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CCSVI e Sclerosi Multipla: la PTA

 Medicina legale e delle assicurazioni - News generale del 27/02/2011 - 4838 visite

Prendendo semplicemente spunto da questo articolo di gennaio 2011

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Intracranial venous pressure is normal in patients with multiple sclerosis.

Meyer-Schwickerath R, Haug C, Hacker A, Fink F, Seidel D, Hartung HP, Haupts MR.

Augustahospital Anholt, D-46419 Isselburg-Anholt/Ophtalmologie, Robert-Koch-Ring 36, D-46397 Bocholt, Germany.

Abstract

Chronic cerebrospinal venous insufficiency (CCSVI) has been postulated as a cause for multiple sclerosis (MS). Venous pressure assessments have not been made. Intracranial venous pressure was assessed using ophthalmodynamometry in 29 MS patients and compared with 28 healthy controls and 19 cases with elevated intracranial pressure (ICP). MS and control subjects had normal venous pressures (mean 15.5 resp. 15.1 cmHg). Only cases with intracranial pressure pathology had elevated venous pressures (mean 28.8 cmHg). There is no evidence of an increased intracranial venous pressure in MS patients.>>>>>

1) Secondo voi eseguire oggi una angioplastica ( V PTA) della vena giugulare interna o dell'azygos in un paziente affetto da sclerosi multipla ha un senso?

2) In caso di complicanza, sia pur rara (o chimiamola "incidente,imprevisto"), in corso di angioplasitica venosa (V PTA) come giustificarla dal punto di vista Medico Legale, se i sacri testi (Pub Med) praticamente recitano che non serve a niente?

3) Come è possibile eseguire una angioplastica venosa senza che la Letteratura Mondiale ne abbia dichiarato definitivamente l'utilità?

4) In caso di stenosi della vena giugulare interna (presente anche nei pazienti del gruppo di controllo, pare con la stessa incidenza),perchè eseguire una PTA venosa senza una prelminare valutazione pressoria diretta (mmHg o cmH2o) a monte e a valle della stenosi, almeno nei casi dubbi?

Non è il solo articolo ma Pub Med è lettaramente "invaso"  negli ultmi due mesi di articoli simili.

Giudicate Voi!

 




Altri articoli di Dr. Raffaele Prudenzano:

Commenti alla news:
1. Dr. Raffaele Prudenzano il 06/03/2011 ha scritto:
ennesimo articolo uscito questi gg pub med che impone massima cautela!

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3038867/
2. Utente 92875 il 26/06/2011 ha scritto:
"I just wanted to take moment and publicly thank two individuals for expanding my knowledge base and really opening my mind to CCSVI. I received a mailer about 6 months ago from Mr. X asking me to look into this procedure. I was curious but very skeptical. I did some preliminary learning and agreed to see a number of patients that had been previously treated on the East Coast for follow-up procedures here (Minneapolis).

I am still treating Mr. Y but frankly he has become more of a friend than a patient and I deeply appreciate HIS patience as I have come up to speed on this important advancement in MS therapy. After attending the Hubbard foundation meeting this past weekend and directly questioning Dr’s Hubbard and Dake, I am now personally convinced that this is a HUGE breakthrough in the treatment of MS.

There is a very large range of presentation of MS, and clearly the liberation procedure cannot be the right procedure for every patient, every time. However, given the high safety profile, and the surge of new promising data, I am confident that we will be able to establish the correct parameters and that this procedure will remain an important part of MS treatment for the foreseeable future.

As an Interventional Radiologist, I feel obligated and indeed honored to participate in this technology and research. MS has afflicted my own family and took the life of my best friend’s sister at 38. I can think of no better way to honor her memory than to pledge to do whatever I can to move this reserach forward.

Thank you Mr. X and Mr. Y. (you know who you are and HIPPA likely prevents me from even using your real initials). Without your persistence, I would still be in the dark."

Most Sincerely,

Gregory B. Snyder, MD DABR

Assistant Professor
Fellowship Director of Vascular and Interventional Radiology
University of Minnesota Hospital and Clinics
Minneapolis, MN"

ThisIsMS:
http://www.thisisms.com/ftopict-16651.html

Minnesota Vascular Treatment Center:
http://www.veindirectory.org/facility/MN/Edina/minnesota-vascular-treat
3. Utente 249590 il 01/05/2012 ha scritto:
il dottor prudenzano è un accanito sostenitore della tesi ANTI-CCSVI.
NON ha frequentato il seminario dal prof Zamboni, mi ha effettuato un esame doppler senza rilevare alcuna anomalia (20minuti). successivamente ho ripetuto l'esame due volte (durati entrambi oltre 1 ora), ottenendo risultati sovrapponibili: giugulare sinistra valvola bloccata, giugulare destra valvola bloccata, piu un restringimento piu in alto. entrambi i medici hanno consigliato una flebografia per riparare ed analizzare eventuaali anomalie di altre vene.
4. Dr. Raffaele Prudenzano il 01/05/2012 ha scritto:
Gentile Utente innanzitutto mi fa piacere che Lei è intervenuto sul mio blog,benvenuto quindi!Vorrei rammentare che non è il tempo che discrimina un esame ben fatto ma come lo si esegue.Nella mia carriera ho valutato dal 1997 ad oggi circa 10.000 giugulari e carotidi,quindi ritengo di possedere una certa esperienza.Ho conosciuto personalmente l'equipe "operante" di Ferrara e conosco bene serietà dei Professionisti interessati al problema.Ho preteso subito da loro la verità perchè non avevo intenzione di "cavalcare un onda selvaggia".
I dati della Letteratura Scientifica sono tuttora fortemente discordanti, confusi e, più passa il tempo,più lo scetticismo aumenta!Pare che l'orientamento attuale sia che la CCSVI sia l'effetto e non la causa del problema (e questo potrebbe cambiare gli attuali orientamenti terapeutici).Da Radiologo Interventista sarò molto contento nel momento in cui invece verrà codificato un trattamento Radiologico mediante PTA-stenting del sistema di scarico venoso encefalico anche per il prestigio che ne deriverà a fronte di un intervento estremamente semplice.Attendo e "sto alla finestra ad osservare ciò che accade".Devo ribadire che comunque sarò sempre costretto eventualmente un domani aripetere l'ecodoppler prima di portare un paziente in Sala Angiografica per evitare falsi positivi così come è avvento, all'inizio del 2006,per il trattamento radiologico del varicocele.
http://www.medicitalia.it/raffaeleprudenzano/news/1692/Ecodoppler-testi
5. Dr. Mario Corcelli il 01/05/2012 ha scritto:
Calma, calma, nessuno qui sostiene che il metodo Zamboni sia da rigettare senza averlo sperimentato;
il fatto è che recentissimi studi scientifici hanno escluso, fino ad ora, una relazione certa fra CCSVI come causa della SM, piuttosto potrebbe esserne un effetto.
Se così fosse, il metodo Zamboni servirebbe sì ad alleviare i sintomi della SM , in alcuni casi, ma non a guarire dalla SM.
Qui nessuno è accanito sostenitore della tesi anti-CCSVI; solo si sta ricordando che ci vuole ancora molta prudenza per assumere delle conclusioni di certezza.
Purtroppo, la mia impressione è che il metodo Zamboni sia uscito fuori dalle severe regole dei protocolli scientifici e che venga adottato a macchia di leopardo, cioè a ruota libera e senza il dovuto controllo scientifico; questo non è utile nemmeno per la missione dello stesso Zamboni e dei suoi sostenitori.
Oltre al rischio che molti pazienti abbandonino prematuramente le terapie tradizionali.
6. Utente 92875 il 01/05/2012 ha scritto:
Gentile Dr. Prudenzano, seppure controvoglia mi inserisco nel dibattito sulla CCSVI che forse meriterebbe platee un pò più scientifiche di questo blog.
Rispetto le sue opinioni (vero sale della medicina) ma non mi sembra affatto come Lei scrive che dalla letteratura l'orientamento attuale sia che la CCSVI sia l'effetto e non la causa del problema.
E' una sua legittima opinione ma non è certo quella prevalente di chi sta effettuando studi sull'argomento.
Se avrà visto la corposa letteratura a favore della CCSVI (http://mediterranews.org/2012/04/sclerosi-multipla-perche-gli-attacchi-contro-il-metodo-zamboni/), che provvedo ad inviare anche a tutti i radiologi interventisti, sicuramente si sarà accorto che vi sono numerosi studi che hanno invece confermato la validità dell'ipotesi formulata dal prof. Zamboni su una possibile correlazione tra la CCSVi e la SM.
Vi sono certamente anche una serie di studi negativi, pubblicati molto velocemente l'anno scorso (cosa assai curiosa visti i tempi della ricerca), frutto però del lavoro di neurologi, che hanno degli evidenti e potenziali conflitti d'interesse sull'argomento, dichiarati da loro stessi nei paper pubblicati (cosa obbligatoria da alcuni anni).
Ho infine appreso (http://www.ccsvi-sm.org/?q=node/679) che il suo ospedale ha fatto domanda di partecipazione allo studio Brave Dreams, è un fatto positivo, dubbi e pregiudizi possono essere affrontati solo con uno studio condotto seriamente.
Nel caso che l'ospedale di Lecce sia stato ammesso (non no lo so...) forse sarebbe opportuno evitare dichiarazioni specifixhe sulla CCSVI prima dell'avvio dello studio che potrebbero costituire potenziali bias in grado di invalidare i dati del centro.
Cordialmente.
lessandro Rasman
7. Utente 92875 il 01/05/2012 ha scritto:
Gentile Dr. Corcelli,
mi dispiace contraddire la sua affermazione "il fatto è che recentissimi studi scientifici hanno escluso, fino ad ora, una relazione certa fra CCSVI come causa della SM, piuttosto potrebbe esserne un effetto.".
Se ha il piacere di leggere la corposa letteratura confermativa sull'argomento scoprirà una verità un pochino diversa...
http://mediterranews.org/2012/04/sclerosi-multipla-perche-gli-attacchi-
Cordialmente.
Alessandro Rasman
8. Dr. Mario Corcelli il 01/05/2012 ha scritto:
Ho già sentito questa musica, cioè che soltanto gli studi che esprimono dubbi abbiano conflitti di interesse, mentre quelli a favore sono cristallini (!).
Piuttosto che cimentarsi in queste dispute teoriche, non sarebbe meglio aspettare il risultato di molti altri studi scientifici prima di esprimere certezze?
Se poi lei, Dr Rasman, ritiene che la platea di questo blog non sia scientifica (non se n'è accorto, ma questa sua affermazione è vagamente offensiva), perché allora interviene?
Perciò, invito ancora alla calma e ad aspettare le corrette valutazioni scientifiche, che ancora non sono arrivate.
Quanto ai potenziali bias in grado di invalidare i dati di un centro, vale anche il contrario, ovvero il convincimento in partenza che la cosa funzioni, non le pare?
Al contrario, se vi è onestà intellettuale, qualsiasi centro è idoneo alla sperimentazione e, se i risultati sono coerenti, anche le conclusioni (negative o positive che siano) sono da rispettare.
Lo dico io che sono un osservatore terzo, non sono né neurologo né neurochirurgo nè radiologo interventista né (e attualmente nemmeno clinico), quindi sicuramente super partes: che interesse avrei a dire contro o a favore di una o dell'altra tesi?
Ho un caro amico che è affetto da SM e su di lui l'intervento, anzi due interventi!, dopo un incredibile transitorio miglioramento, hanno fallito e ora sta peggio di prima.
Il fatto è che c'è ancora molto da sperimentare e da catalogare, prima di arrivare a qualsiasi conclusione definitiva in un senso o nel senso opposto.
9. Dr. Mario Corcelli il 01/05/2012 ha scritto:
aggiungo che in una malattia cronica come la SM il follow-up post chirurgico dovrebbe essere lungo almeno di qualche anno; ne riparliamo tra quanti anni (5 anni? 10 anni?) per verificare la piena efficacia della metodica.
E sinceramente, vorrei tanto, come lei, Dr Rasman, che Zamboni avesse centrato l'obiettivo.
10. Utente 92875 il 01/05/2012 ha scritto:
Dr. Corcelli, rispetto le sue opinioni ma le assicuro che molti colleghi specialisti del settore vascolare pensano esattamente quello che ho scritto nel mio precedente post.
Per platea scientifica intendo la letteratura e i congressi, non certo un piccolo blog ma si tratta di una mia opinione personale, per carità.
Io non ho condiviso la sua precedente affermazione "l fatto è che recentissimi studi scientifici hanno escluso, fino ad ora, una relazione certa fra CCSVI come causa della SM, piuttosto potrebbe esserne un effetto."
La letteratura dice ben altro...se è posibile discutere su questo sono a disposizione, ma basiamoci su dati scientifici per favore.
Cordialmente.
Alessandro Rasman
11. Dr. Mario Corcelli il 01/05/2012 ha scritto:
Caro Dr Rasman,
non voglio sminuire i risultati positivi (possono essere temporanei o definitivi, per ora nessuno lo sa) di molti interventi fino ad ora effettuati; ho semplicemente fatto osservare, proprio per basarci su dati scientifici, che per una conclusione definitiva, dato che la SM è una malattia ad esordio cronico, lento ed inesorabile, occorre "scientificamente" attendere l'osservazione di un "follow-up post chirurgico pluriennale".
Tutti ci auguriamo che l'intuizione di Zamboni sia quella giusta, ma ne riparliamo tra qualche anno.
12. Utente 92875 il 01/05/2012 ha scritto:
Dr. Corcelli, su questo credo siano tutti d'accordo, solo studi condotti seriamente potranno stabilire con certezza l'efficacia della PTA nei pazienti con sclerosi multipla.
Il puzzle CCSVI è c ertamente assai complesso con molte sfaccettature come ad esempio i numerosi casi di restenosi che pregiudicano il successo egli interventi effettuati fino ad ora, anche a causa dell'assenza di stent progetattati per quel tipo di vene.
Lo studio multicentrico Brave Dreams nasce proprio per questo e vedrà una bella collaborazione tra neurologi, radiologi inteventisti e chirurghi vascolari.
Da qui il consiglio dello stesso Zamboni ad aspettare e a non rivolgersi a strutture private che stanno speculando sull'argomento CCSVI, senza pubblicare alcun dato, chiedendo ai malati fino a 10.000 euro per un intervento che ne costa 800-1.200..
13. Dr. Raffaele Prudenzano il 01/05/2012 ha scritto:
Gentili Utenti,noi "operatori" valutiamo attentamente tutta la Letteratura scientifica quasi ogni santo giorno e non vediamo semplicemente l'ora che il trattamento (che poi è Radiologico) venga approvato.Attualmente siamo di fronte (in Italia) ad una vera e propria ........!I Neurologi sono forse in conflitto d'interesse?Allora lo sono anch'io!
Come la mettiamo? ben vengano i "Consigli Terzi"!
Nella mia esperienza posso confermare (come ha sottolineato il Collega) più i problemi da trattamenti un po' affrettati che veri benefici duraturi."Fate largo" alla Ricerca... abbiate pazienza!
14. Dr. Mario Corcelli il 01/05/2012 ha scritto:
Dr Rasman, è proprio questo il punto; mentre Zamboni è persona seria, altri stanno approfittando per eseguire PTA a pagamento e a costi esorbitanti. Il guaio è che, a parte la speculazione economica, PTA eseguite al di fuori del protocollo di sperimentazione (come lei dice, con assenza di stent idonei), rischiano di gettare solo confusione.
La prudenza mia e del collega Prudenzano sta proprio in questo: evitare che molti pazienti si affidino a centri che siano estranei ai protocolli scientifici e che speculino economicamente su questi malati.
Come medico-legale, se uno di questi malati che dovesse rivolgersi a me per non essere migliorato e che sia stato operato al di fuori del protocollo e a pagamento, sarei cattivissimo contro quel radiologo interventista e addirittura tirerei in ballo il "dolo eventuale".
Perciò, il messaggio che i lettori di questo blog devono percepire è il seguente: nessuna fretta di farsi operare da chicchessia, rifiutatevi se chi vi propone l'intervento non fa parte della ricerca multicentrica e soprattutto non sborsate nemmeno una lira per un intervento che è ancora sperimentale e che viene fatto pagare sciacallamente dieci volte più del dovuto.

