Utente 338XXX
Salve,mio padre ha 63 anni e ha avuto un infarto circa una settimana fa.
È stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Messina, dove hanno provato a fargli un'angioplastica dell'arteria ostruita ma non ci sono riusciti, in quanto, a detta dei medici la vena era troppo piccola e indurita dal fumo.
Due giorni fa è stato trasferito nella degenza di cardiologia perché i valori e gli enzimi sono quasi del tutto rientrati nella norma.
Però mio padre ha difficoltà respiratorie(anche solo per parlare),stomaco visibilmente gonfio e inappetenza. I medici sostengono che questi sintomi siano dovuti alle medicine che sta assumendo e allo stato di ansia/depressione del paziente(mio padre non ha mai sofferto di ansia o depressione ed è una persona molto forte anche fisicamente).
Io non sono un medico ma nella mia ignoranza mi chiedo se queste complicazioni possano derivare da uno scompenso cardiaco a sua volta generato dal recente infarto.
Sono molto preoccupato,vi chiedo,gentilmente,di fornirmi al più presto una risposta.
Cordiali saluti, Manuel.

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Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
capirà che a distanza non è possibile rispondere alla sua domanda.... come potrei risponderle con sufficiente oggettività senza visitare suo padre e senza visionare gli esami e le indagini strumentali eseguite ???? Necessariamente deve affidarsi ai colleghi che lo stanno seguendo.
Saluti cordiali