Dolore cronico inguinale
Buongiorno,
ho fatto una ecografia nella regione inguinale sx a causa di un dolore cronico intermittente che dura da tantissimi anni.
L'esito rilerva una piccola tumefazione erniaria con sacco contenente grasso e materiale omentale, riducibile con porta del diametro di 11 millimetri.
Già nel 2007 mi era stata diagnosticata questa ernia.
Il mio medico di base ha il dubbio che la causa del dolore possa derivare da infiammazione del nervo ileo inguinale che viene compresso, e ciò è anche giustificato
dal successo della terapia con cortisone che assumo per una settimana al bisogno.
Mi sarebbe utile un Suo parere e se devo sottopormi a qualche altro accertamento.
Ringrazio
ho fatto una ecografia nella regione inguinale sx a causa di un dolore cronico intermittente che dura da tantissimi anni.
L'esito rilerva una piccola tumefazione erniaria con sacco contenente grasso e materiale omentale, riducibile con porta del diametro di 11 millimetri.
Già nel 2007 mi era stata diagnosticata questa ernia.
Il mio medico di base ha il dubbio che la causa del dolore possa derivare da infiammazione del nervo ileo inguinale che viene compresso, e ciò è anche giustificato
dal successo della terapia con cortisone che assumo per una settimana al bisogno.
Mi sarebbe utile un Suo parere e se devo sottopormi a qualche altro accertamento.
Ringrazio
L'ecografia descrive una piccola ernia inguinale sinistra, riducibile, con un'apertura di 11 mm. Questa ernia contiene grasso e tessuto omentale.
La diagnosi di ernia è stata fatta anche nel 2007, suggerendo una condizione cronica.
Il medico curante ipotizza che il dolore possa essere causato dalla compressione del nervo ileo-inguinale da parte dell'ernia, e il successo della terapia con cortisone supporta questa ipotesi, in quanto i corticosteroidi hanno proprietà antinfiammatorie.
Considerando la situazione:
- L'ernia è piccola (11 mm) e contiene solo grasso e omento.
- È riducibile, il che significa che può essere spinta indietro manualmente.
- Il dolore è cronico e intermittente, e sembra rispondere ai corticosteroidi, suggerendo una componente infiammatoria (come la neuropatia compressiva).
In questa situazione, la decisione di operare o meno dipende da diversi fattori, tra cui l'intensità del dolore, la sua frequenza e l'impatto sulla qualità della vita dell'utente. Se il dolore è gestibile con terapie conservative (come i corticosteroidi) e non è invalidante, si potrebbe optare per un approccio di attesa vigile.
Tuttavia, se il dolore è persistente, limitante o se c'è il rischio di complicanze (come l'incarceramento dell'ernia, anche se è riducibile), l'intervento chirurgico (reparazione dell'ernia) potrebbe essere considerato per risolvere la causa del dolore e prevenire problemi futuri. La compressione nervosa potrebbe essere alleviata con la riparazione.
Ulteriori accertamenti specifici (come studi sulla conduzione nervosa) potrebbero essere utili per confermare la neuropatia, ma spesso la decisione si basa sulla correlazione clinica tra l'ernia, il dolore e la risposta al trattamento.
Discuta approfonditamente con il suo medico curante e, se necessario, con un chirurgo specialista per valutare i pro e i contro dell'intervento chirurgico nel suo caso specifico.
Saluti
La diagnosi di ernia è stata fatta anche nel 2007, suggerendo una condizione cronica.
Il medico curante ipotizza che il dolore possa essere causato dalla compressione del nervo ileo-inguinale da parte dell'ernia, e il successo della terapia con cortisone supporta questa ipotesi, in quanto i corticosteroidi hanno proprietà antinfiammatorie.
Considerando la situazione:
- L'ernia è piccola (11 mm) e contiene solo grasso e omento.
- È riducibile, il che significa che può essere spinta indietro manualmente.
- Il dolore è cronico e intermittente, e sembra rispondere ai corticosteroidi, suggerendo una componente infiammatoria (come la neuropatia compressiva).
In questa situazione, la decisione di operare o meno dipende da diversi fattori, tra cui l'intensità del dolore, la sua frequenza e l'impatto sulla qualità della vita dell'utente. Se il dolore è gestibile con terapie conservative (come i corticosteroidi) e non è invalidante, si potrebbe optare per un approccio di attesa vigile.
Tuttavia, se il dolore è persistente, limitante o se c'è il rischio di complicanze (come l'incarceramento dell'ernia, anche se è riducibile), l'intervento chirurgico (reparazione dell'ernia) potrebbe essere considerato per risolvere la causa del dolore e prevenire problemi futuri. La compressione nervosa potrebbe essere alleviata con la riparazione.
Ulteriori accertamenti specifici (come studi sulla conduzione nervosa) potrebbero essere utili per confermare la neuropatia, ma spesso la decisione si basa sulla correlazione clinica tra l'ernia, il dolore e la risposta al trattamento.
Discuta approfonditamente con il suo medico curante e, se necessario, con un chirurgo specialista per valutare i pro e i contro dell'intervento chirurgico nel suo caso specifico.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
La Sua risposta non poteva essere più chiara e articolata di così
Ora ho compreso bene il mio problema e la ringrazio di cuore.
Seguirò certamente il Suo consiglio
Cordiali saluti
Ora ho compreso bene il mio problema e la ringrazio di cuore.
Seguirò certamente il Suo consiglio
Cordiali saluti
Prego e saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 55 visite dal 07/02/2026.
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