Con il termine mucocele si identificano due tipi distinti di lesioni che interessano le ghiandole salivari: la cisti da stravaso mucoso e la cisti da ritenzione mucosa

Con il termine mucocele si identificano due tipi distinti di lesioni reattive (non infettive) che interessano le ghiandole salivari: la cisti da stravaso mucoso e la cisti da ritenzione mucosa, lesioni differenti dal punto di vista eziopatogenetico ed istopatologico, accomunate dall’aspetto clinico.

 

Cisti da stravaso mucoso

E' causata da un trauma che agendo sul dotto escretore di una ghiandola salivare minore ne causa la rottura con fuoriuscita di muco nel connettivo circostante e conseguente reazione infiammatoria.

Si tratta di una pseudo-cisti in quanto la parete della lesione, mancando di un rivestimento epiteliale (tipico invece delle cisti),  è costituita da tessuto infiammatorio di granulazione.

mucocele

Clinica: si localizza solitamente a livello del labbro inferiore, più raramente sulla mucosa vestibolare, pavimento orale, trigono retromolare ecc.

Si presenta come una tumefazione mobile e fluttuante della dimensione di alcuni mm fino a pochi cm, asintomatica, di consistenza teso-elastica, superficie liscia, colorito roseo o bluastro (quando la raccolta di mucina è più superficiale). 

Più colpiti bambini e adolescenti

La tumefazione può diminuire di dimensioni in seguito a rottura della lesione o riassorbimento dello stravaso viscoso per poi ricomparire successivamente in seguito a riproduzione di mucina.

Esiste una variante superficiale in cui l’accumulo di muco è subpepiteliale, più frequenti nel palato molle o nella zona del trigono retromolare.

Il quadro istopatologico è caratterizzato dalla raccolta mucosa circondata da tessuto di granulazione ricco di neutrofili, linfociti e macrofagi, l’adiacente ghiandola salivare presenta il dotto escretore dilatato dall’ingorgo mucinoso, cellule infiammatorie croniche e degenerazione degli acini ghiandolari.

Diagnosi: generalmente quando il paziente riferisce all’anamnesi un evento traumatico al quale è conseguito la comparsa della lesione, la diagnosi è agevole. In assenza di una storia clinica caratteristica è opportuno porre la lesione in diagnosi differenziale con lesioni di natura vascolare (emangiomi) e neoplasie dei tessuti molli (soprattutto lipomi e neuro fibromi ) e delle ghiandole salivari (soprattutto il carcinoma muco epidermoide). Dirimente per la diagnosi è l’esame istologico successivo alla escissione della lesione

Il trattamento è chirurgico e consiste nella escissione della lesione e delle adiacenti ghiandole salivari per prevenire le recidive.L’aspirazione del solo contenuto mucinoso non garantisce risultati di lunga durata.

Le forme superficiali non richiedono trattamento risolvendosi generalmente in maniera spontanea.

 

Cisti da ritenzione mucosa

In questo caso la lesione è dovuta non a rottura del dotto escretore di una ghiandola salivare bensì ad una sua ostruzione da parte di un calcolo (per approfondire questo argomento leggere l'articolo: La calcolosi salivare: sialolitiasi o scialolitiasi), di tessuto cicatriziale o da parte di una neoplasia.

Può interessare anche il dotto escretore della parotide.

Colpisce di solito soggetti di età più avanzata (dopo la terza decade), si localizza più spesso a livello di labbro superiore, palato, pavimento orale, mucosa della guancia.

 

Non è correlata ad alcun evento traumatico, è anch’essa asintomatica.

Dal punto di vista istopatologico la raccolta mucosa è circondata da epitelio di derivazione del dotto salivare (cellule cuboidali o colonnari)

Va posta in diagnosi differenziale dalle cisti di stravaso mucoso, neoplasie delle ghiandole salivari o del connettivo.

Anche in questo caso la terapia è chirurgica e consiste nella rimozione della lesione e delle adiacenti ghiandole salivari per prevenire la successiva insorgenza di una cisti da stravaso mucoso.

 

Fonte bibliografica

Di Iorio Rimozione chirurgica di mucocele del labbro inferiore. Surgical removal of mucocele of the lower lip. Doctor Os 2016;XXVII(1):30-34