Come noterà, dr Rasman, questo blog, per chi lo legge, soprattutto se è affetto da SM, si rivelerà assai utile, perché, al di là delle diverse legittime opinioni, sta fornendo una corretta informazione sull'argomento.
15. Utente 92875 il 01/05/2012 ha scritto:
Gentile Dr. Prudenzano, potrebbe fornire qualche dato sulla sua "esperienza". In letteratura non trovo nulla sulla CCSVI a suo nome.
Le segnalo invece questo prossimo convegno in Puglia:
25° CONGRESSO NAZIONALE S.I.F.
Rosa Marina di Ostuni - Brindisi - Sabato, 26 maggio 2012
15.00 - 17.30 SESSIONE COMUNICAZIONI SELEZIONATE (SECONDA PARTE)
Trattamento endovascolare della C.C.S.V.I.: risultati dopo 1 anno di esperienza su 65 pazienti
A. Bruno - D. Mastrangelo - F. Civitillo – B. Bernardo
http://www.societaitalianaflebologia.it/images/PDF/brochure_ostuni12.pd

Dr. Corcelli, la sua opinione è chiara.
Ma è altrettanto chiaro che i malati (molti dei quali in rapido peggioramento nonostante le costose terapie) ragionano in maniera ben diversa e così le loro famiglie che giustamente fanno di tutto per aiutare i loro cari (proprio la settimana scorsa la madre di un mio caro amico in attesa dell'intervento in SSN è passata a miglior vita...).
Alcuni colleghi non specialisti comprendono questo dramma che ha risvolti umani piuttosto che legali.
Purtroppo solo chi vive direttamente o in famiglia questa terribile malattia può comprendere l'indicibile sofferenza causata dalla SM.
16. Dr. Raffaele Prudenzano il 02/05/2012 ha scritto:
Il Blog è "garantista" proprio per i Pazienti affetti da SM (se qualcuno non se n'è accorto).Collega Rasmann se Tu fossi stato presente a Gargano 2010 e dove si è già ampiamente discusso (con gli Operatori) della problematica non parleresti in questi termini..........da allora non è cambiato molto.Io son tra coloro che osservano attentamente.Faccio un promessa... un secondo dopo che il mondo scientifico "impattato" proclamerà linee guida universalmente accettate codificherò io stesso l'intervento (e gli ecodoppler) presso il mio ospedale (e senza alcun aggravio per il Paziente).Se lo facessi ora,non sarebbe giustificata la sia pur minima complicanza legata ad una procedura che ancora non ha ottenuto l'avvallo ufficiale dal ISS (se non in pochi centri e puramente in via sperimentale e soprattutto.....gratis!).
Conosciamo i drammi di chi è affetto da SM ma questo non significa tentare o peggio ancora "inventare".
17. Utente 92875 il 02/05/2012 ha scritto:
Non sono un medico ma solo un paziente assai informato che rifiuta l'aneddotica proveniente da pazienti e da medici.
Non ho mai sollecitato chicchessia a fare interventi su un argomento controverso.
Ogni medico agisce secondo la propria coscienza e non esiste una verità assodata.
Provo rispetto sia per i radiologi interventisti che stanno operando i malati (soprattutto quelli che operano tramite SSN) sia per coloro che hanno deciso di restare alla finestra.
Mi sembra che non sia arrivata risposta alla mia precedente domanda circa l'esperienza dichiarata nel precedente commento ("Nella mia esperienza posso confermare (come ha sottolineato il Collega) più i problemi da trattamenti un po' affrettati che veri benefici duraturi".

Ne prendo atto.

PS: da Gargano 2010 direi che è passata un pò d'acqua sotto i ponti...lo prova la corposa letteratura che ho indicato nel mio articolo e che pregherei di leggere, se servono i Pdf sono a disposizione:
http://mediterranews.org/2012/04/sclerosi-multipla-perche-gli-attacchi-
18. Dr. Raffaele Prudenzano il 02/05/2012 ha scritto:
Ok Ringrazio l'Utente per le numerose citazioni bibliografiche che ci manda.......sono un attento osservatore.Confermo la mia disponibilità ad operare nel momento in cui il tutto verrà dichiarato "fattibile" ma penso che passeranno almeno altri due anni.Vediamo un po'.
PS non ho ancora trovato un articolo scientifico che prenda in considerazione le pressioni venose a monte e a valle della eventuale stenosi mentre abbiamo questo <<<<< Intracranial venous pressure is normal in patients with multiple sclerosis.

Meyer-Schwickerath R, Haug C, Hacker A, Fink F, Seidel D, Hartung HP, Haupts MR.

Augustahospital Anholt, D-46419 Isselburg-Anholt/Ophtalmologie, Robert-Koch-Ring 36, D-46397 Bocholt, Germany.>>>>
Come la mettiamo?
19. Dr. Raffaele Prudenzano il 03/05/2012 ha scritto:
Insomma quello che io critico sono i trattamenti "affrettati" fatti in condizioni di sicurezza non sempre .......,a pagamento,senza una diagnosi certa di stenosi,senza regola insomma!E' vero l'intervento è semplice e le complicanze sono limitate ma questo non giustifica l'atteggiamento spasmodico di alcuni pazienti che pensano di essere "liberati" completamente dalla malattia con una PTA e di poter rinunciare completamente alle terapie "classiche".Insomma faccio l'angioplastica ,butto la carrozzina e vado a correre!Queste cavolate leggo sui forum!IL doppler deve essere eseguito solo da personale medico particolarmente esperto che abbia ben studiato il quadro emodinamico delle flebografie "patologiche" e con apparecchiature di fascia "alta".L'angiplastica eventualmente dovrà esssere eseguita solo nei Centri Indicati e controllati e non a pargamento in albania,afganistan polonia perchè proprio quei dati rischiano di andare persi.Successivamento solo dopo che il mondo scientifico approverà la procedura,essa potrà essere eseguita in tutti gli ospedali e cliniche convenzionate.
Alcuni avvenimenti accaduti fino ad ora sono più comuni ad una "Sanità Talebana" che ad una SS di un paese occidentale evoluto come il nostro.Sarò a completa disposizione nel momento in cui l'intervento verrà approvato e questo Blog serve anche ad essere "informato sui fatti" non certo ad essere deriso o essere accusato si superficialità.
20. Utente 92875 il 03/05/2012 ha scritto:
Circa il problema delle pressioni intracraniche e del piccolo studio tedesco che ha citato credo che il tavolo di confronto sia con il mondo scientifico piuttosto che su questo piccolo blog dove si assistono a delle interessanti conersazioni solo tra due medici e un paziente fastidioso e informato (ma pur sempre non medico).
Un'utile occasione forse poteva essere il Meeting Annuale ad Orlando dell'International Society for Neurovascular Disease, presieduto dal valente neurologo americano prof. Zivadinov, dove i maggiori esperti internazionali si sono confrontati su tutti gli aspetti.
Chi era presente purtroppo mi riferisce di non aver avuto il piacere di incontrarla. E' un vero peccato visto il suo interessante senso critico verso questa campo di ricerca.
Sulla pagina ufficiale della società scientifica potrà trovare utile informazioni su quanto emerso, un pò più aggiornate di Gargano 2010 che mi ha citato:
http://www.isnvd.org/

Infine una piccola curiosità, essendo solamente il paziente il solo responsabile della propria salute e delle proprie scelte io l'intervento l'ho fatto oltre un anno fa e sto decisamente meglio (strano effetto placebo che sta durando qualcosa come 18 mesi...).
Per curiosità scientifica potrà vedere immagini e referto su questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=ZjtMkKzArCA

E non intendo certo denunciare il coraggioso e capace medico che mi ha operato.
Sono gradite eventuali considerazioni tecniche su quanto emerso durante la flebografia.

PS: non ho rinunciato ad alcuna terapia farmacologica perchè soffrendo di una forma PP di SM semplicemente non esistono (sono riservate alle forme RR), ma questo forse lo saprà meglio di me...
21. Staff Medicitalia.it il 03/05/2012 ha scritto:
Gentile utente,
mi permetto di intervenire per raccomandarle di continuare la discussione nel modo educato e civile come avvenuto fin'ora, evitando di finire per screditare un blog, il suo autore o tutti i medici che fisicamente non sono intervenuti ad un convegno.

