Utente 202XXX
Salve. Ho 33 anni, normopeso, fumatore (20/die), nessuna patologia particolare (a parte reflusso gastroesofageo, prendo da anni esomeprazolo 20mg). Qualche mese fa, dopo aver notato alcuni sintomi insoliti (tachicardia, fiato corto, eccessiva sudorazione, sbalzi d'umore, insonnia, difficoltà di concentrazione, scarsa memoria, perdita di capelli, dimagrimento improvviso, ipotensione ortostatica, debolezza muscolare, stanchezza ma soprattutto calo della libido, difficoltà ad ottenere e mantenere erezioni complete, scarso volume e consistenza dell'eiaculato, a volte anorgasmia altre eiaculazione precoce) su consiglio del mio medico ho effettuato diversi controlli (eco doppler cardiaco, rx toracica, spirometria, tac encefalo, curva glicemica da carico, psa, emocromo, esame urine) fortunatamente tutti nella norma.
Volendo vedere chiaro in questa situazione, effettuo pure analisi ormonali e tiroidei.
Ecco i risultati:
PROLATTINA 21,84 (4-15)
TESTOSTERONE LIBERO 61,70 (5-42)
TESTOSTERONE TOTALE 9,30 (2,5-8)
CORTISOLO 199 (22-287)

TSH 4,3 (0,27-4)
FT3 4,77 (2-4)
FT4 1,6 (1-1,7)
ATG 96 (10-115)
ATPO 176,10 (5-34)

Mi reco allora da un andrologo/urologo che mi sottopone ad un lungo colloquio, visita ed ecografia testicolare, il quale asserisce che è tutto nella norma (a parte un varicocele di 1 grado e una piccola cisti a suo avviso assolutamente trascurabili) e mi manda da un endocrinologo, visto l'ATPO molto alto.
L'endocrinologo effettua ecografia tiroidea, ecco il referto:
"Modesta ipoecogenicità del parenchima tiroideo; non lesioni focali. In laterocervicale, bilateralmente, alcuni linfonodi con aspetto di tipo reattivo"

Visti anche i risultati delle analisi, egli sostiene che trattasi di tiroidite autoimmune di hashimoto, e che tutti quei sintomi erano dovuti alla fase di Hashitossicosi. Per il momento non ritiene opportuno effettuare alcuna terapia, visto che a parte gli anticorpi tiroidei gli altri valori sono quasi nella norma, ma attendere almeno 2 mesi, ripetere le analisi e rivalutare il caso, visto che a suo avviso sono destinato a diventare ipotiroideo.
Ora il problema è che io non ho mai e dico mai avuto calo delle prestazioni sessuali, neppure quando ero stanco o talvolta esageravo con l'alcool, ma da quando ho avuto sto calo fisico non riesco più ad avere le performance di prima. Su consiglio del mio medico di famiglia prendo occasionalmente un quartino di Cialis 20 o mezza compressa di Sildenafil 50, e devo dire che a volte funzionano altre invece no, ma io non voglio assolutamente dover ricorrere a questi farmaci per sostenere la mia notevole attività sessuale.
L'andrologo dice che la tiroidite e tutti questi anticorpi potrebbero aver influito, l'endocrinologo invece nega una correlazione.
Io so solo che anche appena 6 mesi fa e in tutti questi anni fa riuscivo tranquillamente ad avere più rapporti al giorno con più ragazze e adesso invece no.
Cosa devo pensare? esiste legame tra tiroidite e disfunzione erettile?

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la necessità di un riequilibrio psico-fisico-sessuale legato al quadro tiroideo è ineludibile.Ritengo sia prematuro pensare e "temere" di dover per sempre assumere farmaci proerettili,ma,
considerando gli effetti positivi,li considererei un mezzo per arrivare ad un fine.La tiroide modula anche la eccitazione sessuale maschile ma, non seguendo ancora alcuna terapia, conviene seguire i consigli dello specialista reale.Cordialità.