Utente 378XXX
Buongiorno dottore. Sono una ragazza di 25 anni alta 1.64 e il mio peso oscilla tra i 48 e i 50 chili...frequento l'università di ingegneria quindi ho una vita parecchio sedentaria però cerco di praticare 3 volte a settimana per un'ora abbondante ciascuna nuoto libero. Da sette anni pratico con la stessa frequenza nuoto master. Negli ultimi quattro mesi casa impegni ho dovuto lasciare un po' da parte la piscina e ho preso 3 chili ma ultimamente sto cercando di riprenderla regolarmente. Le scrivo perché soffro un po' di cellulite soprattutto nei glutei e nella parte esterna delle cosce. Come posso fare? Il nuoto come sport è consigliato? Ho un'alimentazione sana. Mangio quotidianamente frutta e verdura senza sale con solo qualche cucchiaino di olio e aceto anche se in grande quantità( sto cercando di limitare la frutta per gli zuccheri in essa contenuti) Mangio solo raramente pollo o tacchino e pesce. Non bevo alcolici non fumo. Non bevo succhi di frutta nè bevande gassate e/o zuccherine. Lei cosa mi consiglia di fare? La ringrazio molto! Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
56% attività
20% attualità
20% socialità
SALERNO (SA)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
Salve.

Quando si parla di Pannicolopatia edemato fibro sclerotica (cellulite) ci si riferisce ad un complesso di caratteristiche alterazioni anatomo-funzionali che si sviluppano a partire dal tessuto dermo-ipodermico, per poi coinvolgere anche il tessuto adiposo sottostante e l'epidermide.

La cellulite nasce, quindi, come trascurabile inestetismo per trasformarsi, attraverso successivi stadi evolutivi, in una vera e propria malattia.

Per questo è fondamentale, attraverso una valutazione Medico-estetica, conoscere il substrato anatomico in cui si insedia e la progressiva evoluzione delle alterazioni che la caratterizzano; ciò è essenziale per un approccio consapevole al suo trattamento ed alla sua prevenzione.

Inoltre, sempre attraverso la suddetta visita, dovranno essere focalizzati i vari fattori (predisponenti, determinanti e scatenanti) che, variamente combinati fra loro, agiscono per modificare in senso patologico le varie aree dell'organismo interessate.

Da quanto suddetto, spero si renda conto che alla Sua richiesta si potrebbero dare tante e diverse risposte, generiche e vaghe con conseguenti risultati terapeutici inutili.

Se davvero vuole affrontare l'inestetismo più diffuso nel sesso femminile, con risultati gratificanti ed evidenti, dovrebbe rivolgersi al Medico che, nel settore estetico, generalmente se ne occupa.


Con l'auspicio di aver fatto un minimo di chiarezza, La saluto cordialmente.

Prego.