Mi pare che abbia avuto massima libertà di parola e che i suoi contributi siano stati apprezzati perché offrono uno spunto di riflessione utile a tutti; dall'altro lato la invito a non scivolare, come spesso avviene in rete, nella contrapposizione forzatamente antagonista da "controinformazione censurata": tutte le posizioni e le informazioni sono utili per migliorare "l'intelligenza collettiva", ma sul piano scientifico mi pare che la posizione attualmente predominante sia ancora quella prudente (almeno così mi è parso di capire leggendo anche sul sito della AISM).

Logicamente se parla da paziente che testimonia il proprio caso diventa difficile ribatterle qualsiasi cosa, anche perché bisognerebbe contrapporle un altro paziente che ha effettuato la procedura e non ha avuto benefici, ma comprenderà bene che non è ciò che il sito si propone di fare!

A me pare che questo blog datato 27 febbraio 2011 sia servito (e spero continuerà a servire) a stimolare una discussione utile a chiunque leggerà, e spero vivamente che i dati degli studi in corso possano permettere alle Società Scientifiche di inserire la CCSVI tra le procedure standard di cura per la SM.

Fino a quel momento ogni medico non può far altro che agire secondo scienza e coscienza, che poco centrano con il coraggio o la paura.

Grazie per l'attenzione,
Lorenzo Cecchini (non sono un medico)
staff@medicitalia.it
22. Utente 92875 il 04/05/2012 ha scritto:
Gentile sig. Cecchini,
Non credo di aver screditato chicchessia anche se la suscettibilità dei medici verso i pazienti un pò troppo saputelli come me è ben nota.
Ho semplicemente risposto in maniera cortese confutando alcune tesi che a mio avviso non trovano riscontri nella letteratura più recente.
Ho citato il convegno dell'ISNVD in quanto la sede più autorevole per dibattere sui legittimi dubbi in merito ad un campo estremamente nuovo come quello della CCSVI, il tutto a risposta di un commento dove mi è stato fornito il titolo di uno studio con un curioso commento "come la mettiamo..." (a mio avviso un pò polemico) ad una persona come me che medico non è.
Se qualcuno in qualche modo ritiene il mio commento inopportuno chiedo scusa per la mia risposta.
L'aver citato il mio caso personale è solo una testimonianza della libera scelta di un paziente e del coraggioso medico che lo ha operato e che non finirò mai di ringraziare.
Attendo eventuali critiche, osservazioni, ecc.
23. Utente 249590 il 04/05/2012 ha scritto:
bene rieccomi ancora qui:
se sono ancora qui a discutere è solo per i prossimi che leggeranno le parole del dottor Prudenzano, che giudica il tema ccsvi troppo acerbo per potersi esprimere, ma in passato lo ha considerato una enorme montatura. mi spiace solo aver fatto 800 kilometri per aderire allo studio brave dreams, sono stato liberato ieri mattina alle 8. e se cio che sto vivendo si chiama effetto placebo... la vedo difficile, ed ora dopo ora va sempre meglio. l'unica preoccupazione è non avere restenosi. ora vi lascio, me ne vado un po al sole senza piu avere giramenti di testa, dolore agli occhi, senza strisciare i piedi dopo 50 metri...
24. Dr. Raffaele Prudenzano il 04/05/2012 ha scritto:
Ringrazio lo Staff per il contributo estremamente equilibrato e anche prezioso.Se giudico ancora oggi il tema della CCSVI troppo acerbo, come dice lei, è perchè ho (abbiamo) buoni motivi di crederlo ma le auguro contestualmente che l'angioplastica appena effettuata sia servita a qualcosa (d'altronde io sono tra gli osservatori per il momento).Confermo che a distanza di un anno poco è cambiato e la confusione ancora molto diffusa con pareri scientifici ancora fortemente discordanti che non consentono attualmente l'operatività negli Ospedali Italiani come lei sa(a meno dei cosiddetti studi ancora sperimentali).
Ci tenga informati sul suo stato di salute nella maniera più obbiettiva possibile poichè anche la sua esperienza è per noi molto importante.
25. Utente 249590 il 06/05/2012 ha scritto:
non potrei essere piu obbiettivo: riassumo cio che ho guadagnato,
ora mi alzo velocemente dal letto senza capogiri, vedo i colori in alta definizione (prima era tutto sfocato), guardando un oggetto vicino, e poi subito uno lontano, la messa a fuoco è immediata (prima no)posso camminare per lunghi tragitti senza appoggiarmi alla mia compagna, senza strisciare i piedi e senza avere cedimenti del ginocchio(prima non piu di 30-50 metri). e quando faccio la pp, anch'essa schizza fuori a comando, senza attese...
effetto placebo? lo crede veramente? io no, è troppo!!!
26. Dr. Raffaele Prudenzano il 06/05/2012 ha scritto:
Potrei contattare il suo Medico di Base in qualche modo?

Mi dispiace contraddirla sulla sua certezza ma prendendo in considerazione cronologicamente gli ultimi 4 articoli su PUB MED
(tutti di aprile 2012)


1.
Chronic cerebrospinal venous insufficiency and venous stenoses in multiple sclerosis.
Blinkenberg M, Akeson P, Sillesen H, Lövgaard S, Sellebjerg F, Paulson OB, Siebner HR, Sørensen PS.
Acta Neurol Scand. 2012 Apr 25. doi: 10.1111/j.1600-0404.2012.01671.
(Riass: teoria non confermata)

2.
Assessment of cerebral venous return by a novel plethysmography method.
Zamboni P, Menegatti E, Conforti P, Shepherd S, Tessari M, Beggs C.
J Vasc Surg. 2012 Apr 20. [Epub ahead of print]
(favorevole)

3.
Extracranial Venous Drainage Patterns in Patients with Multiple Sclerosis and Healthy Controls.
McTaggart RA, Fischbein NJ, Elkins CJ, Hsiao A, Cutalo MJ, Rosenberg J, Dake MD, Zaharchuk G.
AJNR Am J Neuroradiol. 2012 Apr 19. [Epub ahead of print]
(forse si ma servono conferme)
4.
No association between chronic cerebrospinal venous insufficiency and pediatric-onset multiple sclerosis.
Amato M, Saia V, Hakiki B, Giannini M, Pastò L, Zecchino S, Lori S, Portaccio E, Marinoni M.
Mult Scler. 2012 Apr 18.

(assolutamente contraria)

quindi un no,un si,un forse e poi un'altro no.
Risultato? più no che si!
Potrei avere un contatto (anche via mail) con il suo Medico di Base?
27. Dr. Raffaele Prudenzano il 06/05/2012 ha scritto:
Attendo pazientemente
28. Utente 249590 il 10/05/2012 ha scritto:
un contatto col mio medico di base? per farci cosa?
29. Utente 249590 il 10/05/2012 ha scritto:
il fatto che tra le publicazioni mediche abbiamo dei no (valutazioni effettuate fuori protocollo, come la sua), dei forse (incertezza, quindi dubbi) un si. dovrebbe far venire voglia di approfondire l'argomento, ma con gli strumenti giusti.
come mi hanno riferito i medici con i quali ho avuto a che fare, è indispensabile fare il corso da zamboni, per sapere cosa cercare. loro stessi hanno ammesso che prima del corso non avrebbero trovato nulla, perche le vene da controllare, di solito vengono compresse nell'analisi normale dei vasi del collo.
e poi mi fa sorridere ripensare alla sua frase: "è tutto regolare, lo senti il rumore del sangue che scorre??"
30. Dr. Raffaele Prudenzano il 11/05/2012 ha scritto:
ora Lei dice di esser praticamente guarito dopo la PTA ma il suo Medico di Base conosce benissimo il suo stato di salute prima e dopo il trattamento percui potrei avere un contatto con lui?
31. Utente 249590 il 11/05/2012 ha scritto:
critica tanto le publicazioni imprecise, poi le andrebbe bene una chiaccherata col mio medico di base??? vorrei rettificare la cosa: il mio stato di salute è notevolmente migliorato, le lesioni cerebrali non guariscono, sono come delle cicatrici, ormai restano li. non si guarisce dalle placche cerebrali, ma gli effetti negativi delle placche vengono attenuate, ci sta che un paziente con pochi sintomi abbia piu possibilita di tornare normale, uno che è in sedia da 5 anni no (i muscoli si saranno atrofizzati e i danni cerebrali permanenti ormai irreversibili). siamo d'accordissimo sul fatto che è una teoria nuova,che necessita di studio, per capire in che tipologia di pazienti da piu risultati. Ma cio che io critico in lei è la totale chiusura sull’argomento, che di certo non fa bene alla scienza. Io sono estremamente soddisfatto di aver fatto l’intervento. I benefici ricevuti sono stati anche maggiori rispetto alle mie aspettative, pensavo che qualcosa mi sarebbe rimasto, invece nulla!!!! Se per assurdo dovessi avere una restenosi, lo rifarei all’istante!
32. Dr. Raffaele Prudenzano il 11/05/2012 ha scritto:
Ma è così difficile avere un contatto anche via mail con il suo Medico di Famiglia o anche un Collega (che non sia l'Operatore)che conosce bene il suo quadro clinico-sintomatologico?

Dr Raffaele Prudenzano
Consigliere per Lecce e Provincia della
Società di Flebologia Clinica e Sperimentale
33. Dr. Raffaele Prudenzano il 11/05/2012 ha scritto:
Volevo aggiungere che questo blog è pubblico e lo stanno leggendo centinaia di Utenti e Colleghi.Ora se è vero che noi medici ci aggiorniamo e che PUB Med (vedi sopra) è la nostra fonte principale di aggiornamento, (anche se esistono riviste più o meno "affidabili"), come mai vi è una così estrema discorsanza di dati che variano praticamente dallo 0% al 99%? (un po' più per i primi).Lei non si deve inalberare o dimostrare chissà che cosa,le abbiamo semplicemente chiesto un contatto "obbiettivo" col suo Dottore,tutto qui.
34. Utente 92875 il 11/05/2012 ha scritto:
Mi reinserisco nel dibattito in questo blog per cercare di fornire alcuni dati scientifici.
Come noto in medicina le singole testimonianze NON hanno valore scientifico, in questo caso sia che siano a favore della teoria sulla CCSVI nella SM che contrarie.
Ciò vale per l'esperienza del sottoscritto, per quella dell'altro compagno di sventura che infine per le testimonianze del Dr. Prudenzano.

In tutti questi casi i medici parlano di "aneddotica" con il sorriso sulle labbra.

Circa invece l'estrema variabilità citata dal Dr. Prudenzano sui risultati degli studi finora condotti è noto ai sonografi e non solo che l'ecocolordoppler in generale è un esame estremamente "operatore-dipendente": la diagnosi della CCSVI richiede inoltre grande esperienza con una normale curva di apprendimento (i criteri sono stati pubblicati in letteratura appena nel 2009) che è stata citata anche dal prof. Zivadinov dell'Università di Buffalo, un ricercatore (neurologo) che sta portando avanti gli studi sulla CCSVI con spirito critico ma molto costruttivo.
E' sicuramente d'aiuto fare il corso di formazione a Ferrara presso il professore che per primo ha scoperto la CCSVI.
Un chirurgo triestino, esperto dopplerista, tempo fa mi confessò di non poer eseguire correttamente l'ECD per la diagnosi della CCSVI, non avendo il tempo di andare a fare il corso, opportuno visto che in precedenza nessun medico indagava "di routine" nel collo le vene giugulari e le vene vertebrali (sottolineo il termine routine), si indagano molto più spesso le arterie (carotidi) che sono ben altra cosa.
Tanto che non esiste una codifica del SSN per l'ECD alle vene giugulari del collo (qualcuno leassocia ai tronchi sovra-aortici che sono ben slatra cosa).
Nella coroposa letteratura che avevo già citato vi sono tre recenti pubblicazioni che offrono spunti interessanti.

