Net pancreatica, che fare?
Buongiorno, ho una cisti NET all'istmo del pancreas, non funzionante, gli esami del sangue ed i marcatori nella norma.
E' una cisti che sto seguendo dal 2021, sempre negativa alla risonanza con contrasto + colangio, salvo risonanza di Settembre 2025 che dice "Cisti di diametro massimo di ca 14 mm con componente parietale dotata di enhancement al contrasto.
"
Ho poi fatto ecoendoscopia a Novembre che dice "lesione solido-cistica NET all’istmo di ca 18 x 13 mm captante con eccezione della parte centrale di 5 mm non captante, distante ca 8-9 mm dal dotto pancreatico ventrale, diagnosi coerente con tumore neuroendocrino, con indice proliferativo (Ki-67, cl.
30-9) attorno al 3/4% circa.
"
Avevo già fatto una ecoendoscopia ad Aprile 2025 che diceva "Cisti non definita di ca 22 x 19 mm con componente solida di ca 15 x 7 mm, non comunicazione con il sistema duttale, con citologico negativo per CTM.
"
Mi hanno detto che il citologico può sbagliare e nell'ultimo hanno finalmente trovato le cellule non buone.
Ho infine fatto PET con gallio che dice "L’indagine documenta area ad elevata espressione dei recettori per la somatostatina alla testa del pancreas.
"
Il referto si protrae per rilevi anche in ambito epatico, si osserva un disomogeneo accumulo del tracciante con millimetriche aree di più focale accumulo a carico in particolare del lobo sinistro di significato aspecifico/fisiologico; preciso che al fegato ho almeno 10 angiomi di carattere congenito, anche molto grandi, il più grande di ca 7 cm (nella risonanza fatta a Settembre 2025 nessuna annotazione in merito al fegato).
Potrebbero essere dei falsi positivi, anche dovuti alla respirazione?
Infine leggo che queste NET si operano se superano 1. 5 - 2. 0 cm per evitare che vengano colpiti altri organi, la mia ha le dimensioni che ho citato, anche il grado di displasia.
Chiedo una opinione, se vale la pena operarla o continuare a monitorarla, sempre che quelli al fegato siano falsi positivi.
Grazie
E' una cisti che sto seguendo dal 2021, sempre negativa alla risonanza con contrasto + colangio, salvo risonanza di Settembre 2025 che dice "Cisti di diametro massimo di ca 14 mm con componente parietale dotata di enhancement al contrasto.
"
Ho poi fatto ecoendoscopia a Novembre che dice "lesione solido-cistica NET all’istmo di ca 18 x 13 mm captante con eccezione della parte centrale di 5 mm non captante, distante ca 8-9 mm dal dotto pancreatico ventrale, diagnosi coerente con tumore neuroendocrino, con indice proliferativo (Ki-67, cl.
30-9) attorno al 3/4% circa.
"
Avevo già fatto una ecoendoscopia ad Aprile 2025 che diceva "Cisti non definita di ca 22 x 19 mm con componente solida di ca 15 x 7 mm, non comunicazione con il sistema duttale, con citologico negativo per CTM.
"
Mi hanno detto che il citologico può sbagliare e nell'ultimo hanno finalmente trovato le cellule non buone.
Ho infine fatto PET con gallio che dice "L’indagine documenta area ad elevata espressione dei recettori per la somatostatina alla testa del pancreas.
"
Il referto si protrae per rilevi anche in ambito epatico, si osserva un disomogeneo accumulo del tracciante con millimetriche aree di più focale accumulo a carico in particolare del lobo sinistro di significato aspecifico/fisiologico; preciso che al fegato ho almeno 10 angiomi di carattere congenito, anche molto grandi, il più grande di ca 7 cm (nella risonanza fatta a Settembre 2025 nessuna annotazione in merito al fegato).
Potrebbero essere dei falsi positivi, anche dovuti alla respirazione?
