Utente 276XXX
Salve, mio figlio 19 ann, alto 1,95 peso circa 80Kg,il 15 ottobre ha avvertito un dolore fortissimo al petto e alla spalla mentre era seduto a seguire una lezione all'Università. Convinti che si trattasse di problemi dovuti a colpo d'aria e/o allergia e' rimasto a casa. Era all'università da pochi gg. (matricola) da solo. Dopo un paio di gg. la guardia medica dice tracheite e colpo d'aria. antibiotico e bentelan. Non passa. Preoccupati perchè non sta meglio, gli manca l'aria, saliamo noi e la sera del sabato, dopo 5 gg dal primo dolore acuto, altra guardia medica dice di andare al pronto soccorso perchè non sente un polmone.Al pronto soccorso, dopo la radiografia ricovero urgente, drenaggio con boccione reparto di pneumologia.Parlano prima di tre-4 gg. di drenaggio ma fuoriesce aria liquido giallo. ma dopo le varie tac dicono che comunque
che il polmone si era dilatato perchè prima avevano detto che era collassato. Cambiano il boccione e mettono il kit di tubi che.. Mio figlio si sente subito opprimere,e dal boccione fuoriescono le bolle insieme al liquido. Dopo il danno dicono che non era mai successso ma il kit era diffettoso. Conseguenza: mio figlio inzia a gonfiarsi al petto, cambia voce parla nasale. Inizia questa altalena di gonfiarsi e rigonfiarsi. lo rienpiono di aghetti per
facilitare la fuoriuscita di aria dal sottocutaneo. Intanto i gg. passano e se prima dicevano che si sarebbe risolto da solo incominciano a parlare di intervento e dopo due gg. lo trasferiscono in altra struttura dove c'è chirurgia toracica. Prima passa il primario dall'altra struttura che insegna all'universià del posto, per decidere se trasferirlo o no: Guarda solo il boccione e si trasferisce. In qusta struttura i medici cambiano drenaggio più tecnologico dicono che il foro al petto era obsoleto e loro di solito lo fanno sotto il braccio. Comunque lo operano con videochirurgia tutto ok.
Dopo intervento chiudono il vecchio foro, e ne fanno altri 3 lasciano due drenaggi, uno per l'aria, uno per i liquidi. Dopo 4 gg. e le varie tac di controllo siamo stati mandati a casa. Ora io vorrei sapere: tempi di ripresa, recidive, precauzioni, cose da fare o non fare assolutamente e se l'uso del kit difettoso può aver causato l'apertura della ferita sul polmone perchè prima dicevano che andava tutto bene, il ragazzo non si gonfiava e dopo invece... e poi perchè si gonfiava? può essere soggetto a bronchite o altrei problemi polmonari. può uscire anche se ha ancora i punti e li deve togliere la prossima settimana? deve fare il vaccino antiinfluenzale Visto che è anche un soggetto allergico? grazie

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Dr. Ottorino Perrone
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Per quanto accaduto sono certo che i Medici e Chirurghi della Struttura Le avranno fornito tutte le delucidazioni del caso. Tenga in grande considerazione che il drenaggio toracico può venir meno alla sua naturale funzione (consentire che l'aria in eccesso fuoriesca verso il sistema unidirezionalmente) per motivi banali (inginocchiamento, dislocazione) ma, se vogliamo, anche più complessi (malfunzionamento del sistema stesso, formazione di nuove raccolte aeree). Considerando che suo figlio è un soggetto allergico si possono prendere in considerazione anche quadri più particolari (pneumomediastino spontaneo, per fare un esempio). In ogni caso le prolungate perdite aeree (air leak) sono un'indicazione all'intervento per cui è bene che si sia sottoposto al trattamento chirurgico, stante l'instabilità del quadro clinico. I tempi di ripresa e la percentuale di recidiva sono funzione dell'intervento (e di come eventualmente sia stato portato a compimento). Le raccomandazioni inerenti al prosieguo sono relativamente poche e semplici:evitare fonti di traumatismo bariatrico (viaggi in aereo, immersioni, fumo di sigaretta..) quantomeno per i primi tempi (e, per il fumo di sigaretta, direi, più a lungo possibile).