Utente 533XXX
Il ragazzo di mia figlia, 19 anni e mezzo, ha avuto un arresto cardiaco e per fortuna si e' salvato. In precedenza alcuni episodi di svenimento. Ora sta bene, hanno eseguito numerosi esami, non e' ancora chiaro se si tratti di Sindrome di Brugada, di sicuro un "disturbo elettrico primario" del cuore, che per il resto sembra sanissimo.
La mia domanda (ed anche la mia angoscia): si puo' sapere con quale probabilita' si ripetono questi episodi (sincopi o svenimenti), puo' non capitare piu' o quello che e' accaduto e' segno di una alterazione che porta al ripetersi del fenomeno, infine: cosa si deve essere pronti a fare se la persona si sente male o sviene??? le emozioni influiscono??
Insomma quante probabilita' ha questo ragazzo di farcela e quante di non farcela, si puo' dare una stima??
Grazie

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[#1] dopo  
90424

Cancellato nel 2008
Gentile Utente,
purtroppo dal quadro clinico da Lei fornito è difficile stabilire le origini del problema e pertanto definire se si è trattato di un caso isolato o se bisogna aspettarsi altri episodi analoghi. Le origini dell'arresto cardiaco e degli svenimenti potrebbero essere molteplici e sicuramente soltanto ulteriori analisi potranno chiarire la situazione clinica del ragazzo.

Se ci si dovesse trovare a fronteggiare una di queste situazioni, bisogna tener presente che è fondamentale agire rapidamente in quanto l'arresto cardiaco provoca in pochi minuti danni irreversibili al cervello per la mancata ossigenazione, quindi è necessario chiamare immediatamente i soccorsi descrivendo loro la situazione in modo che sopraggiungano preparati all'intervento. Praticare la rianimazione cardio-respiratoria (massaggio cardiaco e respirazione artificiale) sino all'arrivo dei soccorsi è a volte l'unica cosa che può salvare un paziente in caso di arresto cardiaco.
[#2] dopo  
Utente 533XXX

Iscritto dal 2008
Rispondo al medico non piu' registrato nella speranza che qualche altro cardiologo mi risponda a sua volta.
Credevo che col termine "sindrome di Brugada" avessi spiegato abbastanza bene cosa si era ipotizzato per il caso in questione, comunque alla fine di quasi due mesi di controlli pare sia stato escluso che si tratti di sindrome di Brugada o di QT-lungo.
Ora i medici pensano che il problema sia in una valvola malfunzionante.
Credo che anche con queste informazioni nessun cardiologo possa dirmi con quale probabilita' si puo' ripetere un arresto cardiaco e con quali esiti.
Pongo la domanda in altri termini: un giovane (20 anni) che ha avuto un arresto cardiaco (valvola malfunzionante???) puo' stare tranquillo per il futuro???
Ripeto arresto cardiaco diagnosticato nel referto del pronto soccorso!!! (non era ubriaco, non era drogato)
ringrazio comunque chi vorra' darmi una risposta.