Utente 894XXX
SONO MICHELE ANNI 50 HO AVUTO LA PRIMA FIBRILLAZIONE ATRIALE A MAGGIO IN PALESTRA
E MI E' PASSATA DOPO 12 ORE DI FARMACI AL PRONTO SOCCORSO POI PER ACCERTARE LE CAUSE UN CARDIOLOGO A FINE MAGGIO MI HA SOTTOPOSTO AD UN TEST DI SFORZO E MI E'
RITORNATA LA F.A. E STAVOLTA NON SONO BASTATI I FARMACI MA SOLO LA CARDIOVERSIONE
DOPO IN CURA DA UN'ALTRO CARDIOLOGO MI HA FATTO FARE LA TAC ALLE CORONARIE DANDO ESITO OTTIMO E QUINDI ABBIAMO PENSATO A CURARE I REFLUSSI ESOFAGEI E CON QUEST'ULTIMA CURA SI SONO RISOLTI VARI SINTOMI DA PREMETTERE CHE SONO UN TIPO MOLTO ANSIOSO E HO AVUTO 30 ANNI FA' RETTOCOLITE ULCEROSA E ULCERE DUODENALI CHE MOLTO RARAMENTE SI ACCENDE QUALCHE FOCOLAIO CHE'' SPENGO'' CON ASACOL
NEL FRATTEMPO AD OTTOBRE HO FATTO FARE UNA VISITA A MIO FRATELLO MAGGIORE
DALLO STESSO MIO CARDIOLOGO E GLI E' STATA TROVATA PURE A LUI UNA FIBRILLAZIONE
CHE PERO' LUI NON AVVERTIVA COME L'AVVERTO SUBITO IO DOPO UN MESE DI CURA
GLI E' STATO BEN FLUIDIFICATO IL SANGUE E HA DOVUTO FARE PURE LUI LA CARDIOVERSIONE MA NELLO STESSO GIORNO DURANTE LA NOTTE MENTRE DORMIVO MI SONO ACCORTO DI ESSERE PURE IO IN FIBRILLAZIONE.AL PRONTO SOCCORSO MI HANNO CURATO CON I FARMACI MA TUTTO INUTILE MI E' STATO FATTA UN'ALTRA CARDIOVERSIONE
LE MEDICINE CHE STO' PRENDENDO SONO:

LEVOBREN 3 VOLTE PRIMA DEI PASTI
SPASMOMEN SOMATICO 40 3 VOLTE
RITMONORM 150 3 MEZZE COMPRESSE DOPO I PASTI
ANTRO 4O A DIGIUNO

IL MIO CARDIOLOGO MI HA ANTICIPATO ALLA PROSSIMA F.A. DI TENTARE UN OBLAZIONE
COSA NE PENSATE ? SIA DELLA CURA SIA IL PERCHE' ANCHE MIO FRATELLO HA LA STESSA
FIBRILLAZIONE ANCHE SE CRONICA E POI DOPO LA CARDIOVERSIONE DOPO 10 GIORNI GLI E' RITORNATA E ORA DEVE FARE UN'ALTRA CARDIOVERSIONE.

SCUSATEMI PER I VARI ERRORI NELLA SCRITTURA MA HO DOVUTO RIASSUMERE
SE CASO MAI SIETE INTERESSATI AL MIO CASO POTETE CHIEDERMI TUTTO QUELLO CHE NON AVETE CAPITO

VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E FARE QUESTA CURA NON FA' MALE E TUTTE QUESTE CARDIOVERSIONI ????

SALUTONI ED AUGURONI MICHELE

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la possibilità di mantenere o ripristinare (se possibile) per lungo tempo il ritmo sinusale è sempre importante per vari ed importanti motivi. Da un lato il ritmo sinusale permette il mantenimento di un corretta funzionalità cardiaca (permettendo quindi un'adeguata tolleranza allo sforzo e una normale qualità di vita), da un lato evita numerosi rischi connessi alla fibrillazione atriale quali rischio di ictus cerebrali o emorragie legata alla terapia anticoaugulante. Certo nella sua condizione e quella di suo fratello, diventa fondamentale la terapia farmacologica che spesso, come la sua esperienza insegna, non è facile da individuare. Allo stato non è tanto importante a quante cardioversioni si sottopone (le quali purtroppo a lungo andare difficilmente potranno essere ripetute per il progressivo cronicizzarsi dell'aritmia), ma è importante, lo ribadisco, il mantenimento del ritmo sinusale stesso.
Cordiali saluti