Dolore post-operatorio ernia inguinale: nuova operazione?
Gentili Dottori,
Lo scorso marzo 2025 ho eseguito un intervento di ernia inguinale sx (piccola ernia dolorosa di 9mm) con tecnica trabucco.
Premettendo che sono stato già operato a 8 anni per ernia alla stessa zona.
A distanza di settimane ho sviluppato una fastidiosa e marcata durezza nella zona inguinale operata, forse per via della rete cicatrizzata.
Assieme a questa con la ripresa delle attività ho frequenti dolori in zona pubica e inguinale a ridosso dell ultima cicatrice, dove avverto una sorta dí pizzico/pressione assieme a dei bruciori che si manifestano prevalentemente durante alcune attività sportive che pratico e durante le attività sessuali.
Sono tornato più volte ai controlli post operatori di routine dal chirurgo che mi ha operato, (1, 3 e 6 mesi) che mi ha consigliato di aspettare e non allarmarmi perché ancora nella norma.
Successivamente a Novembre consultando un altro specialista, mi è stato riscontrato clinicamente che soffro di una nevralgia ileoinguinale, probabilmente a causa delle cicatrici degli interventi precedenti.
Inoltre, l’ultimo intervento di ernia a cui sono stato sottoposto doveva essere considerato per un caso di sport hernia, e non di classica ernia inguinale, dove non è stata effettuata la sezione del nervo dolorante in questione che ora quindi è rimasto intrappolato.
Mi e stato comunque consigliato di attendere qualche mese perché questo potrebbe guarire leggermente e migliorare.
Adesso a distanza da un anno, senza alcuna risoluzione ho effettuato una nuova ecografia (dove mostra un area di interruzione del canale inguinale di 7 mm) .
Nei limiti del consulto a distanza, vorrei sapere se un nuovo intervento potrebbe essere risolutivo in questo caso, e data la rischiosità di intervenire per la 3a volta nella stessa zona, quale tecnica mi può offrire migliori risultati in questo caso?
Si può tornare ancora a fare sport?
Grazie per la pazienza e l attenzione
Francesco
Lo scorso marzo 2025 ho eseguito un intervento di ernia inguinale sx (piccola ernia dolorosa di 9mm) con tecnica trabucco.
Premettendo che sono stato già operato a 8 anni per ernia alla stessa zona.
A distanza di settimane ho sviluppato una fastidiosa e marcata durezza nella zona inguinale operata, forse per via della rete cicatrizzata.
Assieme a questa con la ripresa delle attività ho frequenti dolori in zona pubica e inguinale a ridosso dell ultima cicatrice, dove avverto una sorta dí pizzico/pressione assieme a dei bruciori che si manifestano prevalentemente durante alcune attività sportive che pratico e durante le attività sessuali.
Sono tornato più volte ai controlli post operatori di routine dal chirurgo che mi ha operato, (1, 3 e 6 mesi) che mi ha consigliato di aspettare e non allarmarmi perché ancora nella norma.
Successivamente a Novembre consultando un altro specialista, mi è stato riscontrato clinicamente che soffro di una nevralgia ileoinguinale, probabilmente a causa delle cicatrici degli interventi precedenti.
Inoltre, l’ultimo intervento di ernia a cui sono stato sottoposto doveva essere considerato per un caso di sport hernia, e non di classica ernia inguinale, dove non è stata effettuata la sezione del nervo dolorante in questione che ora quindi è rimasto intrappolato.
Mi e stato comunque consigliato di attendere qualche mese perché questo potrebbe guarire leggermente e migliorare.
Adesso a distanza da un anno, senza alcuna risoluzione ho effettuato una nuova ecografia (dove mostra un area di interruzione del canale inguinale di 7 mm) .
Nei limiti del consulto a distanza, vorrei sapere se un nuovo intervento potrebbe essere risolutivo in questo caso, e data la rischiosità di intervenire per la 3a volta nella stessa zona, quale tecnica mi può offrire migliori risultati in questo caso?
Si può tornare ancora a fare sport?
