è l'unica controindicazione della cosa, non so dire se è una conseguenza passeggera o un segnale da interpretare.
Grazie dell'attenzione