Utente 332XXX
Salve,
ho 49 anni ,nel luglio 2012 mi hanno diagnosticato con una colonscopia un adenocarcinoma intestinale scarsamente differenziato al colon traverso, dopo il ricovero e tutti gli esami di routine ho subìto l’intervento asportandomi il “sigma + colon discendente + 1/3 traverso” per un totale di 34 cm. inoltre sono stati isolati 24 linfonodi indenni. Subito dopo il ricovero mi ha seguito un oncologo facendomi fare una cura chemioterapica di 8 cicli di XELODA per circa 4 mesi. Ho seguito i dovuti controlli trimestrali ematochimici CEA e TAC oppure R.M.e persino una PET. tutti nella norma, solo all’ultima TAC del mese di Dicembre 2013 mi è stato diagnosticato nel fegato in S6 una “ formazione nodulare ipodensa in fase arteriosa/portale e iso-ipodensa in fase tardiva di circa diam.max circa 1,7 cm. (metastasi) di regolare aspetto tutti gli altri organi.
Sia Il mio oncologo che il chirurgo mi hanno subito consigliato di ricoverarmi e subire un altro intervento per asportare subito questa piccola metastasi…..
Volevo un vostro parere se ci puo’ essere un’altra alternativa all’intervento chirurgico, (chemio ,aspirazione o in laparoscopia ????)
Sicuro di una vostra risposta saluto cordialmente.
Fisher PA.
(disponibile a fare visionare altra documentazione )
[#1] dopo  
Dr. Edoardo Liberatore
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Una metastasi al fegato da carcinoma colorettale va operata se, come sembra nel suo caso, è operabile. Si può discutere sull'approccio, laparoscopico o laparotomico, per una lesione piccola, unica ed in posizione periferica, ma va asportata perchè è questo il trattamento più radicale e quindi il migliore per lei.