Utente 135XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 annie scrivo dalla provincia di pisa.
Racconto in breve la mia esperienza.
Circa tre anni fa dopo l'assunzione di una droga leggera ho accusato una forte tachicardia.
Portato al pronto soccorso sono stato dimesso dopo una flebo, e con il referto che parlava di tachicardia sinusale.
Da allora ho fatto diversi test da sforzo, visite da specialisti, psicologi, per tentare di allontanare la paura di un nuovo attacco.
Non erano rari gli attacchi di panico con tachicardia, pesantezza sul petto e affanno.
Dopo essere riuscito a superare tutto ciò è sorto un un nuovo incubo a lasciarmi senza sonno: le extrasistole.
Premetto che qualche volta le avevo sentite ma mai come stasera.
Anche se mi vergogno a dirlo premetto che mi stavo masturbando quando, dopo una di queste, impaurito ho iniziato a monitorare il polso (purtroppo mi ascolto tantissimo).
Quello che ho sentito mi ha molto spaventato.
Una serie di battiti irregolari della durata di 10 secondo.
Prima una accelerazione, poi un battito saltato, un battito regolare, un'altro salto e di nuovo accelerazione finche il tutto non è rientrato.
Proprio l'altro ieri ho fatto una visita da un noto specialista che dopo avermi visitato mi ha anche fatto un eco e un ecografia.
Dovrei farmi ricontrollare? È un episodio che può essere pericoloso?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le droghe in genere, compreso l'acool, slatentizzano spesso attachi di panico ed aumentano l'eccitabilita' cardiaca.
Solitamente sono extrasistoli banali, spepur fastidiose.
La cosa migliore da fare, non foss'altro che per tranquillizzarla, e' programmare una registrazione Holter delle 24 ore.
Cordialita'
cecchini
[#2] dopo  


dal 2015
La ringrazio per la risposta dottore, comunque non ho più assunto più quel tipo di sostanza dopo il primo episodio (e quella volta era anche la prima volta che la provavo).
Grazie comunque del suo tempo.