Infine leggo che queste NET si operano se superano 1. 5 - 2. 0 cm per evitare che vengano colpiti altri organi, la mia ha le dimensioni che ho citato, anche il grado di displasia.
Chiedo una opinione, se vale la pena operarla o continuare a monitorarla, sempre che quelli al fegato siano falsi positivi.
Grazie
Buongiorno, la situazione che descrive è complessa e richiede un'attenta valutazione.
La cisti NET all'istmo del pancreas, anche se non funzionante, presenta caratteristiche che la rendono potenzialmente significativa. La sua dimensione, che varia a seconda della risonanza e dell'ecografia, è un fattore importante.
L'ecografia di Novembre 2025, che ha rilevato una componente solida e un indice proliferativo (Ki-67) del 3-4%, solleva preoccupazioni. Sebbene l'ecografia di Aprile 2025 abbia indicato una cisti non definita, la diagnosi di tumore neuroendocrino è stata confermata da un'ecografia successiva e da una PET-CT.
La PET-CT ha mostrato un'elevata espressione dei recettori per la somatostatina, un marker tipico delle cisti NET. Tuttavia, l'accumulo del tracciante nel fegato, con angiomi congeniti, potrebbe contribuire a falsi positivi, specialmente se correlato alla respirazione.
La dimensione della cisti, che si colloca generalmente al di sotto del limite di 1.5-2.0 cm per l'intervento chirurgico, è un fattore relativo al caso nella sua completezza. L'operazione è più spesso riservata a lesioni più grandi o con caratteristiche specifiche che ne aumentano il rischio di metastasi o di coinvolgimento di strutture adiacenti.
Considerando la diagnosi di tumore neuroendocrino, l'indice proliferativo e l'elevata espressione dei recettori, l'operazione è una possibilità da valutare attentamente. La presenza di angiomi nel fegato potrebbe richiedere una valutazione più approfondita per escludere un ruolo significativo in questo accumulo.
Si raccomanda una discussione approfondita con il suo oncologo o chirurgo, che potrà valutare l'intera molecolarità della cisti, la sua evoluzione nel tempo e i risultati specifici delle diverse indagini (risonanza, ecografia, PET-CT) per decidere la strategia terapeutica più appropriata, che potrebbe includere il monitoraggio stretto o l'intervento chirurgico.
Saluti
La cisti NET all'istmo del pancreas, anche se non funzionante, presenta caratteristiche che la rendono potenzialmente significativa. La sua dimensione, che varia a seconda della risonanza e dell'ecografia, è un fattore importante.
L'ecografia di Novembre 2025, che ha rilevato una componente solida e un indice proliferativo (Ki-67) del 3-4%, solleva preoccupazioni. Sebbene l'ecografia di Aprile 2025 abbia indicato una cisti non definita, la diagnosi di tumore neuroendocrino è stata confermata da un'ecografia successiva e da una PET-CT.
La PET-CT ha mostrato un'elevata espressione dei recettori per la somatostatina, un marker tipico delle cisti NET. Tuttavia, l'accumulo del tracciante nel fegato, con angiomi congeniti, potrebbe contribuire a falsi positivi, specialmente se correlato alla respirazione.
La dimensione della cisti, che si colloca generalmente al di sotto del limite di 1.5-2.0 cm per l'intervento chirurgico, è un fattore relativo al caso nella sua completezza. L'operazione è più spesso riservata a lesioni più grandi o con caratteristiche specifiche che ne aumentano il rischio di metastasi o di coinvolgimento di strutture adiacenti.
Considerando la diagnosi di tumore neuroendocrino, l'indice proliferativo e l'elevata espressione dei recettori, l'operazione è una possibilità da valutare attentamente. La presenza di angiomi nel fegato potrebbe richiedere una valutazione più approfondita per escludere un ruolo significativo in questo accumulo.
