Utente 381XXX
Buongiorno,
Vorrei chiedere un consulto in merito alla tachicardia sinusale inappropriata, diagnosi per esclusione che mi è stata fatta dopo un gran numero di accertamenti che ho realizzato in questo ultimo anno.
Ho inizialmente cercato di abbassare la frequenza cardiaca aumentando l'attività fisica aerobica, l'ho protratta per 3/4 mesi e non ho ottenuto una grande riduzione della frequenza cardiaca ( sono dimagrita molto però, quello si). Ho anche smesso di assumere caffè ( bevevo due tazzine al giorno).
Comunque a seguito di questi mesi di attività fisica mi sono sottoposta a due monitoraggi holter ECG ( fatti in tempi diversi ovviamente) e a prova da sforzo.
Ovviamente mi è stato anche fatto un ecocuore che non ha mostrato alcuna patologia organica.
La mia frequenza cardiaca era di circa 90 battiti a riposo senza parlare e superava i 100 anche solo parlando. Quando mi muovevo ( ad esempio camminavo parlando ad alta voce) l'holter ha riscontrato anche frequenza di 150 bpm. Tutto questo avveniva nella maniera più ASINTOMATICA possibile.
Quindi diciamo che non è mai stato fonte di disagio, le prime visite le avevo fatte perchè sapevo che fosse una frequenza cardiaca leggermente alta, le
avevo fatte più per scrupolo che per altro.
Ad ogni modo il mio cardiologo ha preferito prescrivermi una bassissima dose di Cardicor per cercare di rallentare un po' la frequenza ( in via preventiva immagino, considerando anche che come fattore di rischio cardiovascolare aggiuntivo ho una lieve dislipidemia con HDL basse e LDL alte), farmaco che però non tollero bene vista la mia costante pressione bassa.
Con metà compressa da 1,25 mg di Cardicor al giorno, sono passata ad avere una frequenza cardiaca di 80 basale senza parlare, e circa 90/95 quando parlo sempre da seduta. Quando mi muovo immagino che la frequenza si alzi, non riesco a misurarla bene.
L'alternativa è l'ivabradina off label, che però costa parecchio da acquistare senza piano terapeutico.
Io so di dover abbassare la frequenza cardiaca perchè nel tempo può dare problemi ( oltre a un maggiore rischio di infarto se sommato a cardiopatia ischemica, è comunque controproducente in termini energetici, correggetemi se sbaglio) ma c'è realmente questa necessità nei pazienti con una diagnosi come la mia?
cioè un paziente con tachicardia sinusale inappropriata asintomatico deve sottoporsi e terapia necessariamente per non riscontrare problemi cardio vascolari nella vita?
Inoltre se non dovessi trovarmi bene con Cardicor soprattutto in vista dell'estate, c'è una soluzione alternativa? L'ivabradina senza piano terapeutico è completamente a costo del paziente e costa TANTO, da acquistare mensilmente è quasi una follia per una patologia asintomatica come la mia.
Cordiali saluti

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Dr. Maurizio Cecchini
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La Ivabradina non e' piu vincolata dal piano terapeutico ed e' un farmaco maneggevolissimo.
Arrivederci

cecchini