Ipnosi fuori dal mistero

Dr. Marco MozzoniData pubblicazione: 12 luglio 2013

Segnaliamo un interessante articolo [1] pubblicato ieri su BrainFactor, giornale critico di neuroscienze cognitive, a firma di Alessandro Baffigi (psicoterapeuta milanese e segretario della società scientifica Integrational Mind Labs) che stimola una riflessione orientata a far chiarezza sull'ipnosi attraverso un singolare “depotenziamento dei sistemi di riferimento rispetto alle più condivise definizioni”.

In sostanza Baffigi va a “destrutturare criticamente alcune descrizioni operative che probabilmente poco rendono merito alla complessità del fenomeno, un fenomeno così naturale da risultare per i più ancora tristemente ammantato di un’aura di mistero”. Gli stessi concetti chiave di “ipnosi” e di “trance”, per intenderci, troppo spesso vengono confusi maldestramente e utilizzati in maniera interscambiabile.

Solo come accenno - si rimanda all'articolo di Baffigi per una puntuale spiegazione - possiamo dire che la trance è quel “campo di probabilità nel quale si verificano determinati fenomeni tra loro più significativamente associati, fenomeni che spaziano dal ridotto controllo della coscienza, alla frequenza di comportamenti ideodinamici, alla logica specifica di trance, alla focalizzazione attentiva interna o esterna, a distorsioni percettive o della memoria”.

Per l'ipnosi le definizioni risultano variabili a seconda dell’aspetto che i diversi autori cercano di sottolineare, ma con Pennati [2] - richiamato nell'articolo in oggetto - possiamo dire che "l’ipnosi può essere considerata un dispositivo induttore del fenomeno di trance; ad oggi, infatti, riguarda l’utilizzo della trance con un proposito specifico regolato da regole deontologiche, etiche e legali nella società memetico - istituzionale all’interno di un rapport”, quella particolare relazione che unisce in tale contesto terapeuta e paziente.

L'articolo è il secondo di una serie (il primo era stato preparato dal sottoscritto, a titolo introduttivo [3]) che verrà pubblicata in questi mesi su BrainFactor per fare chiarezza sull'ipnosi e sulla psicoterapia ipnotica, andando a definire sempre meglio il nuovo orientamento che si va sviluppando della “ipnosi integrazionale” e che verrà presentato a Milano in un evento formativo in programma per l'autunno. Tutti i contributi, scritti da specialisti esperti, saranno accorpati in un monografico della rivista, indicizzata su Doaj, la cui uscita è prevista per ottobre.

Fonti:

  1. Alessandro Baffigi, “Ipnosi: problemi definitori”, BRAINFACTOR, 11-07-2013
  2. Ambrogio Pennati, “La trance ipnotica: una prospettiva evoluzionistica”, 29-12-2010
  3. Marco Mozzoni, “La psicoterapia ipnotica, un accenno per iniziare”, BRAINFACTOR, 13-04-2013

Autore

marco.mozzoni
Dr. Marco Mozzoni Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2008 presso Università di Pavia.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia tesserino n° 13253.

1 commenti

#1
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

La confusione tra ipnosi e trance è molto frequente ed è un ottimo indizio per stabilire la qualità della formazione dell'esperto di turno.

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