Utente 985XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni. Un paio di giorni fa in seguito ad un forte raffreddore ho assunto nell'arco delle 24 ore 6 aspirine per adulti in 3 blocchi da 2 separati da almeno 5-6 ore l'uno. Prima di coricarmi ho assunto l'ultima dose,e sono iniziati i problemi. Dopo poco tempo dall'assunzione, al momento di addormentarmi (nella mia solita posizione a pancia in giu) sono stato pervaso da una strana sensazione di torpore agli arti inferiori e superiori e successivamente il mio cuore ha iniziato a battere all'impazzata. Premetto che tipicamente sono sui 70-80 battiti al minuto. Potevo distintamente avvertire il battito sia ponendo una mano sul petto, che nelle orecchie. Cambiando immediatamente posizione la crisi sembra essere passata, sebbene la notte sia proseguita tra brividi di freddo e un altro attacco. Da allora provo un senso di fastidio al petto (a sinistra) e ogni volta che mi addormento puntualmente ho un attacco. Vista la sintomatica come devo agire?

Dimenticavo sono un fumatore (anche se dall'attacco non ho più fumato) e astemio.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
non sembra la tachicardia che lei avverte non sembra correlabile, se non a livello temporale, con l'assunzione dell'aspirina. Ovviamente, se pur non ritenga particolarmente importanti le sue crisi tachicardiche, esse sono comunque meritevoli di attenzione clinica. Al fine quindi, di eliminare ogni dubbio circa la loro benignità, le consiglio di praticare visita cardiologica con Holter ECG e prelievo venoso per valutazione della funzionalità tiroidea e dei principali parametri emocromocitometrici.
Ne parli con il suo curante.
Cordialmente,