Utente 192XXX
salve, sono una donna di 32 anni che ha partorito tramite taglio cesareo 7 anni fa.
da allora ho cominciato a soffrire di uno strano stato di insofferenza nella posizione distesa proprio come quella che era durante il parto.
ricordo dell'impossibilità di muovermi ed alzarmi dal letto operatorio: è una cosa che mi è rimasta impressa.
da allora ho come dei mancamenti di aria, insofferenza a respirare da distesa e non;ho fatto dei consulti psicologici per uno stato di ansia che accusavo e accuso tutt'ora.
proprio ieri sn stata in ospedale per una risonanza magnetica e ancora una volta nn sn riuscita nell'obbiettivo. mi è tornato in mente tutto quello di cui le ho parlato e ho cominciato a riavere paura di un parto, considerando che insieme a mio marito stiamo valutando di averne un altro.
la mia domanda è: è possibile da parte dell'anestesista somministrare ad una paziente ansiosa come me un tranquillante che mi distolga da ogni movimento operatorio?
ho bisogno di avere questa conferma o questa non conferma per convincermi dall'avere un altro figlio.
per me è importante che ci sia un rimedio nn invasivo per il bambino che è in grembo ma che mi allevi da ogni pensiero ansioso di cui soffro.
la ringrazio anticipatamente per la risposta....

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile utente,
dovrebbe essere più precisa nel suo racconto in particolare dirci se ha fatto una anestesia spinale (come io credo) per il suo pregresso TC o una AG.
Alcune volte un risveglio durante anestesia generale, fenomeno conosciuto come "awarness" può lasciare queste sensazioni, che lei descrive, nel tempo che poi però scompaiono. Molto più strano però se ha fatto una anestesia loco-regionale (spinale) e lei era sveglia e quindi ben cosciente.
Questo tipo non determina alcun effetto simile a quello descritto.
Desidererei sapere inoltre cosa le hanno detto gli psicologi a cui si è rivolta per questo disturbo.
In realtà per una prossima gravidanza può chiedere al suo Anestesista di somministrarle un blando ansiolitico prima del TC (o meglio subito dopo il taglio del cordone ombelicale per evitare qualunque effetto farmacologico sul nascituro) ma penso che un buon supporto psicologico sia ancora necessario visto che anche per un esame strumentale come una RMN ha accusato il disturbo.
Provi a chiedere aiuto anche ai colleghi dell'area apposita di psicologia.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 192XXX

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la ringrazio enormemente per la celere risposta e le dico che ho avuto una semplice epidurale, quindi ero completamente cosciente di ciò che stava accandendo.
è stato il sentirmi bloccata e nn potermi muovere a suscitare in me questa cosa.
quando sono stata in terapia il mio medico psicologo mi ha spiegato che avevo un accumulo di ansia, anche piuttosto comune, dovuto soprattutto al carattere che di base è sensibile e apprensivo.
non mi ha mai prescritto psicofarmaci perchè non erano necessari nel mio caso.
la mia è tutta una questione psicologica e io questo blocco lo conduco proprio all'episodio del parto.
Ho anche fatto diversi esami come elettrocardiogramma e ecocardiogramma per vedere se il problema fosse fisico, ma per mia fortuna non soffro assolutamente di nessun disturbo fisico.
la risonanza in se non mi ha dato fastidio, c'era tutta l'aria di cui avevo bisogno per respirare...ma mi hanno bloccato la testa e dopo la seconda sequenza nonostante mi sforzavo di pensare a qualsiasi altra cosa ma non che ero lì, ho dovuto segnalare agli assistenti che nn ce la facevo più a stare dentro.
me ne sono rammaricata ma cosa posso farci? non volevo mica fare la seconda sequenza e poi fermarmi? cosa mi sarebbe costato? e invece non ce l'ho fatta.
quindi lei dice che è possibile sedarmi in qualche modo almeno per non farmi avvertire quest'insofferenza da postura sdraiata che ho?
grazie molte per il sollievo che mi ha dato mettendomi al corrente di questa possibilità.
GRAZIE!

[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Ad esser sincero, non mi farei somministrare nulla perchè ora sa già cosa prova avendolo già passato... E' esattamente come quando si ha un incidente con l'automobile e dopo insorgono ansie e psicosi (scusi il termine poco professionale ma non sono psichiatra) tali da creare disturbi e alla fine non si prende più in mano il volante (ed è il vero handicap) per paura. Quindi sapendo già la sensazione provata, la durata transitoria del blocco (che serve a non provare dolore) si butti tranquillamente nella nuova avventura.
Pensi al nuovo bimbo/a che nasce e in questo la bravura del Collega anestesista starà anche a tranquillizzarla sia in visita che in sala operatoria. Non so se suo marito entrerà in sala come spesso accade ma comunque avrà sempre il supporto del suo Anestesista.
La invito caldamente a seguire questo consiglio per sbloccare la situazione...
E ci faccia sapere!