Utente 396XXX
Buonasera,
soffro da diversi anni di problemi del desiderio e dell'erezione. Ho fatto svariati consulti col medico di base e visite da specialisti, e a tutte le visite mi hanno liquidato in pochi minuti sostenendo che a 24 anni sia ansia, problemi psicogeni eccetera. In seguito ho insistito personalmente col medico di famiglia affinchè mi prescrivesse degli esami ormonali. Me li ha prescritti quasi seccato dicendo che andava tutto bene. Poi arrivano gli esiti e dopo averli visti è lui stesso a rimandarmi dallo specialista.

Torno dall'andrologo che stavolta mi prescrive una terapia di testoviron, 250 mg ogni 20 giorni. Passo poi a 125 mg ogni 10 giorni buttando il resto della fiala.

La situazione libido ed erezione è migliorata di molto, e divengo in grado di avere rapporti sessuali nella norma. Migliora anche la sensazione di benessere fisico in generale e anche l'umore. I livelli del testosterone sono ora nella norma. Si abbassano ovviamente LH e FSH.

Poi la scoperta che dal 7/11 i farmaci contenenti testosterone passano da ricetta semplice a ricetta non ripetibile limitativa rinnovata di volta in volta da endocrinologo o centri ospedalieri.

Ho sospeso la terapia da 3 settimane, non avendo avuto il tempo per diversi impegni di sentire subito lo specialista. La libido comincia a scomparire, ho sonno tutto il giorno e non riesco ad avere erezioni soddisfacenti.

Cosa significa questo?
Solo dall'endocrinologo? Non va più bene l'urologo/andrologo dell'ospedale?
E ogni volta devo pagare la visita per avere la mia ricetta? (data la frequenza delle iniezioni sarebbe chiaramente impraticabile andarci volta per volta tramite SSN). 100 euro di specialista per ogni iniezione solo per rinnovare la ricetta?
Come posso in queste condizioni continuare con la mia terapia? Mi ha letteralmente cambiato e migliorato la vita, ora non posso piu farla a costi umani?

Sono mesi che uso questi farmaci, immagino anche che ora la mia produzione endogena sia ancora più compromessa di prima...

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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in effetti la nuova nota di prescrivibilità ha lasciato tutti perplessi e sono stati chiesti chiarimenti alla commissione AIFA che probabilmente ricambierà la normativa, tuttavia nel frattempo si rechi in ospedale presso un centro urologico/andrologico che potrà prescriverle il prodotto solo dopo diagnosi di ipogonadismo.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 396XXX

Iscritto dal 2015
Avevo già in programma di fare una visita uro-andrologica di routine a gennaio, dato che ho da poco fatto gli esami del sangue e gli esiti saranno pronti il 7 gennaio quindi andrà per le lunghe.

Cito qui una parte della delibera in questione:

[...] ha stabilito di provvedere alla modifi ca del regime di fornitura delle specialità a base di testosterone, sia in monocomponente che
in associazione, ad oggi classifi cate in C/RR, nella fascia C/RNRL, con indicazione dello specialista “endocrinologo”;
[...]Alle seguenti specialità medicinali a base di testosterone, attualmente classifi cate in classe C/RR:

Segue la tabella contenente i seguenti farmaci: testoviron, testo enant, sustanon, testogel, androgel, testim, nebid, intrinsa, tostrex, testopatch.

Ho sentito il medico di famiglia che in attesa della visita mi ha prescritto testovis 50 mg (mezza fiala) 2 volte a settimana in modo che assuma ancora i circa 400 mg al mese di prima. Questo farmaco non compare nella lista citata è non è nemmeno di classe C, ma di classe A.

Vado alla stessa farmacia con la ricetta. Il farmacista sembra confuso, si consulta con la collega e mi dice che vale sempre la delibera perchè il principio attivo è lo stesso (a parte che a dire il vero cambia l'estere...) e mi ha detto che ci vuole ra ricetta dello specialista ma che dura 6 mesi e 10 scatole. Una RNRL da 10 scatole?? Non andrebbe ritirata al primo utilizzo?

Poi legge dal computer e dice che serve il piano terapeutico dello specialista.

Ma questa non è solamente la nota CUF per la MUTUABILITA'? Dal sito dell'AIFA leggo questa definizione per la nota CUF:
"Le Note sono uno strumento regolatorio che definisce alcuni ambiti di rimborsabilità dei farmaci senza interferire con la libertà di prescrizione del medico. Rappresentano, tuttavia, delle indicazioni che ogni medico deve obbligatoriamente rispettare per poter prescrivere alcuni farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)."

Mi sembra di capire che posso comunque acquistare il farmaco a mio carico con la ricetta bianca.

Chi sbaglia, io o il farmacista? Scusi se insisto ma sono già in periodo laurea e ci manca solo il calo di ormoni..
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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le sembra di capire bene, con la ricetta bianca può acquistare il farmaco liberamente.

Cordialità