Utente 462XXX
VARICOCELE avrei bisogno di un consulto.varicocele terzo grado avanzato a sinistra , primo grado a destra..son stato operato 3 volte di varicocele ( 3 volte al testicolo sinistro 1 al testicolo di destra) , la prima volta circa 2 anni fa tramite radiologia interventista con chiusura delle vene con spirali , risultato un lieve miglioramento ma nulla. a distanza di 8 mesi circa mi sottopongo al secondo intervento sempre al testicolo sinistro, stessa procedura chiusura con spirali ma risultati 0 . disperato dopo 6-7 mesi vengo rioperato in una casa di cura niente ( continuavo ad avere un dolore al testicolo sinistro atroce , nn riuscivo ad alzarmi dal letto ) , questa volta chiusura delle vene con sclerosanti sia al testicolo sinistro che destro e al sinistro anche legatura della vena tramite intervento chirurgico. a distanza di 22 giorni dall'intervento ho sempre un dolore atroce vicino al taglio. è come se fosse una sacca che a volte si gonfia per 2-3 minuti e poi mi si riassorbe magari poi si ripresenta dopo alcune ore....insomma va e viene...ho fatto l'ecografia ai testicoli a distanza di 20 giorni e risulta che a destra il varicocele è sparito a sinistra ci sono delle varici con calibro di mm 3. dove ho dolore c'è un ispessimento della parete scrotale a struttura ipoecogena per edema in rapporto ad esisti post-chirurgici. non si rilevano immagini di ematomi ne raccolte di liquide saccate. vi chiedo gentilmente come mi devo comportare? ho fatto terapia per sgonfiare l'epididimo con antibiotici e farmici pero la sacca e il dolore persiste. questa spese di palloncino secondo voi si riassorbira' oppure potrebbe essere un'altra cosa? aspetto dei suggerimenti da esperti del settore.grazie.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

purtroppo quadri clinici particolari e complessi come il suo non possono essere risolti e soprattutto capiti tramite una e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta.

Capito poi il problema si potrà impostare le eventuali e necessarie strategie terapeutiche.

A questo punto, vista la sua complessa storia post-chirurgica potrebbe essere utile una attenta valutazione clinica da parte di un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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