La prima riguarda un recente tentativo del prof. Zamboni assieme al prof. Nicolaides di arrivare ad un consensus document per l'ECD per arrivare ad una maggiore uniformità nelle diagnosi della CCSVI.
Il protocollo è stato pubblicato su due riviste mediche importanti, International Angiology e Functional Neurology.
Ecco i link dove poter scaricare i Pdf:
http://www.minervamedica.it/it/riviste/international-angiology/articolo

http://www.functionalneurology.it/index.php?PAGE=article&ID=5056

Inoltre, il Dr. Marian Simka, chirurgo vascolare con ampia casistica di CCSVI (flebografica) ha pubblicato due interessanti studi su Phlebology e su Functional Neurology dove si analizza il limitato valore diagnostico dell'ECD rispetto alla flebografia con dati a supporto.
Ecco il link:
http://phleb.rsmjournals.com/content/early/2012/04/23/phleb.2012.011125
E' stato in grado di avvalorare la sua proposta con questo interessante studio flebografico, sicuramente meno operatore-dipendente rispetto all'ecocolrdoppler:
http://www.functionalneurology.it/index.php?PAGE=article&ID=5052

I dati che emergono lasciano ben pochi dubbi.

Se ciò non bastasse, considerata l'invasività della flebografia e anche il suo costo, il prof. Zamboni ha recentemente pubblicato i primi dati su uno studio mediante pletismografia cervicale, esame semplice ed economico (in precedenza già utilizzato per le vene delle gambe ed ora adattato per il collo).
Siamo agli inizi ma sembra molto promettente:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0741521412002339

Infine, per quanto riguarda i precedenti commenti del Dr. Prudenzano in questo blog a mio avviso sono rimasti privi di riscontro scientifico i seguenti:
- "Pare che l'orientamento attuale sia che la CCSVI sia l'effetto e non la causa del problema"
- "Nella mia esperienza posso confermare (come ha sottolineato il Collega) più i problemi da trattamenti un po' affrettati che veri benefici duraturi."

Per riscontro scientifico mi riferisco a dati pubblicati presenti in letteratura (e non aneddotica) in grado di supportare le affermazioni del Dr. Prudenzano.
Io non sono riusciti a trovarli ma forse ho cercato male (sono solo un paziente informato ma pur sempre NON medico).
35. Dr. Raffaele Prudenzano il 11/05/2012 ha scritto:
Eccolo!
<<<<<<Can J Neurol Sci. settembre 2011, 38 (5) :741-6.
Complicazioni in pazienti con SM, dopo CCSVI procedure all'estero (Calgary, AB).
Burton JM , Alikhani K , M Goyal , Costello F , Bianco C , D Patry , Campana R , Hill MD .
Fonte
Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Università di Calgary, Calgary, Alberta, Canada.
Astratto
BACKGROUND:
L '"insufficienza venosa cronica cerebrospinale" o " CCSVI ipotesi ", vale a dire che la sclerosi multipla (SM) è causata da anomalie nelle vene azygos e giugulare interna con alterazioni successive venosa nel sistema nervoso centrale, è stato un tema dominante in MS cura in Canada l'anno scorso. Sebbene non vi sia alcuna prova metodologicamente rigorosa a sostegno di questa ipotesi oggi, un numero considerevole di pazienti con SM sono stati sottoposti endovascolari CCSVI procedure. Tali procedure devono includere angioplastica o posizionamento di stent nelle vene giugulari e azygos. La sicurezza e l'efficacia di queste procedure è sconosciuta, ma non senza rischi.
METODI:
Revisione delle cartelle cliniche e paziente di cinque pazienti affetti da SM hanno confermato in seguito Calgary sono stati effettuati dopo che i pazienti venne a cure mediche da parte di rinvio o ammissione secondaria a complicanze che si ritiene essere associato con CCSVI procedure.
RISULTATI:
Complicazioni su indagine e revisione ha incluso giugulare interna venosa trombosi dello stent, trombosi cerebrale sinovenous, migrazione dello stent, lesioni dei nervi cranici e le lesioni connesse con cateterismo venoso.
CONCLUSIONI:
Mentre il dibattito sulla CCSVI e la sua relazione a MS continua, le complicazioni ei rischi connessi con l'angioplastica e stenting venoso nelle vene giugulari e azygos sono diventate più chiare. Come un numero crescente di pazienti affetti da SM sono alla ricerca di tali procedure, questi cinque casi rappresentano l'inizio di un'ondata di complicazioni per le quali le linee guida di cura standardizzati non esistono. La nostra esperienza e quella dei nostri colleghi saranno utilizzati per sviluppare linee guida e strategie per monitorare e gestire questi pazienti, come il loro numero aumenta.

Questo non a caso è l'ultimo addirittura di maggio
<<<<<<Neurol Sci. maggio 2012 9. [Epub ahead of print]
CCSVI e MS: nessun significato, nessun fatto.
Baracchini C , Atzori M , Gallo P .
Fonte
Dipartimento di Neuroscienze-SSPNRR, Stroke Unit, Clinica Neurologica In primo luogo, Università degli Studi di Padova, via Giustiniani, 5, 35128, Padova, Italia.
Astratto
Una condizione chiamata "insufficienza venosa cronica cerebrospinale" ( CCSVI ) è stato ipotizzato un ruolo nella patogenesi della sclerosi multipla (MS). Questa ipotesi implica che un modello complesso di stenosi venoso extracranico determina un reflusso venoso nel cervello di pazienti con sclerosi multipla, seguito da aumento della pressione endovenosa, ematoencefalica ripartizione barriera e deposito di ferro nel parenchima cerebrale, innescando così una risposta infiammatoria locale. In questa recensione, abbiamo analizzare criticamente le basi scientifiche della CCSVI , la letteratura corrente sul rapporto tra CCSVI e SM, nonché la metodologia di ultrasuoni che è stato chiesto di fornire prova della compromissione drenaggio venoso cerebrale. Mostriamo che nessun pezzo di CCSVI teoria ha un solido supporto dell'evidenza scientifica. La CCSVI sembra essere una condizione piuttosto alieno e la sua esistenza deve essere assolutamente messa in discussione. Infine, non provata (cioè basata su una rigida metodologia scientifica e sulle regole della medicina basata sull'evidenza) l'effetto terapeutico della procedura di "liberazione" (sbloccare l'ostruzione venosa extracranica mediante angioplastica) ha dimostrato fino ad oggi.
PMID: 22569567 [PubMed
Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?
36. Dr. Raffaele Prudenzano il 11/05/2012 ha scritto:
Mi son permesso di tradurli anche se la traduzione non è perfetta,ma occhio, 5 complicanze importanti (trombosi,migrazione dello stent ecc) non sono affatto poche!
37. Utente 249590 il 11/05/2012 ha scritto:
dottore, nonostante i suoi sforzi, viene ancora a mio favore. l'articolo nel 2012 parla ancora di stent, il prof zamboni lo dice dal lontano 2009, che non vanno utilizzati... quindi questo studio è stato fatto con i piedi, per sentito dire, non seguendo le direttive dello scopritore!!!
inoltre: parliamo di intervento rischioso? se la sente di affermare che esistono interventi esenti da rischi? le cure farmacologiche attualmente usate nella sm (tutte!), sono meno pericolose?
38. Utente 92875 il 11/05/2012 ha scritto:
Dr. Prudenzano, vedo che abbiamo deciso di cambiare "argomento", passando al problema della sicurezza. Nessun problema!

Il piccolo report canadese (che già conoscevo e che ho letto per intero visto che conosco l'inglese) non è uno studio ma cita 5 (sigh!) casi non ben documentati di pazienti canadesi che secondo lo stesso report si sono recati in giro per il mondo a fare la PTA dal primo che capita.
Mi pare che non servano altri commenti.

Lascerei perdere l'articolo padovano, è solo uno dei tanti bla bla bla di gruppi che contrastano la teoria di Zamboni (d'altra parte il mondo è bello perchè vario).

Se vogliamo tornare a parlare di sicurezza della PTA con dati un pò più corposi ecco tre studi già pubblicati abbastanza corposi che certificano come si tratti diuna procedura sicura anbche se non scevra da complicanze come per ogni procedura interventistica.

1) http://phleb.rsmjournals.com/content/25/6/286.long

2) http://jevtonline.org/doi/abs/10.1583/11-3440.1

3) http://www.jvir.org/article/S1051-0443%2811%2901302-9/abstract

Sulla sicurezza altri poster sono già stati presentati durante i convegni di settore e verranno presto pubblicati.

Per quanto riguarda il nostro caro paese ecco alcuni poster presentati dai Dottori Lupattelli, Regine, Morelli Coppola e Magnano

1) 1)http://www.arc4-beirut.com/abstractdetails.php?passedid=169

2) http://www.vasculab.it/hemodyn2011/panel/sh/SH_RegineR_CCSVI%20angiopla

3) http://www.vasculab.it/hemodyn2011/panel/sh/SH_Morelli%20CoppolaG_CCSVI

4)http://download.journals.elsevierhealth.com/pdfs/journals/1051-0443/PIIS1051044311014424.pdf
40. Utente 92875 il 11/05/2012 ha scritto:
Infine, ritengo questa affermazione assai offensiva, tipica di chi non ha argomenti da controbattere, dopo averle sparate grosse:

"Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?"

Mi piacerebbe avere il parere del sig. Cecchini dello Staff che in precedenza aveva espresso dei rimproveri al sottoscritto.

Comunque sono rimaste prive di ogni prova scientifica a sostegno le seguenti affermazioni:
- "Pare che l'orientamento attuale sia che la CCSVI sia l'effetto e non la causa del problema"
- "Nella mia esperienza posso confermare (come ha sottolineato il Collega) più i problemi da trattamenti un po' affrettati che veri benefici duraturi."
41. Utente 92875 il 11/05/2012 ha scritto:
Comunque esco definitivamente da questo blog non accettando simili frasi da un medico che dovrebbe portare maggiore rispetto ai malati visto che è lui stesso ad aver deciso di interloquire con loro tramite un blog personale.
Questa frase fa solo tristezza, tanta tristezza:
"Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?"
42. Dr. Raffaele Prudenzano il 12/05/2012 ha scritto:
Rispetto i malati.molto meno i "professorini", la mia fonte di aggiornamento è Pub Med ma "ad ampio raggio". Sripta manent aspettiamo i risultati finali...... poi vediamo.

Dr R Prudenzano
Consigliere per Lecce e Provincia
della S.di Flebologia Cl. e sp.

44. Utente 92875 il 12/05/2012 ha scritto:
Dimenticavo, ho provveduto ad avvisare i responsabili dello studio Brave Dreams delle perle di saggezza contenute in questo blog (e anche delle frasi offensive verso i malati che qualificano chi le ha pronunciate: es. "Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?").

Il tutto visto che l'Ospedale di Lecce risulta tra i centri che hanno chiesto di partecipare allo studio, che è randomizzato a doppio cieco.
45. Utente 249590 il 12/05/2012 ha scritto:
secondo la dottoressa de robertis, responsabile del centro SM del vito fazzi hanno dapprima richesto l'adesione allo studio, poi rinunciato. la realta dei fatti andrebbe verificata, hanno anche affermato, che a goteborg zamboni sia stato fischiato da tutti i medici mondiali, fatto, che non mi risulta nella realta...
46. Dr. Raffaele Prudenzano il 12/05/2012 ha scritto:
professor 92875, blog è pubblico e per fortuna chiunque lo può leggere.Resta il fatto che nessuno dei dottorini (mancati, per fortuna e in verità non so se si tratta di colleghi "comprati" o veri pazienti) ha fornito un riferimento come il contatto col proprio Medico di Famiglia che per noi invece sarebbe importantissimo.

Dr Raffaele Prudenzano
Resp ASL/Le Radiologia Vasc e Interv

47. Dr. Raffaele Prudenzano il 12/05/2012 ha scritto:
Non sono certo contento che abbiano fischiato il Prof Zamboni perchè comunque la veridicità o l'assurdità delle sue teorie deve essere ancora dimostrata del tutto dal mondo scientifico "impattato".
Restiamo alla "finestra" e veediamo cosa accade.
Dr Prudenzano
48. Dr. Giampiero Griselli il 12/05/2012 ha scritto:
Gent.le utente
Non entro nel merito del discorso specifico ,però avrei alcune cose da far notare.
Probabilmente non ha ben compreso lo scopo dei blog. A cosa servono?
Servono ad avere un dialogo più stretto con il medico specialista che è autore dello stesso.
Servono ad approfondire argomenti permettendo l'interazione di più persone , utenti e medici.
NON servono a far nascere polemiche inutili, gettare discrediti, salire in cattedra, e altre antipatie.
Per favore, comunque, ci eviti l'atteggiamento di sdegno, e la conseguente teatralità, i "ora lo vado a dire", etc. Se non è in grado di gestirsi con educazione e RISPETTO dei professionisti autori dei blog, le sconsiglio di continuare.
Nel suo interesse, perchè certi atteggiamenti possono diventare ridicoli...
Grazie
50. Staff Medicitalia.it il 13/05/2012 ha scritto:
Come richiesto dall'utente, intervengo esprimendo la mia opinione: il dr. Prudenzano ha sbagliato.... sì, perché è vero e spontaneo ed è caduto nella trappola di questo tipo di propaganda internettiana!

