Utente 910XXX
Salve ho 28 anni e da un pò avverto un intensificarsi di un dolore nato dopo un varicocele II (operato chirirgicamente) di qualche anno fa.
Disturbo/ dolore quotidiani alla sommità del testicolo sinistro, che a volte sembra scottare un pò (è una percezione), accompagnato saltuariamente da un doloretto all'inguine, stesso lato.
A suo tempo ho eseguito varie visite post-operatorie ed ecografie testicolari anche da specialisti diversi, poiché dopo l'operazione ho avuto interi mesi d fastidio molto simile ai sintomi del varicocele, che però dminuirono lentamente ma mai del tutto col tempo e usando un sospensario consigliato.
Esito ecografie: tutti negativi, il varicocele sembra esser scomparso del tutto e l'intervento ha avuto esito positivo.
Però all'intensificarsi ultimamente si son aggiunti: disturbo quando vengo e ridotto stimolo di urinare /leggero bruciore a farlo -
Cosa posso fare ancora?
Il medico di famiglia mi ha consigliato esami delle urine e del sangue e non so se farle o aspettare il consulto che farò a Gennaio a Roma per ilmese di prevenzione gratuito presso la Sapienza...
Son molto preouccupato di questo lungo travaglio poichè la mia vita è peggiorata di molto:quando corro o faccio sport devo spesso fermarmi per l'intensificarsi di tale disturbo e 2 volte ho avuto "infiammazioni" che mi han costretto a sdraiarmi per ore.
Grazie anticipato a tutti.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 9101,

non credo che lei abbia bisogno di aspettare la visita a Roma ( magari sarà visitato da un giovane specialista che deve correre per fare tutte le visite gratuite della giornata!)
I suoi disturbi , una volta escluse patologie particolari con le ecografie, possono essere ritenuti normali o perlomeno frequenti a distanza di tempo dalla correzione chirurgica del varicocele
Senta l'ambulatorio di Urologia dell'Università di Ancona.
Sono professionisti seri
cari sauti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la prima cosa da fare è sempre quella di seguire i consigli del proprio medico di famiglia, se si è fortunati, come Lei, ad averne uno capace e coscenzioso. In seconda battuta, e sempre su consiglio del Medico di Base, occorre rivolgersi a Specialisti in grado di approfondire le tematiche della patologia in questione. E questo può avvenire presso qualificate strutture pubbliche Universitarie od Ospedaliere di tutta Italia. Senza precludersi ovviamente la strada di una consultazione specialistica, anche questa chiaramente qualificata, presso strutture di assistenza privata. La scelta fra le due possibilità è strettamente relegata al paziente stesso e a tutta una serie di considerazioni di cui, se vuoLe, possiamo discutere ampiamente.
Di fronte a segni e sintomi clinici o disturbi fastidiosi, come quelli che Lei rifersice, non credo sia di nessuna utilità attendere ulteriormente a sottoporsi ad una visita di controllo specialistica.
Le campagne di prevenzione, assolutamente indispensabili per la salute della Comunità, spesso rimangono solo progetti complessi e di difficile attuazione.
Tornando all'argomento della Sua mail, non ritengo possibile, in assenza di complicazioni o sequele dimostrabili, che i disturbi da Lei lamentati siano da attribuire ad un intervento di correzione di varicocele effettuato anni orsono (sic)!
Quindi, Le consiglio di contattare nuovamente gli specialisti che l'avranno di certo seguita in questa storia clinica per una rivalutazione del caso.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento ed informazione, nell’ovvio rispetto della Sua riservatezza e dell’Etica professionale, può senz’altro contattarmi all’indirizzo di posta elettronica del sito Medicitalia.
Affettuosi auguri per la pronta risoluzione del Suo problema.
Buon 2006 e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

, spesso adLa prevenzione è tutta un'altra faccenda