Utente 243XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni e chiedo il Vostro illustre consulto riguardo una situazione che mi vede coinvolto da un po' di mesi.
La mia ragazza, anche lei di 20 anni, soffre di sincopi che si presentano -negli ultimi 3 mesi- molto spesso. In seguito agli svenimenti avverte un dolore al collo che lei definisce "indolenzimento".
La mia presenza nel corso di alcune sue sincopi si è rivelata utile per cercare di comprendere le cause scatenanti di questi "immotivati" svenimenti. Il mio parere (voglio precisare da profano) è che le possibilità di sincopi aumentano in occasione di cambi climatici repentini (caldo/freddo), luoghi affollati (che vanno ad incidere sul clima), stati emozionali (ansia, stress). Fin qui, il caso può sembrare semplice poiché si associerebbero i malori a situazioni contingenti.
Tuttavia il "reale" caso parte nel momento in cui circa un mese fa eravamo seduti tranquillamente sul divano (dunque nessun motivo di ansia, nessun cambio climatico etc.) e lei ha, letteralmente, cominciato a gridare mantenendosi il collo. Dopodiché è svenuta. Il tempo di attuare le manovre utili a farle riacquistare i sensi, lei mi ha detto che continuava a sentire fitte al collo, oltre al fatto che non "sentiva" e non riusciva a muovere gli arti superiori ed inferiori. Ha aggiunto, poi, di sentire "il cuore che scoppiava". Dunque, ristabilita la situazione (nel giro di 10 minuti ha riacquistato l'uso degli arti), ho deciso di portarla al pronto soccorso dove le hanno fatto un tracciato del battito cardiaco (sentenziando che ha "un cuore perfetto da 20enne"...a tal proposito, possibile stabilire le condizioni di un cuore dal solo tracciato?) ed è stata mandata nel reparto neurologico dove hanno semplicemente detto che "causa freddo eccessivo e causa stress" era tutto normale.
Successivamente a questa serata passata al policlinico (aggiungerei infelice), si è sottoposta ad EEG, ha portato per una giornata un Holter cardiaco, ed ha fatto il tilt test, durante il quale è svenuta, per la prima volta ha sognato (lei nel corso degli altri svenimenti non ha mai sognato) e il cuore si è fermato per 11 secondi.
I dottori (erano 3) hanno dato pareri discordanti, ovvero, c'è chi diceva che il dolore al collo è di secondaria importanza, e chi sosteneva il contrario. L'ultimo ha sostenuto persino che potrebbero essere solo i primi sintomi di una malattia che sta per arrivare (e qui mi si gela il sangue al solo pensarci).
Nei prossimi giorni si sottoporrà ad un pre-ricovero (sì, è svenuta l'altro ieri nuovamente) e probabilmente le impianteranno un Loop recorder.
Questa mia Vi chiede di darmi un parere motivato su tutta la situazione, oltre a chiederVi se è possibile che una ragazza di 20 anni debba sottoporsi a un intervento chirurgico (l'impianto del loop recorder) senza sapere se realmente il suo problema è di natura cardiaca. E il collo? Tutti se lo dimenticano?
RingraziandoVi anticipatamente, Cordiali saluti

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Dr. Maurizio Cecchini
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La risposta positiva al tilt test dimostra l'origine vagali dei disturbi della paziente.
L'impianto di un loop recorder mi pare privo di significato anche perche' e' una metodica invasiva (anche se poco invasiva) e pertanto non sottoporrei mai mia figlia all'impianto di un apparecchio del genere per questi motivi.
A seconda del tipo di dati registrati nel corso del tilt test, invece, si puo' consigliare una banale terapia medica e/o comportamentale (a seconda che sia prevalsa la bardicardia o l'ipotensione)
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org