Granuloma dito per corpo estraneo

Buongiorno,

a inizio aprile ho subito un trauma al terzo dito della mano sinistra mentre foravo una piastrina metallica con una punta trapano durante attività domestiche.
Durante lattività indossavo un guanto in nitrile usa e getta che è stato perforato insieme alla cute e ha inizialmente tamponato la ferita. È possibile quindi che sia rimasto allinterno un piccolo truciolo metallico o un pezzettino del guanto .
In Pronto Soccorso ho solamente eseguito RX del dito con il seguente referto:

Non si evidenziano lesioni scheletriche traumatiche in atto.
Utili controlli al persistere dei sintomi.
Nel tempo però sono rimasti gonfiore localizzato e dolore/fastidio al tatto.
Dopo circa un mese e mezzo ho quindi eseguito ecografia con questo referto:

In corrispondenza di esiti di ferita lacero-contusa in sede sottocutanea soprafasciale formazione ovalare ad ecostruttura parenchimatosa debolmente ipoecogena del diametro di 10 mm con al suo interno puntiforme immagine iperecogena del diametro di 5 mm possibile espressione di granuloma da corpo estraneo.
Strutture tendinee di aspetto normale.
Modesto versamento peritendineo.
Conservato lo scorrimento tendineo.
Utile integrare indagine con RX mirata.
Successivamente ho effettuato visita ortopedica.
Allesame obiettivo è stato rilevato lieve rigonfiamento a livello dellarticolazione interfalangea prossimale del terzo dito della mano sinistra, con conclusione diagnostica di:

Granuloma da corpo estraneo III dito mano sinistra.
Lortopedico però mi ha sconsigliato lintervento chirurgico, spiegandomi che il frammento potrebbe essere molto difficile da individuare (come cercare un ago in un pagliaio) e che lintervento potrebbe causare più danni che benefici, considerando il problema soprattutto estetico.
Il medico che ha eseguito lecografia, invece, riteneva più opportuno valutare la rimozione del corpo estraneo.
Preciso che il problema non è solo estetico: due mesi dopo il dito presenta ancora lieve gonfiore e soprattutto dolore/fastidio alla pressione e al tatto, anche se la funzionalità della mano è conservata.
Vorrei chiedere:

È possibile convivere senza problemi con un piccolo corpo estraneo in questa sede?
Conviene valutare approfondimenti/intervento?
Grazie a chi vorrà rispondere.
Dr. Umberto Donati Ortopedico, Chirurgo della mano, Medico legale 8k 281
Escludendo il frammento di metallo, che sarebbe stato visibile alle rx, è probabile che il granuloma sia dovuto a un pezzetto di guanto (poco probabile) o anche a un frammento di cute affondato nella ferita.
Un granuloma da corpo estraneo con sede alla interfalangea prossimale di un dito della mano costituisce di per sé una limitazione funzionale che può essere agevolmente superata con un piccolo intervento. L'ago in un pagliaio non mi sembra un paragone appropriato, viste le dimensioni importanti e la sua sede superficiale. Le suggerisco di consultare un ortopedico esperto in chirurgia della mano che, dopo averla visitata, deciderà il da farsi.
Cordiali saluti.
Umberto Donati, MD

Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it

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