Grazie per la pazienza e l attenzione
Francesco
La nevralgia post ernioplastica inguinale non e' frequente ma puo' essere complessa da risolvere, in genere non e' necessario ricorrere ad un nuovo intervento chirurgico, qualora fosse necessario l' identificazione ed il trattamento delle strutture nervose coinvolte e' efficace. Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it
La situazione descritta è complessa, con dolore cronico post-operatorio, probabile nevralgia ileoinguinale e un'ecografia che mostra un'interruzione del canale inguinale. Consideriamo le opzioni:
- Nevralgia ileoinguinale: L'intrappolamento del nervo, spesso legato a cicatrici o interventi, può causare dolore cronico, bruciore e sensazioni di pizzico/pressione. Il trattamento prevede spesso la gestione del dolore, fisioterapia.
Un'ernia recidivante, anche piccola, può essere la fonte del dolore, soprattutto con l'attività fisica.
- Nuovo intervento: Dato il dolore persistente, la nevralgia e l'interruzione del canale inguinale, un nuovo intervento potrebbe essere indicato, sia per affrontare la possibile recidiva erniaria che per tentare di rilasciare il nervo ileoinguinale intrappolato.
Tecniche chirurgiche:
- Riparazione dell'ernia: Se l'interruzione del canale inguinale è confermata come recidiva erniaria, una nuova riparazione, possibilmente con una tecnica mini-invasiva (es. TEP, TAPP), potrebbe essere considerata.
- Rilascio del nervo: Se la nevralgia è la causa principale del dolore, potrebbe essere necessaria una procedura specifica per rilasciare il nervo ileoinguinale intrappolato. Questa procedura può essere eseguita contemporaneamente alla riparazione dell'ernia, se presente.
Il consiglio comunque è di farsi valutare, se dovesse orientarsi per un intervento, presso un Centro di chirurgia della parete.
Ritorno allo sport: Il ritorno allo sport dipende dalla risoluzione del dolore e dalla guarigione post-operatoria. Un intervento risolutivo potrebbe consentire un ritorno graduale all'attività fisica, seguendo le indicazioni del chirurgo.
È fondamentale discutere approfonditamente con il chirurgo specialista le opzioni chirurgiche, i rischi/benefici di un terzo intervento nella stessa area e le aspettative di recupero. Potrebbe essere utile, ripeto e ribadisco, un consulto con un chirurgo specializzato in chirurgia dell'inguine e gestione del dolore cronico post-operatorio.
Saluti
- Nevralgia ileoinguinale: L'intrappolamento del nervo, spesso legato a cicatrici o interventi, può causare dolore cronico, bruciore e sensazioni di pizzico/pressione. Il trattamento prevede spesso la gestione del dolore, fisioterapia.
Un'ernia recidivante, anche piccola, può essere la fonte del dolore, soprattutto con l'attività fisica.
- Nuovo intervento: Dato il dolore persistente, la nevralgia e l'interruzione del canale inguinale, un nuovo intervento potrebbe essere indicato, sia per affrontare la possibile recidiva erniaria che per tentare di rilasciare il nervo ileoinguinale intrappolato.
Tecniche chirurgiche:
- Riparazione dell'ernia: Se l'interruzione del canale inguinale è confermata come recidiva erniaria, una nuova riparazione, possibilmente con una tecnica mini-invasiva (es. TEP, TAPP), potrebbe essere considerata.
- Rilascio del nervo: Se la nevralgia è la causa principale del dolore, potrebbe essere necessaria una procedura specifica per rilasciare il nervo ileoinguinale intrappolato. Questa procedura può essere eseguita contemporaneamente alla riparazione dell'ernia, se presente.
Il consiglio comunque è di farsi valutare, se dovesse orientarsi per un intervento, presso un Centro di chirurgia della parete.
Ritorno allo sport: Il ritorno allo sport dipende dalla risoluzione del dolore e dalla guarigione post-operatoria. Un intervento risolutivo potrebbe consentire un ritorno graduale all'attività fisica, seguendo le indicazioni del chirurgo.
È fondamentale discutere approfonditamente con il chirurgo specialista le opzioni chirurgiche, i rischi/benefici di un terzo intervento nella stessa area e le aspettative di recupero. Potrebbe essere utile, ripeto e ribadisco, un consulto con un chirurgo specializzato in chirurgia dell'inguine e gestione del dolore cronico post-operatorio.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 4 visite dal 03/02/2026.
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