Utente 115XXX
Vi sarei infinitamente grato se mi deste una risposta generale sul sistema immunitario e sul significato tecnico della formula leucocitaria per poter, sia ora, che in futuro, interpretare correttamente i risultati di tali analisi. LA DOMANDA SINTETICA E' QUESTA: I LINFOCITI OSCILLANO IN MODO SIGNIFICATIVO IN NORMALI CONDIZIONI DI SALUTE OPPURE NO? E la costanza dei valori sul 32-33% nelle mie analisi dai venti anni a oggi è un puro caso oppure, tale costanza di valori, è una cosa normale indice del loro buon funzionamento?
Nello specifico: da quando avevo venti anni a oggi (ora ne ho 45), a ogni esame di questo tipo i linfociti si attestavano su un valore percentuale di 32-33 e 2,6 x10^3/ul. Nell'ultimo esame, invece, ho avuto valori dei linfociti di 24,7 in percentuale e l'altro valore è sceso a 1,7.
Sono valori che credo rientrino nella normalità, probabilmente da mettere in relazione con i Neutrofili al 65,7%(4,6 x10...),Monociti al 6,3%(0,4 x10...), Eosinofili al 2,6%(0,2 x10...) Basofili allo 0,7%(0,1 x10...). Infatti noto che per quanto riguarda le percentuali, sommate tra di loro fanno il 100%!.L'altro valore (x10...che ho riportato accanto alla percentuale)lo comprendo meno, ma sommati tra loro fanno 7 che è l'emocromo dei leucociti. Considerando il mio stile di vita (pochi rapporti sessuali anche se occasionali, ma al massimo livello possibile di protezione...) è ragionevole non pensare al rischio HIV, anche se a livello psicologico il pensiero magari mi va anche a quello.
A senso mi verrebbe, invece, di mettere in relazione tali valori con il vaccino antinfluenzale di nov 2011 che mi ha prodotto febbre a inizio dicembre, una esposizione imprudente a un freddo micidiale a fine dicembre, che mi ha fatto venire un bel raffreddore e mi ha abbattuto per un paio di settimane... questo anche considerando che i neutrofili sono leggermente sopra il valore limite, come i linfociti sono leggermente sotto. Ma io non so capire se ci sono relazioni tra questi valori.
Probabilmente mi direte di stare tranquillo e che è tutto normale. Ok. Ma a me interessa di più capire il funzionamento del sistema immunitario in condizioni normali, per quanto mi è possibile comprendere, in modo che anche in futuro quando farò questi esami, sappia leggerli e interpretarli bene, evitandomi preoccupazioni magari inutili. Su internet non riesco a trovare risposte chiare. Vi ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
Le dico la verità: inizialmente avevo intenzione di respingere la Sua richiesta perché non proprio conforme alle linee guida. Ho cambiato idea perché ho pensato che il "beneficio" di una risposta (predicozzo compreso) avrebbe superato comunque il "danno" legato al dispendio di tempo dedicato a tal fine.

L'esame emocromocitometrico, cioè la "conta" e la "misura" delle cellule del sangue, comprese quelle del "sistema immunitario", è un esame senz'altro importantissimo ma fornisce un numero molto scarso di informazioni sul "sistema" stesso, il cui funzionamento è solo parzialmente esplorabile anche con test di livello superiore. Lei fa riferimento a un singolo aspetto che effettivamente, da quanto riferisce, sembra sempre risultare nella norma. La "discesa" dei linfociti dovrebbe innanzitutto essere valutata nel valore assoluto (e 1700 per microlitro, come riporta, rappresenta un valore normalissimo), poiché la percentuale può "cadere" anche semplicemente per il relativo aumento di un'altra popolazione (ad esempio i neutrofili). Se è vero che tendenzialmente un soggetto può essere in grado di riproporre ai vari controlli dell'emocromo numeri piuttosto stabili, è anche vero che tali numeri sono soggetti a variazione in relazione ad eventi anche clinicamente inapparenti (e, quindi, a maggior ragione se si fa un vaccino o ci si ammala, tanto per fare due esempi ricollegandomi a quanto da Lei riferito).
Ma ad ognuno il suo mestiere. Non spetta a Lei l'interpretazione degli esami. Il Sistema Sanitario Nazionale (almeno per ora!!!) garantisce la consulenza gratuita di un medico di medicina generale ad ogni cittadino anche per questo. Si fidi del Suo medico. L'alternativa è iscriversi alla facoltà di medicina... ma visti i tempi che corrono non sarebbe un buon consiglio!!! ^__^

Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dr Marchi,

la ringrazio per la sua cortese risposta.
Che dire sul mio modo di formulare la domanda? In realtà rifletteva un disagio da me sentito in quel momento, cioè il mio bisogno di sentirmi rassicurato.
Certo che le imbecillità che si leggono su internet, anche se uno sa che qualsiasi imbecille è libero di scrivere (e giustamente libero, perchè è il prezzo che dobbiamo pagare collettivamente per un diritto così fondamentale come la libertà di espressione di chiunque...), possono spaventare anzichè rassicurare...
La ringrazio ancora, un saluto cordiale.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Mi riferivo al fatto che chiedesse lumi su un argomento in generale più che sulla Sua situazione specifica, «in modo che anche in futuro [...] questi esami, sappia leggerli e interpretarli».
Sulla questione della ricerca di informazioni su internet sono d'accordo con Lei. La fonte è l'elemento fondamentale. Ritengo che anche in questo senso Medicitalia rappresenti un servizio molto utile per il cittadino, anche perché - oltre all'informazione - offre la possibilità di interagire con gli esperti (seppur ovviamente entro certi limiti).
Saluti,
[#4] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Mi riferivo al fatto che chiedesse lumi su un argomento in generale più che sulla Sua situazione specifica, «in modo che anche in futuro [...] questi esami, sappia leggerli e interpretarli».
Sulla questione della ricerca di informazioni su internet sono d'accordo con Lei. La fonte è l'elemento fondamentale. Ritengo che anche in questo senso Medicitalia rappresenti un servizio molto utile per il cittadino, anche perché - oltre all'informazione - offre la possibilità di interagire con gli esperti (seppur ovviamente entro certi limiti).
Saluti,