Utente 284XXX
Buongiorno, sono un uomo di 35 anni. Nel 1996, a seguito di un incidente domestico (vetro di una finestra) ho reciso 4 tendini flessori e il nervo mediano della mano sx, all'altezza del polso. Fui sottoposto a tenorraffia e neurorraffia. Nel 2010 sono stato operato nuovamente (neurolisi e tenolisi) a causa di un forte dolore al polso. Dopo meno di un anno il dolore si è ripresentato, e mi è stato diagnosticato un neuroma doloroso. I medici mi hanno detto che il dolore comunque sarebbe accentuato dal fatto che soffro di ansia, ma non mi è chiaro cosa questo possa significare. Come terapia mi è stato proposto un blocco antalgico con le radiofrequenze pulsate. Purtroppo nonostante due interventi di radiofrequenze la situazione, non solo non è migliorata, ma addirittura mi sembra che, ultimamente, il dolore sia decisamente aumentato. Vi chiederei gentilmente se può succedere che le radiofrequenze non diano sollievo (ho avuto un leggero beneficio per c.a. 18 ore, poi è tornato tutto come prima), e se ci sono altre strade percorribili, questo perché, a parte il forte dolore, a questo punto per me diventa un problema piuttosto grave in quanto, per esempio, non riesco quasi più a scrivere. Ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

capisco perfettamente i suoi disagi, ma non credo si possa fare molto altro.

Durante l'ultima neurolisi, che lei sappia, è stata utilizzata una membrana o un gel anti-aderenziale ?

Le aderenze cicatriziali peri-nervose, infatti, sono la causa principale di questi disturbi post-operatori.

In alternativa, possono essere utilizzati i tubuli (venosi o sintetici) per isolare il nervo dal contesto esterno, creando di fatto una specie di "guaina" protettiva.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno, La ringrazio per la risposta. Se non ricordo male nell'ultima neurolisi è stato usato gel anti-aderenziale. La cosa che più mi spiazza è il fatto che il chirurgo mi abbia detto che la mia percezione del dolore è alta in quanto soffro di ansia. Potrei chiederLe per favore che cosa significa? Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Ci può essere una soglia "patologica" del dolore, soprattutto in pazienti ansiosi, cioè una anomala percezione del dolore (un dolore "5" viene percepito come se fosse "10", perchè così viene amplificato a livello corticale (area sensitiva).
[#4] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio molto per la spiegazione. Oggi il fisiatra che mi segue mi ha detto che a breve mi faranno un nuovo intervento con le radiofrequenze.
Le chiedo solo un'ultima cosa: ho notato che, se aumento il carico sulle braccia / mani, anche di poco, il dolore aumenta notevolmente (ultimamente il polso mi fa male anche quando nuoto), allora Le chiederei se la sensazione di dolore è il segnale che non devo fare quel tipo di sforzo, altrimenti vado a fare dei danni, oppure se è 'solo' una sensazione causata dal neuroma, e che, pur aumentando sotto sforzo non è sintomo del fatto che stò forzando eccessivamente.

La ringrazio di tutto. Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certamente sta a lei capire quali attività o movimenti favoriscono la ricomparsa dei dolori e quindi cercare di limitarli o, se possibile, evitarli del tutto.

Danni veri e propri non li fa.
[#6] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Gentili dott.i mi spiace disturbarvi nuovamente per il mio problema al polso (neuroma da amputazione).
Il fatto è che, da molti mesi ormai, vado avanti con farmaci oppioidi, lidocaina e altro ancora, i quali tuttavia hanno sempre meno efficacia sul dolore.

Premetto la mia ignoranza su questioni mediche, peraltro così specialistiche, tuttavia ho letto qualcosa in rete, e appreso che esistono delle tecniche chirurgiche (tubuluzzazione, infossamento) che a me sembra potrebbero avere un senso nel mio caso.

Domando un vostro parere perché, nel caso, proverei a cercare una soluzione in questo senso.

Vi ringrazio anticipatamente.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Purtroppo non si tratta di un ramo nervoso secondario, ma di un tronco nervoso principale.

Se c'è un neuroma in continuità (non da amputazione), non è affatto semplice decidere cosa fare: a volte, solo una parte del nervo è danneggiata e fonte di dolore, la parte rimanente è integra.

[#8] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo dott. Leccese, la ringrazio molto per la risposta.

Ho precisato che il neuroma è di amputazione perché ho letto questa espressione su un mio referto (probabilmente è un refuso; non conosco di preciso la differenza, in effetti per fortuna non mi è stata amputata la mano, e il nervo mi fu ricostruito).

La ringrazio ancora molto per il suo chiarimento su una cosa, devo dire, assai complessa.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Se il nervo è interrotto si forma il neuroma d'amputazione, ma se è inglobato in tessuto cicatriziale o è stato riparato per una sua lesione, si può formare il neuroma in continuità.

Occorre in tal caso un esatto bilancio dell'entità del nervo danneggiato, prima di stabilire come inervenire.