Eh sì, perché qui sfugge l'obiettivo di partecipare ad un blog del genere da parte di un paziente: se un paziente è malato si affida ai medici in cui ripone piena fiducia; ma se un paziente viene in un blog e, oltre a portare la propria esperienza personale (molto gradita, a tal punto di volerne sapere di più contattando il medico personale in via privata), pretende di farsi portavoce ufficiale di ricercatori scientifici, è abbastanza chiaro che c'è qualcosa che stride.

E anche immaginando la piena buona fede di questi pazienti informati, cosa pretendono dall'autore del blog? Che dopo averli sentiti cambi idea in base ai risultati delle ricerche da loro segnalate?
Oppure in base a ciò che viene riportato su fatti a loro volta riportati da terzi su quanto avvenuto in convegni o presentazioni?

Allora se uno se la deve prendere con un autore che raccomanda prudenza perché ai medici (quelli che non partecipano agli studi pilota) non è ancora arrivato un OK dalle società scientifiche su un protocollo da seguire, cosa dovrebbe dire di tutti quei medici che invece partecipano agli studi e non si fanno avanti per raccontare il loro altrettanto legittimo punto di vista?

Perché il punto di vista PRO-CCSVI deve essere diffuso sul web da pazienti (veri o presunti che siano) e non da chi in prima persona ha notizie di prima mano?

Ah dimenticavo, qui siamo su un blog non scientifico e su un sito che fa solo chiacchiere da bar, quindi è giusto che gli scienziati coraggiosi stiano nel loro ambiente a salvare i malati mentre chi si pone dei dubbi scrive solo per gelosia professionale.... massuvvia!


Credo che il tempo ci dirà come stanno le cose, nel frattempo ognuno è giusto si comporti come meglio crede; ma se è lecito affibbiare un giudizio del tipo "il dottor prudenzano è un accanito sostenitore della tesi ANTI-CCSVI" ad oltre un anno dalla pubblicazione del blog poi non si può fare le vittime se l'autore dice "Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?"


Questa è la mia visione su quanto accaduto in questo blog. Logicamente io, anche non essendo medico, sarò tacciato di parteggiare per interesse di community con l'autore del blog, ma anche questo è classico di questo tipo di discussioni: si mischiano dati, fonti autorevoli e non, esperienze personali, malattia, dietrologia, interessi oscuri, ecc. ed infine non si comprende più l'obiettivo della discussione, ma si generano due squadre di ultrà nei lettori: quelli schierati con una parte e quelli con l'altra.

Peccato che ciò di solito non è utile alla scienza...

Lorenzo Cecchini
56. Dr. Raffaele Prudenzano il 13/05/2012 ha scritto:
Accetto le eccezioni fatte dallo Staff.
La frase è molto "sopra le righe" ma più volte ho fatto capire all'Utente che io sono sono il medico e conosco uno per uno gli articoli pubblicati su PUb Med a riguardo perchè sono direttamente interessato all'argomento visto che.... forse,ricordiamocelo, SARO' L'OPERATORE delle PTA eventuali....ricordiamecelo appunto!
....OPERATORE.....stampiamocelo nel cervello!
Il blog è garantista per il Paziente e il cui significato è pari al: a noi..... le cose inutili o peggio dannose non ci interessano proprio!La letteratura mondiale è fortemente controversa (chiunque può curiosare) e non ci sono linee guida comuni (al di fuori delle note sperimentazioni che non sono ancora finite).
Ne momento in cui l'ISS ci darà l'ok .........eccomi.......sono pronto!
L'intevento è molto semplice con successo tecnico del 100%, perchè rinunciare?
Ora non accetto più lezioni da "dottorini in erba" aspettiamo che la Scienza si faccia avanti!
57. Dr. Raffaele Prudenzano il 13/05/2012 ha scritto:
<<<<<Ora non accetto più lezioni da "dottorini in erba" >>>>

Correggo "il tiro"...... se ho promosso il blog è perchè accetto volentieri esperienze personali (positive o negative) da Utenti o anche tramite il loro Medico di Famiglia........è chiaro che le Lezioni Magistrali devono essere lasciate agli "addetti ai lavori" (non certo agli Utenti).
64. Utente 283676 il 13/01/2013 ha scritto:
Salve, Dottor Prudenzano grazie per questo suo modo di porsi che personalmente reputo molto etico e corretto!
Ho letto con estremo interesse tutto il tread relativo alla CCSVI e PTA, sto seguendo da anni questo pro-contro la PTA per capire, essendo io affetta da SM/SP, se avrei potuto avere benefici, sottoponendomi alla ecografia per verificare se in me esiste un danno CCSVI. Ho accettato come paziente AISM di sottopormi all'esame legato al progetto CoSMo. Non ho mai cercato centri che facessero a pagamento l'esame, contraria per etica personale. La ricerca deve essere gratuita e non a carico di spese per il paziente, mma forse sono io "tarata". Il neurologo a cui sono stata assegnata dalla AISM, che mi ha sottoposta all'esame, mi a solo consigliato un controllo annuale presso di lui,sempre in regime SSN, quindi non in maniera privata, e rifare esame, ma senza crearmi illusioni relative ad eventuali trattamenti, anche per un riscontro di restringimento di una carotide che appare anomala e tortuosa. Mi è piaciuta la professionalità e la chiarezza della sperimentatore, e le risposte esaurienti, interessanti ed etiche. Scrivo per comprendere, se è possibile tramite Voi, diffidare i mass-media dal donare false speranze in persone che non possono più curarsi se non con sintomatici. Ho letto di miracolati, ma pare siano stati solo quelli che avevano "speso", ho seguito vari forum, manifestando io come paziente il dubbio di essere un alibi per una nuova sperimentazione specie andando a pagamento, visto leggendo nei vari siti esteri, un incremento della reclamizzazione di stent venosi...Mi hanno accusata di non voler guarire o curarmi!! sono persino stata sabotata su un social.N! Sono una persona particolarmente obiettiva, sorella di un medico che essendo specializzato in microchirugia vascolare e chirurgia di urgenza mi diceva sempre che è solo la chirurgia a volte che miracola, ma non sempre e serve sempre prudenza. Mio fratello, stava facendo uno studio sulle staminali gastriche,per un evento inaspettato è morto, troppo presto per provare lui stesso a capire questa sperimentazione, ed è morto senza neppure riuscire ad avvalersi della chirurgia che avrebbe dovuto salvarlo, perché come ben sappiamo spesso il destino è così accanito che non si può risolvere un danno di tipo neurologico/emoraggico. Nei vari forum che frequento, ho letto di pz con la SM che dopo aver subito l'intervento di PTA, dopo alcuni mesi erano di nuovo al punto di partenza, se non peggio, ho trovato queste testimonianze in forum italiani, inglesi, americani, francesi e spagnoli, e da qui mi sono resa conto, di come sia ancora tutto in alto mare, e appunto come diceva Lei, occorre una grande prudenza. Leggo, mi interesso molto, ed ho compreso il fenomeno come lo chiamo io del rischio e beneficio. Perchè i mass media, continuano a dare testimonianze sfuorvianti, dicendo che una angioplastica venosa sia esente da rischi? affermando al miracolo, per cui alla fine un paz, si trova sottoposto dai famigliari, o da coloro che non conoscono la nostra patologia ad una pressione psicologica tipo stalking, fino a condurre i pazienti "disperati" all'intervento. Perchè non spiegano che le vene sono "vagali/ormonali" strettamente collegate a modifiche dilatative e che uno stent potrebbe pure andarsene a "spasso"? tanto per dirne una magari stupida!
A me piacerebbe che venisse valutato anche l'aspetto psicologico relativo all'impatto di questo tipo di pressione per inserire con i mass media nelle "ricerche" tipo appunto il "caso Di Bella" pazienti con patologie come la mia altamente invalidante.
Si sono aperte discussioni negative sui neurologi contrari mettendoli al bando come aprofittatori di business farmaceutico, grandi plausi invece su medici favorevoli (strano caso a pagamento!).
Mi ha irritata facebook una sorta di promozione con sconto per sottoporsi all'intervento di PTA , con grave danno secondo me di immagine verso medici seri. Mi è piaciuto il dottor Provenzano che incita alla prudenza, ma si mette pure in discussione, dicendo di essere pronto un domani a dare aiuto, quando la ricerca offrirà dati altamenti certi! scusatemi, magari sono stata inadeguata nel commentare, ma mi sono stancata di sentire "miracolati" che andando a pagamento, non diranno mai di aver avuto nessun beneficio per non passare per "fessi"...
Sono per il libero arbitrio, se voglio un consulto privato, sono la prima a cercarmelo, ma non per avere soluzioni miracolose, ma forse per capire con attimi maggiori di calma e tempo quello che potrei fare o non fare, attimi che la struttura sanitaria spesso nel pubblico impedisce di donare al paziente. Unica cosa di cui sono certa è che sia AISM legata o meno alla "farmcopea" che la aiuta a sostenersi, mai e poi mai, mi ha detto: guardati dal non farlo, mi ha solo invitata in base alle esperienza legata da anni su milioni di pazienti ad usare estrema prudenza, stesso dicasi sull'uso di farmaci. Esiste sempre un protocollo, dal quale noi pazienti possiamo uscirne senza problemi, se non convinti di risposte, decidendo anche di cambiare medico se non convinti dell'operato dello stesso! Consiglio all'utente che si accanisce contro i medici di questo forum, non so con che basi mediche, visto che potrei anche io mettermi di impegno e copiare di sana pianta un articolo in inlgese dopo averlo tradotto apparendo un non-profano al problema, dicevo gli consiglio di rivedersi nel suo modo di essere, perchè già affrontare la malattia è faticoso, ma se lo si fa con serenità vivendo la propria normalità senza sentrisi diversi è già una grande vittoria per se stessi e per il neurologo che ti segue, (che a volte da parte mia reputo un santo!) professionista che spesso è sottopposto a domande alle quali, ne lui, ne un Dio, se esiste, potranno mai dare certezze! Questo come accade per un ammalato di cancro!
Dottore, grazie per avermi letta fin qui.
65. Utente 283676 il 13/01/2013 ha scritto:
@Alessandro Rasman, Lei è un docente universitario, credo del Nord Italia, area EST, da quello che ho trovato nei vari input interinali e non mi pare lei sia medico. Posso ipotizzare, che probabilmente è coinvolto per problemi personali da persone con SM o è Lei stesso affetto da SM, visto che alcuni suoi contatti corrispondono a mie amicizie reali, vorrei capire, come mai è così diretto e sinceramente poco obiettivo verso chi come medico etico tutela il paziente? Grazie!
66. Dr. Raffaele Prudenzano il 16/01/2013 ha scritto:
X Utente 283676 La leggo.....la leggo fino in fondo e...........grazie!
67. Utente 283676 il 03/02/2013 ha scritto:
salve Dottor Prudenzano, volevo farLe leggere questo:
https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3TV82b3YwaTBxazQ/edit?usp=sha

una presenza in questo tread ha affermato su un quotidiano nazionale,che dopo il secondo insuccesso per la PTA per ora attenderà se farla o meno... ora mi chiedo, perchè il tizio continui a fare questa guerra di in-sana informazione... cordiali saluti!
68. Dr. Raffaele Prudenzano il 05/02/2013 ha scritto:
no,no non è disinformazione ........a volte la speranza di una possibile guarigione è più forte della ragione stessa!
69. Utente 249590 il 05/02/2013 ha scritto:
speranza di una possibile guarigione???? incredibile come questa speranza abbia convinto anche il mio neurologo che dopo 4 anni con una scala edss di 1,5 me l'ha azzerata affermando che non ho piu alcun segno neurologico dopo l'intervento...
70. Utente 283676 il 05/02/2013 ha scritto:
http://www.overcomingmultiplesclerosis.org/About-MS/Types-of-MS/Kurtzke

