Eccesso di tartaro ? Vai dall’urologo!

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 07 marzo 2019

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Le calcificazioni patologiche che si verificano in varie parti del nostro corpo possono causare la formazione dei calcoli. La struttura dei calcoli è simile in molte regioni del corpo. Sono state studiate la relazione tra calcoli dentali eccesso di tartaro e calcoli renali. Il calcolo dentale, chiamato anche denticulus, è una degenerazione calcificata della dentina. Esso consiste in un ammasso di dentina posizionato in maniera fissa o mobile all’interno della camera pulpare di un dente, il tartaro invece lo conosciamo tutti. In uno studio multicentrico tra l'aprile e l'agosto 2016 sono stati inclusi in 183 pazienti con calcoli dentali nel Cagri Dental Hospital di Elazig, in Turchia. I pazienti sono stati valutati per quanto riguarda l'ecografia del tratto urinario, l'analisi delle urine, l'igiene orale e la storia della malattia della calcolosi e chirurgica. Tutte le informazioni sono state studiate statisticamente.

 

 

 

 

Risultati: l'età dei pazienti nel gruppo dei calcoli renali era significativamente più alta rispetto ai pazienti con calcoli renali (p <0.05). Nel gruppo con calcoli renali, la percentuale di formazione del tartaro dentale era significativamente più alta rispetto al gruppo senza calcoli (p <0,05). Nei gruppi con e senza calcoli renali, i tassi di recidiva dentale non differivano significativamente (p <0,05). Il pH urinario era significativamente più basso nel gruppo con le pietre rispetto al gruppo senza calcoli (p <0,05).

Conclusioni: durante un esame fisico, la presenza di un formazione visibile, come il tartaro dentale, può essere un indicatore di altri tipi di calcolosi, come i calcoli renali, e questo dovrebbe essere ulteriormente studiato.

 

Per approfondire:

https://doi.org/10.4081/aiua.2018.3.159

 

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Sessuologo, Patologo della riproduzione

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

1 commenti

#1
Utente 332XXX
Utente 332XXX

Dottore,sono una signora di 63 anni .Ho letto il suo intervento su medici italia riguardante la stretta correlazione tra la formazione dei calcoli renali e l'eccessiva formazione di tartaro.La mia storia clinica comprende una paradontosi familiare che mi ha portato nel tempo a dover effettuare una bonifica totale dei denti e di calcolosi renale che mi ha portato all'inserimento di uno stent nel rene destro prima di essere sottoposta a dieci sedute di "bombardamento"per ridurre in frantumi un brutto calcolo che si era formato nel calice renale dx:Alla fine dopo tante coliche sono riuscita ad espellere tantissimi frammenti e dovro' sottopormi ad un controllo finale per il sospetto che qualche residuo possa ancora interessare la zona dell'uretere:Mi ritrovo ora a non sapere come fare per arginare un eccesso di tartaro che si riforma anche se sto continuamente a spazzolare con- spazzolino apposito-sia la protesi mobile superiore, sia
la protesi mobile agganciata su tre impianti e sui due molari che ancora sono stabili.La mia domanda è questa: in questa situazione cosa posso fare oltre allo accurato" spazzolamento "degli impianti e dei due molari di supporto?Considerato che mi sottopongo all'igiene con i supporti tecnici dell'igienista dentale molto frequentemente?in cosa sbaglio,visto che nonostante la massima cura anche le protesi diventano subito incrostate di tartaro?Probabilmente faccio errori alimentari che favoriscono le formazioni di calcoli?o è una questione esclusivamente genetica,tipo un ph acido o altri problemi?Vi è un'indagine,tipo controllo ghiandole salivari o altro?Non so piu come fare anche perchè mi ritrovo dalla nascita con la lingua un po'tagliuzzata che credo venga chiamata "geografica"e, pertanto, alcuni alimenti tipo pomodoro, kiwi, ananas ect mi portano forte rossore e bruciore?La cosa che poi mi fa innervosire è anche che, oltretutto, ogni volta che vado dal dentista ,l'igienista dentale ed il medico che fa le protesi mi fanno delle sgridate accusandomi di trascurare l'igiene e questo andrà a discapito di quei tre impianti che il mio osso inferiore ha potuto sopportare, oltre che dei due molari che mi consento di poter agganciare la protesi inferiore.Dottore, mi scusi per la lunghezza della mia richiesta, ma, mi creda,non so veramente come comportarmi.grazie per l'attenzione che vorra' dare alla mia richiesta.anna calce -napoli

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