Utente 382XXX
Gentili Dott.ri, sono un ragazzo trentenne e da circa una settimana avverto un dolore (non intenso) alla base del glande. Preciso che tale dolore è insorto a seguito di una settimana di intensa pratica sessuale passata con un' adorabile turista che però ha lasciato il segno! Credo che il motivo del dolore sia di origine traumatica visto che ho subito masturbazioni abbastanza "violente".
Ho già sentito il mio medico di base il quale mi ha detto di restare a riposo per qualche settimana e che tutto sarebbe rientrato spontaneamente. Ormai sono passati 9 giorni dall'ultimo rapporto e la situazione rimane immutata.
Continuo a seguire il consiglio del mio medico oppure sarebbe il caso di sentire uno specialista?
Infine, potrebbe essere utile applicare sul glande gentalyn beta o voltaren?

Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

per verificare se siano presenti postumi da "traumi" sarebbe utile un confronto con lo specialista che a sua volta valuterà se consigliarle ulteriori esami.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Gent. Dott., mi sono recato nuovamente dal medico di famiglia il quale dopo avermi visitato mi ha nuovamente tranquillizzato dicendomi che si tratta di un'infiammazione e che per guarire c'è bisogno di un pò di tempo e mi ha suggerito di cercare di non pensare a questo fastidio.
Ho deciso di attendere ancora un pò e in caso di persistenza del dolore (presente in maniera lieve ed a intermittenza durante il giorno e sparisce quando sono a letto) mi recherò da uno specialista.

Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Bene e se poi lo desiderasse ci faccia sapere.

Ancora cordialita'
[#4] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Gentili Dottori, approfitto della vostra disponibilità per chiedere se il problema che mi riguarda potrebbe essere causato dalla mia abitudine di toccarmi (quando sono a letto) il glande con le mani. Questa abitudine mi accompagna da 3-4 mesi poichè ho notato che tenendo il glande scoperto negli slip e toccandolo sono riuscito a ridurre la sensibilità dello stesso riuscendo ad allungare i rapporti sessuali.
In questo momento sono un pò in ansia poichè ho letto che i sintomi che avverto (dolore moderato sia a riposo che in erezione) potrebbero essere riconducibili alla malattina di Peyronie e vi chiedo se il comportamento da me tenuto potrebbe provocare l'insorgenza di tale patologia.
Ad ogni modo provvederò al più presto a recarmi dall'andrologo,

Grazie per l'attenzione.
Saluti,
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Bene esegua la visita che in questi casi è l'unica cosa che può aiutare a fare una diagnosi.

Ancoracordialità
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

i suoi sintomi e la sua età rendono poco probabile che si tratti di una malattia di Peyronie. Ammesso che i suoi rapporti sessuali tumultuosi abbiano determianto un qualche trauma srebbe assai diffcile se non impossibile determinarlo nel breve periodo. segua il consiglio del suo medico e, se i fastidi persistono, si affidi ad un andrologo
cari saluti