Gentile Utente 249590, La informo che esiste la seguente scala, e che un punteggio di 1.5 in una forma SM/RR, passa tranquillamente da 1,5 a 1 o 0 dopo una ripresa da ricaduta.
Si tenga presente che per la ripresa classica della malattia, con il regolare recupero delle disabilità, con una mega dose di cortisone o anche nulla, per molti di noi in fase iniziale, si è apparentemente sani, ma non per questo guariti o miracolati, ma con la patologia in "quiescenza"...
questa la scala EDDS:
0.0: Normal neurological exam.
1.1: No disability, but minimal signs in one functional system (FS).
1.5: No disability, but minimal signs in more than one FS.
2.0: Minimal disability in one FS.
2.5: Mild disability in one FS or minimal disability in two FS.
3.0: Moderate disability in one FS or mild disability in three or four FS. However, the person is still fully ambulatory.
3.5: The person is fully ambulatory, but has moderate disability in one FS and mild disability in one or two FS; or moderate disability in two FS; or mild disability in five FS.
4.0: The person is fully ambulatory without aid, and is up and about most of the day (12 hours) despite relatively severe disability. He or she is able to walk 500 meters without aid or rest.
4.5: The person is fully ambulatory without aid, and is up and about much of day. He or she is able to work a full day, but may otherwise have some limitations of full activity or require minimal assistance. This is considered relatively severe disability. Able to walk 300 meters without aid.
5.0: The person is able to walk 200 meters without aid or rest. Disability impairs full daily activities, such as working a full day without special provisions.
5.5: The person is able to walk 100 meters without aid or rest. Disability precludes full daily activities.
6.0: The person needs intermittent or unilateral constant assistance (cane, crutch or brace) to walk 100 meters with or without resting.
6.5: The person needs constant bilateral support (cane, crutch or braces) to walk 20 meters without resting.
7.0: The person is unable to walk beyond five meters even with aid, and is essentially restricted to a wheelchair. However, he or she wheels self and transfers alone, and is active in wheelchair about 12 hours a day.
7.5: The person is unable to take more than a few steps and is restricted to wheelchair, and may need aid to transfer. He or she wheels self, but may require a motorized chair for a full day’s activities.
8.0: The person is essentially restricted to bed, a chair or a wheelchair, but may be out of bed much of day. He or she retains self care functions and has generally effective use of arms.
8.5: The person is essentially restricted to bed much of day, but has some effective use of arms and retains some self care functions.
9.0: The person is confined to bed, but still able to communicate and eat.
9.5: The person is totally helpless and bedridden and is unable to communicate effectively or eat and swallow.
10.0: Death due to MS.

questa è la famosa scala EDDS:
DSS =0: Paziente con obiettività neurologica normale demielinizzante.
EDSS da 1 a 3.5: Il paziente è pienamente deambulante, pur avendo deficit neurologici evidenti in diversi settori (motorio, sensitivo cerebellare, visivo, sfinterico) di grado lieve o moderato, non interferenti sulla sua autonomia.
Da un EDSS =4 in su, i disturbi della deambulazione diventano preponderanti per il calcolo della disabilità secondo quanto segue:
EDSS =4: Paziente autonomo, deambulante senza aiuto e senza sosta, per circa 500 metri.
EDSS =4.5: Paziente autonomo, con minime limitazioni nell’attività completa quotidiana e deambulazione possibile, senza soste e senza aiuto, per circa 300 metri.
EDSS =5: Paziente non del tutto autonomo, con modeste limitazioni nell’attività completa quotidiana e deambulazione possibile, senza soste e senza aiuto, per circa 200 metri.
EDSS =5.5: Paziente non del tutto autonomo, con evidenti limitazioni nell’attività completa quotidiana e deambulazione possibile, senza soste e senza aiuto, per circa 100 metri.
EDSS =6: Il paziente necessita di assistenza saltuaria o costante da un lato (bastone, grucce) per percorrere 100 metri senza fermarsi.
EDSS =6.5: Il paziente necessita di assistenza bilaterale costante, per camminare 20 metri senza fermarsi.
EDSS =7: Il paziente non è in grado di camminare per più di 5 metri, anche con aiuto, ed è per lo più confinato sulla sedia a rotelle, riuscendo però a spostarsi dal14 stessa da solo.
EDSS =7.5: Il paziente può solo muovere qualche passo. E’ obbligato all’uso della sedia a rotelle, e può aver bisogno di aiuto per trasferirsi dalla stessa.
EDSS =8: Il paziente è obbligato alletto non per tutta la giornata o sulla carrozzella. Di solito ha un uso efficiente di uno o di entrambi gli arti superiori.
EDSS =8.5: Il paziente è essenzialmente obbligato alletto. Mantiene alcune funzioni di autoassistenza, con l’uso discretamente efficace di uno od entrambi gli arti superiori.
EDSS =9: Paziente obbligato a letto e dipendente. Può solo comunicare e viene alimentato.
EDSS =9.5: Paziente obbligato a letto, totalmente dipendente.
EDSS =10: Morte dovuta alla patologia.
71. Utente 249590 il 05/02/2013 ha scritto:
uff.... potremmo andare avanti all'infinito: per 4 anni avevo una scala di 1,5 ma nessuna placca attiva, miracolosamente passata a 0 subito dopo l'intervento... non ho detto che avevo 1,5 con malattia in fase attiva... non tappiamoci gli occhi. che poi la ccsvi sia una concausa e che provochi la SM associata a qualcos'altro che ancora dobbiamo scoprire questo è assodato. ma non dobbiamo negare che la ccsvi sia qualcosa che ha un ruolo attivo nella SM. qui si tratta che si vuole negare che io avevo un'anomalia venosa (ho i video della flebografia pre e post pta... si vede chiaramente che prima il sangue non fluiva correttamente nella mie 2 giugulari anteriori, e dopo la pta sembra un torrente in piena...
72. Utente 283676 il 05/02/2013 ha scritto:
...grande....i video!!! perchè non li fa vedere ai medici qui, una la invia al doc che ospita il blog, e non me ne passa una copia da farla vedere allo studio CoSMo, ecc ecc? credo sarebbe interessante per tutti una testimonianza del miracolo con un edss che partendo da 1.5 va a 0! io che sono a EDDS 6.5 virante al 7 alla grande con altre patologie, magari mi miracolerei... magari fosse che fusse la volta "bona" che o mi accoppano, e faccio un bel regalo allo Stato,( a me stesso, no, perchè nonostante tutto ho ancora tanti interessi e riesco a ironizzarmi e a vivere! quindi ancora alcune cosuccee da fare le avrei..) o mi miracolano e lo STATO ringrazia!

pensi che bel risparmio! :- ) e se mi fossi inventata la SM, e dopo per effetto placebo cammino per la serie alzati Lazzaro? che dice ci provo? :-)
73. Dr. Raffaele Prudenzano il 05/02/2013 ha scritto:
chiedo a tutti Voi Ospiti di questo "acceso" blog
Secondo il vostro parere come mai un operatore con 3000 procedure alle spalle (anche le più complesse) osserva (forse critica anche) senza essere impaziente di operare ?
E' un folle? E' autolesionista? ha paura? odia la carriera? vuole essere e un mediocre? ...........o forse sta tutelando la salute di qualcuno secondo Ippocrate..... ma no ....è semplicemente un mediocre qualsiasi!
Buona Notte
74. Utente 283676 il 05/02/2013 ha scritto:
Ippocrate, magari se lo sono dimenticato i Suoi colleghi Dottor Prudenzano? potrebbe essere questa la "svista mediocre" di coloro che usano i disperati per farsi il "gruzzoletto"?? avrei da ridire sul Suo Mediocre... chi ci tutela è solo un "Grande MEDICO" che purtroppo subisce le angherie della "casta" e non voglio andare avanti, perchè aprirei un argomento impietoso, verso medici mediocri che dimenticandosi di Ippocrate, eliminano con una tabula rasa di prosopopea immensa i loro stessi colleghi che si "vergognano" di esserlo... e questo fa male, fa male ai pazienti che credono nei medici seri, ma che poi disperati, si lasciano influenzare dai "famosi del grande fratello" come li chiamo io...e poi buttano via, soldi, speranze e magari rovinano pure le famiglie indebitandosi a favore di avidità dettate da un insana promessa sincera: il giuramento di Ippocrate....
75. Utente 92875 il 07/02/2013 ha scritto:
Per contribuire con qualcosa di aggiornato segnalo questo recentissimo studio italiano pubblicato sulla rivista scientifica Acta Phlebologica di dicembre.

ta Phlebologica 2012 Dicembre;13(3):141-8
Bavera P.M., Agus G. B., Alpini D., Cecconi P., Guazzoni A., Tori A., Costantini E., Lupattelli T.

Risultati da 823 esami duplex per insufficienza venosa cronica cerebrospinale in un centro vascolare

Obiettivo. La diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebrospinale (chronic cerebrospinal venous insufficiency, CCSVI) mediante indagine ultrasonografica (ECD), risulta ancora alquanto controversa. Questo, verosimilmente per le necessarie tempistiche che riguardano la formazione degli operatori, ma anche per la consapevolezza di ciò che riguarda la “normalità”, in quanto questi segmenti vascolari non sono abitualmente esaminati.
Metodi. Questo lavoro raccoglie i risultati di 823 esami ECD consecutivi eseguiti su malati affetti da sclerosi multipla (SM). In questo caso lo scopo era di riscontrare la presenza o meno dei parametri CCSVI secondo i criteri previsti dal protocollo Zamboni, così come gli eventuali benefici dopo aver effettuato la PTA. Sono stati inizialmente studiati, e considerati come gruppo di controllo, 60 pazienti non affetti da SM di età compresa tra 28 e 62 anni così da poter creare anche una adeguata curva di apprendimento sui vasi venosi del segmento cervicale. In seguito sono stati studiati 696 pazienti affetti da SM e 127 pazienti, che erano stati valutati positivi alla CCSVI, dopo trattamento con PTA.
Risultati. Nel gruppo dei 60 pazienti di controllo, solamente 3 (5%) hanno fatto riscontrare una anomalia secondo i criteri del protocollo Zamboni mentre i rimanenti 57 erano totalmente privi di anomalie. Nel gruppo degli affetti da SM, 627 (90%) sono risultati positivi alla CCSVI con dati statisticamente rilevanti. Infine, 88 pazienti (69%) del gruppo post PTA sono risultati negativi alla CCSVI associando anche progressi nei disturbi sintomatici.
Conclusioni. Questo lavoro pertanto ulteriormente dimostra l’associazione tra SM e CCSVI avendo anche un gruppo di controllo di pazienti sani e non affetti da CCSVI. Il controllo dopo la PTA permette inoltre di osservare progressi anche sotto il profilo emodinamico.

http://www.minervamedica.it/it/riviste/acta-phlebologica/articolo.php?c
76. Utente 283676 il 07/02/2013 ha scritto:
Salve utente@ 92875= innanzi tutto La ringrazio per la sue etica riscontrata in altri forum, che sinceramente deploro, mi chiedevo, come mai sul Il Corriere della Sera, lei afferma che forse non rifarà per ora un altra PTA.
riporto le pagine dell'articolo in questione invitando ad andare a leggere a pagina 39, testata file pdf n4. dove è stato scritto dal giornalista:
"Alessandro Rasman, di Trieste, si è sottoposto a due interventi: «Il primo, a settembre 2010, al Policlinico di Verona, con il Servizio sanitario, senza benefici. Dopo qualche mese, in clinica privata a Reggio Emilia, con un risultato parziale; gli ecodoppler hanno dimostrato che il problema è rimasto. Un terzo intervento? Non so, ho deciso di aspettare».

dal seguente file:
https://docs.google.com/file/d/0B_Ed_wxZvab3TV82b3YwaTBxazQ/edit?usp=sha
pagina 39, slide n4. per la lettura del file pdf.