Si raccomanda una discussione approfondita con il suo oncologo o chirurgo, che potrà valutare l'intera molecolarità della cisti, la sua evoluzione nel tempo e i risultati specifici delle diverse indagini (risonanza, ecografia, PET-CT) per decidere la strategia terapeutica più appropriata, che potrebbe includere il monitoraggio stretto o l'intervento chirurgico.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie Dottore per la risposta molto esaustiva.
Rimane il dubbio se operare o meno.
Dalla visita del gastroenterologo è emerso che porterà il mio caso a valutazione multidisciplinare.
Lui opterebbe per l'operazione, anche se le linee guida dicono che lo si fa se supera i 2 cm ed è classificata G1, si è addirittura rimpicciolita dopo la prima ecoendoscopia dell'aprile 2024 aspirandone il contenuto.
Questa suo proposta è avallata dal fatto che ho 59 anni, se fossi stato più anziano avrebbe optato ad un atteggiamento più attendista.
Ora sto aspettando che mi chiami il multidisciplinare per sapere la loro decisione.
Sto pensando anche alla possibile operazione, leggo che nel mio caso potrebbe essere indicata la pancreasectomia distale, probabilmente in laparoscopia, che prevede a volte anche l'asportazione della milza (alla milza ho anche una cisti di ca 5 cm non operata finora perchè esofitica, senza fastidi), credo che il chirurgo mi dirà cosa avrà scelto.
Grazie per la risposta, la terrò aggiornata.
I miei saluti
Rimane il dubbio se operare o meno.
Dalla visita del gastroenterologo è emerso che porterà il mio caso a valutazione multidisciplinare.
Lui opterebbe per l'operazione, anche se le linee guida dicono che lo si fa se supera i 2 cm ed è classificata G1, si è addirittura rimpicciolita dopo la prima ecoendoscopia dell'aprile 2024 aspirandone il contenuto.
Questa suo proposta è avallata dal fatto che ho 59 anni, se fossi stato più anziano avrebbe optato ad un atteggiamento più attendista.
Ora sto aspettando che mi chiami il multidisciplinare per sapere la loro decisione.
Sto pensando anche alla possibile operazione, leggo che nel mio caso potrebbe essere indicata la pancreasectomia distale, probabilmente in laparoscopia, che prevede a volte anche l'asportazione della milza (alla milza ho anche una cisti di ca 5 cm non operata finora perchè esofitica, senza fastidi), credo che il chirurgo mi dirà cosa avrà scelto.
Grazie per la risposta, la terrò aggiornata.
I miei saluti
Sì il chirurgo le darà dopo la discussione multidisciplinare una risposta chiara.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Utente
Buongiorno Dr. Sergio Sforza
sono stato chiamato, il chirurgo che mi dovrebbe operare dice che mi farà la pancreatectomia distale in laparoscopia che prevede l'asportazione di corpo e coda del pancreas e probabilmente anche la milza.
Io in alcuni referti leggo che la NET ce l'ho all'istmo, in altri al processo uncinato, addirittura la PET dice che il mezzo di contrasto è captato alla testa del pancreas, che è l'unica parte che verrà salvata; questa cosa con il chirurgo non sono riuscito a chiarirla. Leggo che la PET però non è precisa e il riferimento rimane la risonanza dove in alcune viene menzionata appunto all'istmo, in altre al processo uncinato (anche la ecoendoscopia dice processo uncinato).
Mi ha messo in lista di attesa.
Se tutto andrà bene, le complicanze sono fistole pancreatica e diabete poichè corpo e coda sono la parte che produce più insulina, ed i vaccini per il sistema immunitario per eventuale asportazione milza.
Chiedo cortesemente a lei se sia corretta la decisione del tipo di operazione, io sto apprendendo ora che esiste anche la pancreasectomia intermedia oppure l'enuncleazione che interverrebbero solo nella zona dove ho la NET e lascerebbero quasi tutto il pancres e quindi meno rischi di diabete per il post intervento. Sono forse operazioni più difficili da fare?
