Allergia al pesce, crostacei e mitili

Dr. Valerio LangellaData pubblicazione: 06 ottobre 2015

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L'allergia ai pesci, ai mitili ed ai crostacei è una reazione del sistema immunitario verso alcune proteine contenute in questi alimenti. L’ingestione di tali alimenti in individui sensibili può causare gravi reazioni (orticaria/angioedema, asma ed anafilassi).

Circa la metà degli individui con allergia al pesce manifestano la loro prima reazione in età adulta; diversamente da altre forme di allergia alimentare specifica, la sensibilizzazione alle proteine del pesce, molluschi e crostacei è di solito di tipo permanente.

In teoria un paziente allergico ad una specie di pesce reagisce (o è a rischio di reagire) ad altre specie per una reattività crociata tra gli allergeni principali del pesce, le parvalbumine.
In realtà solo il 40% dei pazienti allergici ad un pesce sarebbero allergici ad un altro o ad altri pesci. E’ una peculiarità di tale allergia alimentare la possibilità che le componenti proteiche ​​responsabili di reazioni possano inoltre volatilizzare durante la manipolazione e/o cottura e che quindi possano scatenare eventi avversi anche gravi in cucina o in pescheria. 

Per evitare spiacevoli e pericolose reazioni, come per le altre allergie alimentari, è necessaria una rigorosa prevenzione ed attenzione alimentare, al fine di evitare l’esposizione al pesce ed in generale, a tutti i derivati: bisogna quindi porre la massima attenzione al consumo di prodotti alimentari che possono essere contaminati o preparati con derivati del pesce, leggendo sempre le etichette degli ingredienti dei vari prodotti presenti in commercio.

In base a quanto esposto, i pazienti con anamnesi positiva per reazione al pesce e derivati, devono avere un atteggiamento alimentare estremamente prudente ed è pertanto consigliabile il non consumo di tutti i tipi pesce, soprattutto per i pazienti non sottoposti a test allergologici specifici.

Fino ad ora NON è comunque mai stata dimostrata una reattività crociata tra allergeni dei pesci e allergeni dei crostacei o dei molluschi. Un'eventuale polisensibilizzazione allergica è probabilmente la risultante di un substrato atopico favorevole a di sensibilizzazioni indipendenti.

Per coloro che hanno una sensibilizzazione specifica verso un solo tipo di pesce e per coloro che non vogliono rinunciare del tutto al consumo di altri e differenti tipi (pesce azzurro, crostacei, mitili etc.), vi è la possibilità eventualmente di valutare ed approfondire con il medico/allergologo la possibilità di test allergologici specifici.

Sarà poi compito del medico allergologo fornire, di volta in volta, precise indicazioni, sulla base dei suddetti test e sulla base di imprescindibili valutazioni di natura etica e medica (rapporto rischio-beneficio).

 

Autore

valeriolangella
Dr. Valerio Langella Allergologo, Medico internista, Pneumologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004 presso SECONDA UNIVERSITA' DI NAPOLI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 31075.

3 commenti

#1
Utente 420XXX
Utente 420XXX

Buona sera, scrivo perchè negli ultimi 2/3 anni di tanto in tanto mi capita di soffrire di gonfiore intestinale, a volte abbastanza doloroso, associato a difficoltà ad espellere gas, occasionalmente anche a senso di nausea e difficoltà respiratoria. In passato mi capitava spesso di accusare tutti questi sintomi insieme anche se non sono riuscita a darmi una spiegazione. Col tempo ho imparato ad "ascoltare il mio corpo" e ad osservare le mie abitudini alimentari. Inizialmente credevo fosse un fatto psicosomatico dovuto allo stress, poiché accadeva quasi sempre di domenica pomeriggio, poi ho capito che il 90% delle volte in cui mi capita di star male, succede nel giro di mezz'ora/un'ora dopo aver mangiato del pesce, specialmente molluschi. Secondo lei questi sintomi possono essere riconducibili a una mia allergia/intolleranza o devo cercare altrove una spiegazione al mio malessere? Comunque ho in programma di consultare un medico e difare dei test specifici al più presto. Spero possa rispondermi al più presto.
Saluti, Rossella.

#2
Dr. Valerio Langella
Dr. Valerio Langella

Signora le sue osservazioni sono precise ed ovviamente meritevoli di essere approfondite. In realtà ho poco da risponderle poichè a mio giudizio deve fare una visita allergologica e dei test specifici (non è detto che sia una reazione IgE mediata, ma comunque va verificata o esclusa). Prima di cercare " altrove " i suoi sintomi meritano attenzione e, qualsiasi sia il risultato dei test, i miei colleghi saranno sicuramente capaci e bravi nel suggerirle il giusto percorso diagnostico o terapeutico da seguire.
Distinti saluti

#3
Utente 420XXX
Utente 420XXX

La ringrazio per aver risposto. Appena avrò il tempo mi farò prescrivere tutti i test del caso perché vorrei essere sicura di cosa mi fa male per non rischiare di più.
Cordilmente,
Rossella.

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