Lei ha affermato, onestamente che non è poi andata così bene, la sua esperienza con la PTA e che è molto indeciso se rifare o meno intervento, e mi piacerebbe sapere perchè non si "offre" per la terza volta alla "liberazione". Solo per capire, questo "atto di prudenza"...da cosa è stato "dettato" o come si sono giustificati i medici che han fatto l'intervento? mi scusi, ma sono poco edotto in materia, si vede che i miei 17 anni di studi, mi han rincretinito il cervello!
E vorrei sapere se in questo caso i medici si siano ricordati finalmente del famoso Giuramento di Ippocrate!

Inoltre, ora, lei riappare, e le chiedo come mai? ....questo dopo aver postato in questo blog:
40. Utente 92875 il 11/05/2012 ha scritto:
Comunque esco definitivamente da questo blog non accettando simili frasi da un medico che dovrebbe portare maggiore rispetto ai malati visto che è lui stesso ad aver deciso di interloquire con loro tramite un blog personale.
Questa frase fa solo tristezza, tanta tristezza:
"Visto che molti di Voi si atteggiano a Dottorini (nei vari forum) perchè non tentate di curarvi fra voi stessi?"
---------------------------------------------------------------------------
Ricordo all'utente, che i veri medici si dovrebbero "confrontare" ad un promessa fatta in scienza e coscienza, sperando che questo testo sacro di Ippocrate, che dovrebbe essere la "Bibbia" dei medici venga riletto da alcuni degli stessi, per rivedersi in alcuni comportamenti, spesso solo apportatori di un " apparire " o chi lo sà... magari solo per estrapolare risorse economiche, non ho ancora bene inteso a favore di chi...

http://www.summagallicana.it/lessico/i/Ippocrate.htm
Giuramento di Ippocrate

Janus Cornarius aveva così tradotto dal greco in latino il giuramento di Ippocrate:

«Apollinem medicum et Aesculapium Hygeamque ac Panaceam iuro deosque omnes itemque deas testes facio me hoc iusiurandum et hanc contestationem conscriptam pro viribus et iudicio meo integre servaturum esse: Praeceptorem sane qui me hanc edocuit artem, parentum loco habiturum, vitam communicaturum, eaque quibus opus habuerit impertiturum: eos item qui ex eo nati sunt pro fratribus masculis iudicaturum artemque hanc, si discere voluerint, absque mercede et pacto edocturum: praeceptionum, ac auditionum, reliquaeque totius disciplinae participes facturum, tum meos, tum praeceptoris mei filios, imo et discipulos, qui mihi scripto caverint, et medico iureiurando addicti fuerint, alii vero praeter hos nulli. Ceterum quod ad aegros attinet sanandos, diaetam ipsis constitutam pro facultate et iudicio meo commodam, omneque detrimentum et iniuriam ab eis prohibebo. Neque vero ullius preces apud me adeo validae fuerint, ut cuipiam venenum sim propinaturus, neque etiam ad hanc rem consilium dabo. Similiter autem neque mulieri talum vulvae subditicium, ad corrumpendum conceptum, vel foetum dabo. Porro praeterea et sancte vitam et artem meam conservabo. Nec vero calculo laborantes secabo, sed viris chirurgiae operariis eius rei faciendae locum dabo. In quascumque autem domos ingrediar, ob utilitatem aegrotantium intrabo, ab omnique iniuria voluntaria inferenda, et corruptione cum alia, tum praesertim operum venereorum abstinebo, sive muliebria sive virilia, liberorumve hominum aut servorum corpora mihi contigerint curanda. Quaecumque vero inter curandum videro aut audiero, imo etiam ad medicandum non adhibitus in communi hominum vita cognovero, ea siquidem efferre non contulerit, tacebo: et tanquam arcana apud me continebo. Hoc igitur iusiurandum mihi integre servanti, et non confundenti, contingat et vita et arte feliciter frui, et apud omnes homines in perpetuum gloriam meam celebrari. Transgredienti autem et peieranti, his contraria eveniant.» - Hippocratis Coi medicorum omnium longe principis, opera quae ad nos extant omnia (Froben, Basilea, 1546)

Testo ATTUALE:
Testo attuale: http://www.studiopescatore.ge.it/studio/italiano-moderno/
Testo deliberato dal Comitato Centrale FNOMCeO 23 marzo 2007

Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo,
GIURO:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
di perseguire la difesa della vita, la tutela fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l’arte medica;
di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali
di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
di rispettare i Colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
di prestare assistenza d’urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell’autorità competente;
di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.

77. Utente 319044 il 08/09/2013 ha scritto:
I REFLUSSI CCSVI TRASPORTANO SANGUE CARICO DI ANIDRIDE CARBONICA, SOSTANZE DI RIFIUTO, GRASSI SATURI E MOLECOLE LIPOSULUBILI CHE PROVOCANO BRECCIE NELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA (BEE).

La BIG IDEA del Prof. Paolo Zamboni è confermata da tanti studi, la CAUSA della SM è di origine metabolica, ECCO PERCHÉ LE TERAPIE DI OSSIGENOTERAPIA, OSSIGENO-OZONO TERAPIA, OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA, DIETA IPOLIPIDICA, DIETA KOUSMINE, SWANK ECC., INTEGRATORI CELLFOOD (OSSIGENO E FUNZIONE MITOCONDRIALE) HANNO UNA GRANDE VALENZA TERAPEUTICA NEL RALLENTARE LA SCLEROSI MULTIPLA.

Ai neurologi si consiglia la seguente lettura e non restare chiusi ermeticamente negli studi neurologici assolutistici, e non farebbe male anche ai vascolari ................ GRAZIE!

"OLTRE LE DIFESE DEL CERVELLO" http://download.kataweb.it/mediaweb/pdf/espresso/scienze/2013/07/29/161

SORGE IL SOSPETTO CHE LA RICERCA NEUROLOGICA PUR SAPENDO NON ABBIA MAI VOLUTO CONSIDERARE LA CAUSA METABOLICA, TIMIDAMENTE QUALCOSA È STATO STUDIATO CON L'IPOTESI AMBIENTALE.

Ipotesi della ricerca neurologica:
Ipotesi genetica, Ipotesi virale, Ipotesi immunologica.
Le prime descrizioni di casi di sclerosi multipla (SM) risalgono al 1830 (Cruveilhier, Carswell), ma oltre 160 anni non sono stati sufficienti per chiarire l'eziopatogenesi e quindi definire un protocollo terapeutico decisamente efficace per modificare l'andamento della malattia.
https://www.facebook.com/notes/achille-daga/sclerosi-multipla-tutte-le-i

IL CONSUMO DI GRASSI SATURI INFATTI PUÒ PORTARE ALLA FORMAZIONE DI MICROEMBOLI DI GRASSO AGGREGATO (JAMES, 1982; SWANK E DUGAN, 1987) CHE PORTANO A MICRO ROTTURE DELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA, ATTRAVERSO LE QUALI IL SANGUE PENETRA NEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E ATTACCA LA MIELINA.

Il fattore più importante in questo caso e la solubilità nei lipidi, che è più o meno equivalente alla facilità con cui un composto si scioglie nell'olio. Le molecole liposolubili aprono facilmente una breccia nella barriera ematoencefalica e penetrano all'interno del cervello. Tra esse si ricordano la nicotina, l'alcool etilico e l'eroina, e ciò contribuisce a spiegare perché di frequente si faccia abuso di questi composti.

In un articolo sulla rivista medica “The Quarterly Review of Biology” si sostiene che la sclerosi multipla (SM), a lungo considerata principalmente come una malattia autoimmune, in realtà non sarebbe una malattia del sistema immunitario. La prof.ssa Angelique Corthals, un antropologa forense e docente presso il John Jay College of Criminal Justice di New York, suggerisce invece che la sclerosi multipla potrebbe essere causata dal metabolismo difettoso dei lipidi, per molti versi più simile all’aterosclerosi coronarica (indurimento delle arterie) rispetto ad altre malattie autoimmuni.

Definire la SM come un disordine metabolico aiuterebbe a spiegare molti aspetti sconcertanti della malattia, in particolare perché colpisca le donne più degli uomini, e perché i casi siano in aumento in tutto il mondo, spiega la Corthals. Crede che questo nuovo quadro potrebbe aiutare i ricercatori verso nuovi trattamenti e, infine, una cura per la malattia.

La barriera emato-encefalica (BEE) è una unità anatomico-funzionale realizzata dalle particolari caratteristiche delle cellule endoteliali che compongono i vasi del Sistema Nervoso Centrale e ha principalmente una funzione di protezione del tessuto cerebrale dagli elementi nocivi (p. es. chimici) presenti nel sangue pur tuttavia permettendo il passaggio di sostanze necessarie alle funzioni metaboliche.
È composta dunque da cellule endoteliali che, in particolare, danno origine ad un endotelio continuo, non fenestrato, ossia senza spazi tra una cellula endoteliale e l'altra. Le cellule endoteliali sono poi unite tra di loro da giunzioni cellulari occludenti o altrimenti dette tight junction. Questa maggiore compattezza impedisce il passaggio di sostanze idrofile e/o con grande peso molecolare dal flusso sanguigno all'interstizio (e quindi ai neuroni) con una capacità di filtraggio molto più selettiva rispetto a quella effettuata dalle cellule endoteliali dei capillari di altre parti del corpo. Un ulteriore fattore che contribuisce alla formazione di questa unità anatomofunzionale che denominiamo barriera ematoencefalica è costituito dalle proiezioni delle cellule astrocitarie, chiamati peduncoli astrocitari, (conosciuti anche come “limitanti gliali”) che circondano le cellule endoteliali della BEE, determinando un'ulteriore "barriera".
La dieta spiega perfettamente come avvenga la falla nella Barriera ematoencefalica. Il consumo di grassi saturi infatti può portare alla formazione di microemboli di grasso aggregato (James, 1982; Swank e Dugan, 1987) che portano a micro rotture della Barriera ematoencefalica, attraverso le quali il sangue penetra nel sistema nervoso centrale e attacca la mielina. In questo modo si spiegherebbe come una dieta ricca in grassi saturi, in persone geneticamente predisposte, possa portare allo sviluppo della Sclerosi Multipla.
Ci sono comunque altri fattori che possono portare ad una maggiore permeabilità della Barriera. Fra questi vi sono infezioni virali (Sibley et al. 1985), traumi, tossine, calore, trombosi, ultrasuoni e ipertensione locale. Per ognuno di essi vi sono alcune indicazioni, ma la relazione fra essi e le crisi è troppo debole e sembra indicare più che altro che essi possano essere dei fattori aggravanti, ma non determinanti. " SCLEROSI MULTIPLA: L'IMPORTANZA DELL'ALIMENTAZIONE" http://www.fioriperlanima.com/SM/alimentazione.htm

LA CCSVI È UN COFATTORE AGGRAVANTE NELLE REAZIONI METABOLICHE.