Inoltre chiedo per la sua esperienza se ci sia qualche percentuale di decesso durante l'intervento, io ora sto benissimo e mi sono deciso comunque ad intervenire.
Infine il fatto che la PET dia responso positivo alla testa secondo la sua opinione è per il fatto che non è precisa e se applicando la pancreatectomia distale in laparoscopia verrà tolto molto pancreas (ho visto che sia istmo che processo uncinato sono molto vicino alla testa) e quanto sia il rischio di perdere milza ma soprattutto di diventare diabetico (più tessuto si toglie più aumenta il rischio).
Ora ho esami perfetti, sono un po' sovrappeso 85 kg. per 177 cm, pensavo nel frattempo di fare un po' di moto.
Spero, una volta dimesso, che in Ospedale ci siano dietologici che diano indicazioni sul da farsi.
Grazie di cuore e scusi un po' l'apprensione delle diverse domande.
sono stato chiamato, il chirurgo che mi dovrebbe operare dice che mi farà la pancreatectomia distale in laparoscopia che prevede l'asportazione di corpo e coda del pancreas e probabilmente anche la milza.
Io in alcuni referti leggo che la NET ce l'ho all'istmo, in altri al processo uncinato, addirittura la PET dice che il mezzo di contrasto è captato alla testa del pancreas, che è l'unica parte che verrà salvata; questa cosa con il chirurgo non sono riuscito a chiarirla. Leggo che la PET però non è precisa e il riferimento rimane la risonanza dove in alcune viene menzionata appunto all'istmo, in altre al processo uncinato (anche la ecoendoscopia dice processo uncinato).
Mi ha messo in lista di attesa.
Se tutto andrà bene, le complicanze sono fistole pancreatica e diabete poichè corpo e coda sono la parte che produce più insulina, ed i vaccini per il sistema immunitario per eventuale asportazione milza.
Chiedo cortesemente a lei se sia corretta la decisione del tipo di operazione, io sto apprendendo ora che esiste anche la pancreasectomia intermedia oppure l'enuncleazione che interverrebbero solo nella zona dove ho la NET e lascerebbero quasi tutto il pancres e quindi meno rischi di diabete per il post intervento. Sono forse operazioni più difficili da fare?
Inoltre chiedo per la sua esperienza se ci sia qualche percentuale di decesso durante l'intervento, io ora sto benissimo e mi sono deciso comunque ad intervenire.
Infine il fatto che la PET dia responso positivo alla testa secondo la sua opinione è per il fatto che non è precisa e se applicando la pancreatectomia distale in laparoscopia verrà tolto molto pancreas (ho visto che sia istmo che processo uncinato sono molto vicino alla testa) e quanto sia il rischio di perdere milza ma soprattutto di diventare diabetico (più tessuto si toglie più aumenta il rischio).
Ora ho esami perfetti, sono un po' sovrappeso 85 kg. per 177 cm, pensavo nel frattempo di fare un po' di moto.
Spero, una volta dimesso, che in Ospedale ci siano dietologici che diano indicazioni sul da farsi.
Grazie di cuore e scusi un po' l'apprensione delle diverse domande.
Allora le sue domande sono molto specifiche al suo caso in oggetto, quindi vanno formulate, per risposte più esaustive, al chirurgo che la opererà, che le auguro sia un chirurgo esperto di chirurgia pancreatica e che sicuramente le risponderà. L’intervento è una procedura di routine per un chirurgo pancreatico, l’enucleazione o una resezione parziale non le darebbe, ritengo da ciò che ha descritto, sicurezza di radicalità oncologica, il possibile diabete e la mortalità, con più basse percentuali di rischio rispetto a resezioni maggiori, sono contemplate ovviamente in tutte le rezioni pancreatiche .
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 354 visite dal 19/02/2026.
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Approfondimento su Cistite
La cistite è un'infiammazione della vescica che si avverte con frequente bisogno di urinare, con bruciore o dolore. Si può curare con farmaci o rimedi naturali.
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