Utente 281XXX
Buongiorno,
lo scorso mese ho estratto un dente a causa di una forte infezione che ha portato alla corrosione dell'osso.
La biopsia - avente ad oggetto l'elemento dentario di cm. 2x 1.2x0.8 con adeso intorno ad una radice una formazione cistica di cm. 13 -
ha fornito la seguente diagnosi.
Il quadro morfologico mostra un epitelio squamoso non cheratinizzante che riveste corion sede di un intenso processo infiammatorio cronico, plasmacellulare ed acuto.
tale reperto morfologicamente compatibile con una cisti periapicale, va correlato al quadro radiologocio per poter escludere un granuloma periapicale.
la mia domanda è ? devo preoccuparmi ? chi il lo specialista di riferimento ?
grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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Buongiorno
quanto da Lei riferito non deve spaventarLa: in sintesi a livello dell'apice della radice di quel dente era presente un processo infiammatorio avanzato. Il passaggio tra granuloma e cisti, che ha delle ben precise caratteristiche microscopiche come ha evidenziato scrupolosamente il referto dell'esame istologico, dal punto di vista clinico é di relativa importanza.
Solo una domanda a questo punto: le dimensioni della formazione cistica erano di 13 centimetri o millimetri?
Perchè sono due situazioni completamente differenti come può ben immaginare.
Ipotizzando da quanto da Lei riferito una dimensione millimetrica (per asportare una cisti di 13 cm é necessario ben altro intervento chirugica maxillo-facciale rispetto all'estrazione del solo dente) da un punto di vista pratico tanto il granuloma quanto la cisti crescono a discapito dell'osso circostante il dente, determinando problemi che vengono risolti con interventi odontoiatrici, se molto precoci, o dal chirurgo maxillo-facciale, se più avanzati.
In questo senso per Sua tranquillità nella gestione del periodo post-intervento e per il futuro può continuare a riferirsi allo specialista che le ha estratto il dente e scrupolosamente in presenza della problematica ossea intorno all'apice, ha provveduto a far eseguire una biopsia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 281XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per avermi tranquillizzata.
Le dimensioni della formazione cistica , sebbene nella biopisia siano indicate come io ho scritto (13 cm) , penso siano in realta di 1,3 cm.
Non ho fatto una semplice estrazione ma una sorta di raschiamento o pulitura dell'osso (quello che resta dell'osso perchè oramai è inesistente essendo solo a 4 millimetro dal nervo).
Ciò che mi preoccupa maggiormente è l'attiale mancanza dell'osso, può rigenerarsi in modo autonomo ?
Questa assenza di osso così consistente può celare qualche problema più importante?
la ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Alberto Diaspro
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TORINO (TO)
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La atrofia (diminuzione volumetrica, tanto in altezza quanto in larghezza) dell'osso, conseguenza dell'infiammazione, e' un esito normale.
L'osso guarirà per quanto possibile ma non potrà tornare alle condizioni precedenti al problema.
Sono valutabili con lo specialista le possibilità per risolvere la problematica, dopo un consulto ed gli adeguati esami strumentali (radiografici) che saranno reputati necessari.
Cordiali saluti