Leggende metropolitane in dermatologia: miti o realtà?

Dr. Giampiero GriselliData pubblicazione: 12 agosto 2012

Tempo di ombrellone e di giochi in spiaggia:proviamo anche noi a giocare con le "leggende metropolitane" in Dermatologia. E chi vorrà, potrà dare una mano aggiungendo modi di dire, proverbi o "vox populi" inerenti all'argomento.

Tra le più comuni:

1) Toccare o togliere un neo è pericoloso. I nei vanno lasciati stare.

In questo caso è probabile che la credenza popolare abbia una radice nel fatto che tanti anni fa, quando il medico, con una diagnosi esclusivamente "a vista nuda" poneva il dubbio di melanoma... ormai era troppo tardi, e alla rimozione seguiva, purtroppo, egualmente il decesso del paziente per metastasi già abbondantemente partite.

I vicini e parenti commentavano "Ecco vedi, stava bene, poi si è fatto togliere il neo e in un anno è morto".
Oggi non potrebbe più essere così, stante i miglioramenti della diagnostica; i nei, quando necessita si tolgono con beneficio!

 

2) Non strappare mai 1 capello bianco, ne nascerebbero 3!!!

Questo è facimente spiegabile. Il processo di invecchiamento e di incanutimento è progressivo. I 3 capelli successivi al primo strappo... sarebbero nati comunque!

 

3) Usa il latte di fico per la abbronzatura: sarà più tenace e veloce.

In quest'altro caso si tratta di un comportamento censurabile. La sostanza è fotosensibilizzante e il rischio di scottature e macchie è altissimo. Evitare!

 

4) Non mangiare salame e cioccolato che ti viene l'acne ("i brufoli").

Qui le scuole di pensiero si dividono. C'è chi nega del tutto, c'è chi tira in ballo il senso di colpa di sapere di aver mangiato cibi acneigeni con reazione "psicosomatica", c'è chi, ultimamente, ha ventilato possibili correlazioni. 
Mangiarli, con moderazione comunque, si può tranquillamente fare!

 

5) Sole di vetro, vento di fessura portano presto alla sepoltura!

In effetti si è visto l'effetto deleterio, sia su fotoaging che sulla carcinogenesi, della esposizione continuativa professionale della luce solare attraverso i vetri. Temo che anche lo spiffero non faccia troppo bene, seppure non a livello dermatologico!

 

6) Se vuoi togliere i "cicciolini" sul collo stringili con un filo o un capello.

Rimedio della nonna (o bisnonna). Lo strozzamento dell'asse vascolare causava una necrosi, cioè la morte cellulare a valle, con autoamputazione della parte dopo una certa infiammazione. Da evitare, e comunque mai definitivo. Meglio usare il laser o la DTC. Siamo nel 21° secolo!

 

Per ora mi fermo. Ma sono pronto a riceverne altri, da commentare insieme!

Autore

giampierogriselli
Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1990 presso bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Ferrara tesserino n° 3231.

8 commenti

#1
Dr. Daniele Bollero
Dr. Daniele Bollero

Complimenti per l'articolo. Riguardo al punto 3, nel 2001 abbiamo pubblicato un'articolo su questo problema per via delle paziente ricoverate quell'anno al Centro Ustioni di Torino, ustionate dopo essersi cosparse di latte fico a scopo abbronzante.
Burns. 2001 Nov;27(7):777-9.
Fig leaf tanning lotion and sun-related burns: case reports.
Bollero D, Stella M, Rivolin A, Cassano P, Risso D, Vanzetti M.
Abstract
A sun tan is considered a symbol of well-being in our society, but incorrect methods of sun exposure can create serious problems. We present two cases of severe sun-related burns caused by fig leaf decoction used as home-made tanning lotion. Twenty four-thirty six hours after application and sun exposure, patients developed a phytophotodermatitis characterised by erythema, and blister formation involving all the photoexposed areas (45-70% BSA). Their general conditions became rapidly critical and they were admitted to our Burn Centre. The patients were discharged after 11 and 26 days, respectively. Haemolytic anaemia and retinal haemorrhages presented as systemic complications due to the furocoumarins present in the fig leaf decoction.
un saluto
Daniele Bollero
www.danielebollero.it



#2
Dr. Luigi Mocci
Dr. Luigi Mocci

4) purtroppo questa cosa la dicono molti medici e per di più dermatologi!!!!!

#3
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

Il latte di fico ha sempre avuto molto appeal, ma quante preparazioni di "olio di bergamotto" sono state fatte??? e inoltre...
una paziente mi ha confidato di aver usato il burro!

#5
Ex utente
Ex utente

io so la leggenda che dice che se metti sui brufoli il dentificio, i brufoli si seccano e ti passano.

#6
Ex utente
Ex utente

oppure: se tagli i capelli molto corti si rinforzano

#7
Ex utente
Ex utente

e ancora: se fai frequentemente la ceretta, i peli diminuiscono (ma forse questa cosa è vera, lei che ne dice dottore?)

#8
Dr. Giampiero Griselli
Dr. Giampiero Griselli

E' vero.
-dentifricio:
vi è di regola una blanda azione antisettica quindi il dentifricio può avere un razionale.
ovviamente vi sono prodotti assai migliori!
-Il taglio di capelli:
Non si rinforzano, magari.
Però diminuisce la visione di capelli persi su spazzole e ambiente, e il fusto del capello tagliato appare visivamente più consistente.
Ma la parte vitale è nel follicolo , non interessato ovviamente.
- ceretta
Beh, il traumatismo continuativo sul follicolo può danneggiarlo, quindi può essere vero!
Grazie!!!

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.