Artrite reumatoide e il ruolo dell’alimentazione sul dolore.

L’artrite reumatoide è una malattia reumatica infiammatoria, prevalentemente a carico del sesso femminile, con coinvolgimento delle articolazione di polsi, mani e piedi simmetricamente..

Recenti studi hanno dimostrato i benefici sul dolore con un’alimentazione povera di acidi grassi saturi ma ricca in polinsaturi.

I grassi saturi sono presenti nelle carni grasse, salumi, burro.

I grassi polinsaturi ricchi in acidi omega-3 si trovano nei pesci d'acqua fredda come il salmone, tonno, sardine, trota, sgombri e nella frutta secca come le noci.

Va ridotta l’assunzione degli acidi omega-6 presenti nell’olio di mais, soia, girasole.

Le ricerche più numerose appartengono al dr Sköldstam della scuola scandinava: confermò l’aggravamento dell’artrite sia con cibi ricchi di acidi saturi sia reintroducendo il latte intero in un gruppo di soggetti che si erano astenuti per alcune settimane.

Gli esami di laboratori confermarono l’aumento degli indici d’infiammazione come le interleuchine e il TNF.

Uno studio recente ha dimostrato che, il 30% e il 40% delle persone con artrite reumatoide e allergie alimentari, ha tratto beneficio escludendo all’alimentazione giornaliera i cibi positivi ai test (Prick test).

La dieta mediterranea è risultata utile nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. Ha dimostrato, nei soggetti reumatici, una riduzione dell’infiammazione articolare per le proprietà antinfiammatorie degli acidi omega-3 presenti nel pesce. Però introdurre almeno 3 grammi di acidi omega richiederebbe l'assunzione di pesce tutti i giorni e in gran quantità: più pratico assumerlo 2-3 volte la settimana e giornalmente usare degli integratori.

La dieta di esclusione per un certo periodo ha evidenziato che effettivamente, reintroducendo gradualmente gli alimenti sospesi, possono individuarsi cibi che aggravano l’artrite.

Benefici sono stato osservati usando delle sostanze antiossidanti come La Vitamina C e la E, oltre che nell’artrite, anche nell’artrosi. In alcuni soggetti l’uso di 400 mg. di Vitamina E per tre mesi ha mostrato un miglioramento sul dolore.

Rame, Zinco e Selenio, sostanze antiossidanti, si sono dimostrati utili nei reumatici. Spesso in questi soggetti i livelli ematici sono bassi per una scarsa introduzione. Conviene quindi integrarli con l’alimentazione.

Gli studi proseguono per validare il ruolo dell’alimentazione sul dolore e infiammazione.

Lavori

Rheumatoid arthritis and the drop in tolerance to foods: elimination diets and the reestablishment of tolerance by low-dose diluted food.Gianfranceschi P, Fasani G, Speciani AF.PMID:8610996 [PubMed - indexed for MEDLINE

Kjeldsen Kragh-J . - Dipartimento di Immunologia e Medicina Trasfusionale, Ullevaal University Hospital, Oslo, Norvegia. jens.kjeldsen-Kragh @ ioks.uio.no

Rheumatoid arthritis treated with vegetarian diets. - Kjeldsen-Kragh J.

Source: Department of Immunology and Transfusion Medicine, Ullevaal University Hospital, Oslo, Norway. jens.kjeldsen-kragh@ioks.uio.no

Calder PC. "N-3 acidi grassi polinsaturi, infiammazione e malattie infiammatorie." Am J Clin Nutr. Giu 2006, 83 (6 Suppl): 1505S-1519S

Karatay - S. et al Rheumatology (Oxford) 2004 Nov;43(11):1429-33 Epub 2004 Aug 10) e (Karatay S. et al Rheumatol Int 2005 Jul 16; 1-5 Epub ahead of print

 

 

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