Utente 887XXX
Salve Dottori.
Ho quasi 30 anni e da due ho male al polso dx (sono un muratore).
Ho eseguito diversi esami, tra cui scintografia, ecografia dei tendini e tutto risulta regolare. Visita fisiatrica e cicli di terapie.
Dopo un leggero sollievo il tutto è ripreso. Praticamente ho male al polso, ho meno forza e non ho lo stesso movimento dei tempi migliori. E ciò, soprattutto a lavoro mi penalizza. L'ultimo esame fatto, dopo rx, è stata la rm che ho ritirato oggi e di cui riporto l'esito:
Modico aumento del liquido sinoviale a livello delle articolazioni del carpo. Assottigliate le cartilagini articolari. Il semilunare risulta piccolo, a contorni irregolari con segnale alterato, relativamente ipointenso nelle varie esegue per verosimili esiti di osteonecrosi asettica (malattia di Kienbock).
Nel complesso conservati i legamenti sottesi tra le ossa del carpo, i tendini dei muscoli flessori ed estensori delle dita ed il legamento traverso del carpo. Irregolare per verosimili fenomeni degenerativi la fibrocartilagine triangolare.

Adesso sottoporrò l'esame al medicop di base e da lì andrò da un ortopedico/chirurgo, ma ci tengo ad un Vs. parere. Attualmente le uniche mie informazioni sono quelle acquisite da internet, si parla di intervento ecc ecc.
Temo per il mio lavoro e tutto il resto. Eventualmente, fatto l'intervento, i tempi di recupero sono lunghi?

Grazie a chi vorrà rispondermi.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

va fatta una stadiazione precisa della malattia per vedere se l'intervento chirurgico è indispensabile oppure si può tentare ancora un approccio non chirurgico (tanta magneto-terapia, ecc.).

L'eventuale intervento chirurgico comporta tempi di recupero non brevi, soprattutto considerando l'intenso carico funzionale cui il suo polso è sottoposto.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 887XXX

Iscritto dal 2008
Grazie Dott. Leccese per la risposta.

Sono stato oggi dal medico di base e mi ha fatto impegnativa per visita ortopedica.
Speriamo bene...

ancora grazie
saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Ci tenga informati, se vuole.

Buona domenica.
[#4] dopo  
Utente 887XXX

Iscritto dal 2008
Salve Dottori,

in attesa della visita specialistica che farò a breve, mi chiedevo se dall'esito della rm riportato nel primo post, è possibile capire lo stadio della malattia o se servono esami specifici.

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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No, è sufficiente la R.M.
[#6] dopo  
Utente 887XXX

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Gentilissimo Dott. Leccese,

aggiorno la situazione e mi ritrovo a disturbarla ancora.
L'altro giorno sono stato dall'ortopedico. (Anche se francamente non sono rimasto soddisfatto della visita, per di più privata!!! proverò cmq a sentirne almeno un altro)

Comunque in parole povere mi ha detto che la mano non è messa molto bene, ma che visto il tipo di lavoro che faccio (muratore), suo consiglio è stringere comunque i denti ed aspettare finchè l'intervento non si rende inevitabile. Anche perchè mi sembra di aver capito che l'intervento non è proprio una stupidata, che il decorso post operatorio sarebbe cmq un po lunghetto, circa due mesi, e che in definitiva non avrò MAI più una mano sana.

Detto questo, la mia domanda ora é:

ammesso che la mia mano attualmente sia sana al 70%, decido di operarmi oggi recuperando così un 20%.

ma se io rimandassi l'intervento, qualora la mia mano arrivi ad essere funzionale al 50%, facendo l'intervento allora, arrivo sempre al 90% o il miglioramento dopo l'intervento è proporzionale allo stato della mano nel momento in cui si decide di intervenire?

Spero di non aver fatto casino con le parole e di essermi spiegato :)

comprendo anche la Sua posizione che ovviamente non visionando la rm ha difficoltà...ma mi aiuti a capire meglio.

Saluti
Grazie Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il suo ragionamento basato sulle percentuali non ha senso.

Bisogna vedere il tipo di danno del semilunare e il tipo di intervento che le viene proposto.
[#8] dopo  
Utente 887XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno Dott. Leccese,

qualche giorno fa ho avuto il colloquio con il medico che mi sta seguendo. Chiedo scusa adesso se non uso termini tecnici ma spero di farmi comprendere.
Mi hanno detto che il semilunare è quasi totalmente compromesso e quindi hanno pensato a tre tipologie di intervento, nessuna comunque risolutiva e definitiva.
Resta da valutare quale.
Nella prima, dicono che si può mettere un "sassolino" al posto del semilunare, però questo è una tipologia di intervento abbastanza recente ed ha una durata di 5/6 anni. E' comunque l'intervento meno invasivo.
La seconda, togliere completamente la filiera dove è compreso il semilunare.
La terza, togliere il semilunare e formare una filiera con i restanti 3 ossicini.

In tutti i casi, un mese abbondante di inattività della mano.

Con le ultime due quasi sicuramente si avranno problemi di artrite e bisognerà quindi prima o poi intervenire ancora, fino all'ipotesi peggiore della protesi completa del polso.
Stanno considerando comunque che ho appena 30 anni e che faccio il muratore.
Hanno preso altro tempo per pensarci meglio e allo stesso modo hanno lasciato del tempo a me per pensarci.
Sono un po spaventato a dir la verità. Premettendo che Lei non ha visto gli esami, quale strada percorerebbe?
Mi può dare un consiglio? Grazie
E con l'occasione, auguri per le prossime festività.

Saluti
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'intervento che prevede l'inserimento di uno "spaziatore" (meglio se biologico, cioè costituito da un tendine dello stesso paziente) è meno traumatizzante e, in ogni caso, non compromette in futuro l'eventuale rimozione della prima filiera del carpo, che è un intervento che dà buoni risultati anche a lungo termine ma è certamente più invasivo e complesso.