Utente 103XXX
Sono un ragazzo di 39 anni, 3 mesi fa ho subito un angioplastica x infarto miocardico NSTEMI parcellare dell'arteria interventricolare anteriore trattata con PTCA ed impianto stent metallico. Nonostante la buona riuscita dell'intervento, dopo 2 mesi e mezzo circa, si ripresentavano sintomi dell'infarto tali da ripresentarsi un'altra coronografia che evidenziava lieve iperplasia neointimale intrastent(stenosi<50%) e stenosi 50-60%di D1.
Purtroppo sono anche affetto da Trombocitemia essenziale e il mio conteggio piastrinico varia tra le 500/600 mila unità(in trattamento dapprima con Xagrilide, con il quale avevo ottenuto la normalità delle piastrine, e, ora dopo l'infarto con Onco-carbide).
In cura con Plavix, sequacor, cardioaspirina, Torvast, Triatec.
Sono stato dimesso con i valori della troponina ancora mossi (0,07ng/ml)e con la probabilità di un'altro episodio.
Nel primo controllo post operatorio è stata eseguita solo un ECG(dopo 2 mesi).
Volevo sapere se è eventuale fare accertamenti più approfonditi e se nell'eventualità di un'altro attacoo come devo comportarmi.
Grazie mille.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, la sua situazione coronarografica è piuttosto alquanto critica vista la rapida e parziale occlusione dello stent impiegato e l'elevato livello piastrinico. Allo stato tuttavia poco può fare vista la terapia praticata. In genere il protocollo del paziente iperteso prevede un controllo ad un mese dal ricovero ecocardiografico con test da sforzo (o con un ecostress farmacologico) ed in casi di positività al test, l'esecuzione di una coronarografia o di una TAC spirale ms. Tenga sempre a disposizione delle compresse di nitroderivati da utilizare per via sublinguale in caso di eventuali attacchi anginosi.
Saluti