L’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI)
L&#8223;insufficienza venosa cerebrospinale cronica è una sindrome caratterizzata da un alterato scarico venoso dall&#8223;encefalo e dal midollo spinale determinata da malformazioni nelle principali vie di deflusso
extra-cerebrale ed extra-midollare.
Tali malformazioni sono nelle vene principali e si identificano in anulus, setti membranosi, valvole
malformate o twisting, cioè la vena è “attorcigliata”, e agenesia, causando una alterazione nel deflusso del sangue.
Questo può manifestarsi con un reflusso verso l&#8223;encefalo o il midollo, oppure con un blocco o un ritardo del deflusso venoso.
I ritardi del flusso compromettono lo scarico delle sostanze tossiche, nocive e di scarico, che il sangue venoso per definizione dovrebbeportare verso il cuore; esse si accumulano invece nel sistema nervoso,
in particolare nelle zone circostanti i vasi venosi, e vengonoriconosciute come estranee dal sistema immunitario.
Parallelamente il ritardo nel drenaggio comporta una fuoriuscita dei globuli rossi dal vaso, con conseguente deposito del ferro contenuto alloro interno.
Il ferro e le sostanze di scarico, essendo tossici per il sistema nervoso centrale, diventano oggetto di un attacco linfocitario a difesa di organinobili del nostro organismo, quali l&#8223;encefalo o il midollo.
L&#8223;attacco immunitario avviene tramite i fagociti, cellule che“fagocitano” l&#8223;agente patogeno e inducono le risposte infiammatorie,attraverso due grandi mediatori: le citochine, in particolare l&#8223;IL-1
(interleuchina), e le chemochine.
La risposta infiammatoria all&#8223;interno dell&#8223;encefalo e ancora di più del midollo spinale produce effetti ancora più dannosi che si manifestanoda un punto di vista clinico con deficit neurologici.

http://eprints.unife.it/397/1/Ilaria%20Bartolomei%20-%20tesi%20dottorat

OSSIDANTI E ANTIOSSIDANTI: LA PERMEABILITÀ DELLA BARRIERA EMATOENCEFALICA NELLA SM, E QUESTI CONTINUANO A IGNORARE!
7 settembre 2013 alle ore 11.27

OSSIDANTI E ANTIOSSIDANTI
Fin dal 1975 Mickel aveva ipotizzato che nella SM vi fosse un disturbo della perossidazione dei lipidi. L'analisi del metabolismo dell'ossigeno nelle placche della malattia mostra un'anormale accelerazione dell'ossidazione dei lipidi nelle placche della malattia (1). In particolare il periossinitrito, un ossidante estremamente tossico, che causa la periossidazione dei lipidi, viene prodotto in maniera abnorme durante le crisi di SM (2). Vi sono quindi prove sufficienti secondo le quali durante le fasi acute della SM vi è una maggiore periossidazione dei lipidi, e una maggiore l'attività dei radicali liberi (3).
Studi recenti mostrano come i radicali liberi derivati dall'ossidazione siano importanti nella progressione e nel peggioramento di molte delle malattie neurologiche, compresa la SM (4). Infatti la permeabilità della Barriera ematoencefalica dipende strettamente dalla quantità di ossidanti presenti nel sangue, dato che questi sono vasodilatatori (5).
Per contrastare gli effetti deleteri dei radicali liberi e degli ossidanti possiamo quindi prendere gli antiossidanti. In questo modo si può impedire la creazione di microfalle nella Barriera ematoencefalica, attraverso le quali le cellule immunitarie contenute nel sangue riescono a passare e raggiungere il sistema nervoso centrale, dove attaccano la mielina.
Innanzitutto ci sono tre flavonoidi: anthocyanide e proanthocyanide e oligomeri procyanidolici (PCOs). Gli unici in grado di arrivare in loco, a livello di Barriera ematoencefalica (Robert et al. 1977; Detre et al. 1986). Queste sostanze si trovano nelle ciliege, nelle more, nei mirtilli, nell'uva, nel corteccia di pino etc. È possibile trovare pasticche o capsule di mirtillo, prendetene ogni giorno, oppure mangiate quantità notevoli di questi alimenti. In Italia ci sono due prodotti commerciali contenenti bioflavonoidi, il Pinoflavo e l'OPC-85.
I flavonoidi comunque sono antiossidanti molti potenti ed è quindi utile prendere anche altri antiossidanti, quali la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E. Le ultime due non danno sovradosaggio ed è quindi possibile prenderne megadosi senza problemi (quello che non vi serve finisce nell'urina). La vitamina A invece va presa con cautela perché dà sovradosaggio. La cosa migliore è prendere il suo precursore, cioè il beta-carotene: il vostro organismo trasformerà in vitamina A tutto il beta-carotene necessario, mentre il resto verrà eliminato.
Questi supplementi vanno presti ogni giorno, meglio se in piccole dosi diffuse durante la giornata, in modo da avere un'alta dose di ogni componente sempre disponibile nel corpo.
L'estratto di Gingko Biloba è un antiossidante ed infatti è stato osservato come la Gingko Biloba protegga i neuroni dallo stress ossidativo indotto dalla presenza di ossidanti (6), per questo è specialmente utile durante le fasi attive della malattia. Inoltre è particolarmente utile prendere la Gingko Biloba insieme agli acidi grassi polinsaturi poiché la Gingko Biloba protegge la membrana di questi acidi grassi dalla periossidazione (7)

LA VITAMINA B12
La carenza di vitamina B12 porta a sintomi neurologici identici a quelli della Sclerosi Multipla (Sclerosi Combinata). Spesso gli ammalati di Sclerosi Multipla hanno livelli assai bassi di vitamina B12, soprattutto se hanno avuto i primi sintomi prima dei 18 anni (8). Vi sono prove che la vitamina B12 è importante nella sintesi della mielina e nel mantenimento della sua integrità, ma sono necessari ulteriori studi (9).
In Giappone hanno provato a dare alte dosi di Vitamina B12 ad ammalati di SM cronica progressiva dimostrando come l'assunzione di Vitamina B12 abbia fatto migliorare i potenziali evocati visivi e auditivi (10).
È consigliabile quindi l'assunzione giornaliera di vitamina B12. Attenzione però a prendere complessi vitaminici contenenti tutte le vitamine del gruppo B per lunghi periodi: la vitamina B6 in sovradosaggio causa invece demielinizzazione ... La cosa migliore è alternare periodi in cui si prende tutto il complesso B, a periodi in cui si prende la sola vitamina B12.

VITAMINA D
La forma ormonale della vitamina D3 previene completamente lo sviluppo dell'encefalite autoimmune, il modello sperimentale della SM nei topi. La vitamina D3 viene sintetizzata dal corpo umano in presenza di luce solare. La minore esposizione alla luce solare potrebbe spiegare la differenze distribuzione geografica della SM. Per questo è consigliabile prendere il sole, anche d'inverno. Luce solare diretta, senza occhiali. Aumentare anche l'assunzione di vitamina D3 tramite integratori alimentari può essere utile (11), anche se è preferibile prendere più sole. Anche la vitamina A ha bisogno della luce solare per essere sintetizzata dal corpo umano.

ACIDI GRASSI POLINSATURI
Gli acidi grassi polinsaturi sono fondamentali per la mielinizzazione (12). I grassi polinsaturi aiutano a disaggregare i composti di grassi saturi presenti nel corpo, e che possono causare micro falle nella barriera ematoencefalica attraverso le quali il sangue penetra nel sistema nervoso centrale, e con esso le cellule immunitarie che attaccano al mielina. Si tratta dell'olio di girasole, dell'olio di lino, dell'olio di germe di grano (anche in capsule), tutti spremuti a freddo. Anche l'olio di pesce contiene alte dosi di grassi polinsaturi. Dopo due anni, l'assunzione regolare di acidi grassi polinsaturi riduce la frequenza delle ricadute e la loro intensità (13).

Note
1
Neurol Neurochir Pol 1995 Mar;29(2):165-172; "Certain parameters of platelets oxygen metabolism in patients with multiple sclerosis."; Kedziora J, Fijalkowski P, Buczynski A, Chmielewski H, Lisiewicz J. Zakladu Fizjologii INP WAM w Lodzi.
2
J Neuroimmunol 1997 Jul;77(1):1-7; "Extensive peroxynitrite activity during progressive stages of central nervous system inflammation." van der Veen RC, Hinton DR, Incardonna F, Hofman FM - Department of Neurology, University of Southern California School of Medicine 90033, USA.
3
Neurochem Res 1992 Feb;17(2):205-207 - "Evidence for increased lipid peroxidation in multiple sclerosis." Toshniwal PK, Zarling EJ - Department of Neurology, Cook County Hospital, Chicago, Illinois.
4
Ann Clin Lab Sci 1997 Jan;27(1):11-25; "Reactive oxygen species and the neurodegenerative disorders"; Knight JA, Department of Pathology and Laboratory Medicine, Salt Lake City Veterans Affairs Medical Center, UT, USA.
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Experientia: 1996 Feb 15 Journal Volume: 52 "Nitric oxide-dependent blood-brain barrier permeability alteration in the rat" brain." Shukla A Dikshit M Srimal RC Address: Pharmacology Division, Central Drug Research Institute, Lucknow 226001, India.
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Brain Res 1996 Mar 18;712(2):349-352 "Ginkgo biloba extract protects brain neurons against oxidative stress induced by hydrogen peroxide". Oyama Y, Chikahisa L, Ueha T, Kanemaru K, Noda K - Laboratory of Cell Signaling (Pharmacology), Faculty of Integrated Arts and Sciences, University of Tokushima, Japan.
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Methods Find Exp Clin Pharmacol 1995 Mar;17(2):83-88 "Protection of polyunsaturated fatty acids against iron-dependent lipid peroxidation by a Ginkgo biloba extract (EGb 761)." Dumont E, D'Arbigny P, Nouvelot A - Laboratoire de Neurosciences, Caen, France.
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Sandyk R et al -- International Journal of Neuroscience, 1993 Jul-Aug, 71(1-4):93-9.
9
J Neuroimmunol 1992 Oct;40(2-3):225-230, "Sclerosi Multipla e metabolismo della Vitamina B12", Reynolds EH, Maudsley Hospital, London, UK.
10
Intern Med 1994 Feb;33(2):82-86, "Il metabolismo della vitamina B12 e la terapia con alte dosi di Methyl-vitamina B12 in alcuni pazienti giapponesi ammalati di Sclerosi Multipla." Kira J, Tobimatsu S, Goto I, Department of Neurology, Faculty of Medicine, Kyushu University, Fukuoka.
11
Proc Soc Exp Biol Med 1997 Oct;216(1):21-27 "Vitamin D and multiple sclerosis." Hayes CE, Cantorna MT, DeLuca HF - Department of Biochemistry, University of Wisconsin-Madison 53706, USA.
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"Lipidi esogeni nella mielinizzazione" Kao Hsiung I Hsueh Ko Hsueh Tsa Chih 1997 Jan;13(1):19-29. Di Biase A, Salvati S - Dipartimento di Metabolismo e Biochimica Patologica, Istituto Superiore di Sanità, Roma, Italia.
13
Field EJ, Joyce G, "Multiple sclerosis: effect of gamma linolenate administration upon membranes and the need for extended clinical trials of unsaturated fatty acids", Eur Neurol 22: 1, 78-83, , 1983.

http://www.metodokousmine.it/Altro-valentina.htm
78. Dr. Raffaele Prudenzano il 08/09/2013 ha scritto:
Ribadisco allora:
Come mai un operatore con 3000 procedure alle spalle (anche le più complesse) osserva (forse critica anche) senza essere impaziente di operare ?
Come ve lo spiegate?
E pazzo.......!
79. Utente 283676 il 08/09/2013 ha scritto:
Staff?? ma questo accanito sostenitore della PTA per caso è pagato da qualche ditta farmaceutica o di protesi vascolari o dal famoso Don che sta in Svizzera che promuove la kousmine? e che si lascia chiamare dottore in trasmissioni radio?
Dottor Prudenzano, me lo sono posto il quesito pure io!! e confermo se mi permette:
questo medico e' pazzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma pratica ancora la professione medica??? lo lasciano in giro solo a fare danni perchè non "cura"??? :-D
80. Dr. Raffaele Prudenzano il 08/09/2013 ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v=hLMF8nsTriU
81. Utente 283676 il 08/09/2013 ha scritto:
:-D !!! bello il video, me lo ero scordato! :-D !!!
82. Staff Medicitalia.it il 09/09/2013 ha scritto:
In risposta a:
"Staff?? ma questo accanito sostenitore della PTA per caso è pagato da qualche ditta farmaceutica o di protesi vascolari o dal famoso Don che sta in Svizzera che promuove la kousmine?"

Bella domanda Utente 283676,
magari potrebbe rispondere direttamente l'utente 319044 che in effetti fa molti link a siti esterni e corre il rischio di passare per una controparte interessata a promuovere determinati aspetti... ma comunque crediamo che non sia questo l'aspetto importante: siamo infatti convinti che i lettori di questo blog abbiano la capacità per distinguere tra quello che è informazione, quello che può essere "controinformazione", e ciò che è disinformazione.

Rimaniamo a disposizione per valutare eventuali eccessi che rendano necessario un intervento sanzionatorio.

Grazie e cordiali saluti
staff@medicitalia.it
83. Utente 92875 il 06/11/2013 ha scritto:
Sulla rivista Journal of Vascular and Interventional Radiology (JVIR) è stato pubblicato questo studio catanese:
http://www.jvir.org/article/S1051-0443%2813%2901393-6/abstract

Cosa ne pensa?
84. Dr. Raffaele Prudenzano il 17/11/2013 ha scritto:
Come Lei avrà avuto modo di osservare,l'articolo si muove bene ma si guarda bene da esplicitare concetti definitivi e irreversibili in poche parole è vero tutto ed il contrario di tutto.

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