Referto defeco rx e gravi problemi
Buonasera
Spero potrò trovare un po di conforto
Due mesi fa sono stata operata di isterectomia a causa di miomi invalidanti . . ma gia allora avevo anche problemi a defecare e spesso dovevo far uso di digipressione e non sempre era semplice il ginecologo mi disse che il problema si sarebbe risolto dopo l'isteroscopia. . ma il calvario vero è iniziato dopo. . non riesco piu a spingere ed andare in bagno è una tortura. . su suo consiglio sono andata a fare la defecografia e questo è il referto: In fase di contrazione l'impronta del pubo rettale appare al di sopra della GAR con scarsa variazione dellangolo
retto-anale in contrazione volontaria (104°)
In ponzamento fisiologico il rilasciamento della fionda senza residua impronta del PR
Nelle fasi dinamiche evacuative modico prolasso del comparto posteriore con margine anale esterno che si
proietta a circa 46 mm dalla linea bis ischiatica
Si associa sfiaccamento dell'ampolla rettale con rettocele anteriore di 4 cm, prolasso rettale circonferenziale e
tendenza all' intussuscezione retto ampollare
Incompleta l'eliminazione del contrasto in ampolla nonostante i ripetuti tentativi .
Prolasso mucoemorroidario esterno a sn per procidenza di 15 mm. . . cosa dite mi spetta un'ennesima operazione??
Non so piu cosa fare ho 45 anni e sono davvero preoccupata!
Spero potrò trovare un po di conforto
Due mesi fa sono stata operata di isterectomia a causa di miomi invalidanti . . ma gia allora avevo anche problemi a defecare e spesso dovevo far uso di digipressione e non sempre era semplice il ginecologo mi disse che il problema si sarebbe risolto dopo l'isteroscopia. . ma il calvario vero è iniziato dopo. . non riesco piu a spingere ed andare in bagno è una tortura. . su suo consiglio sono andata a fare la defecografia e questo è il referto: In fase di contrazione l'impronta del pubo rettale appare al di sopra della GAR con scarsa variazione dellangolo
retto-anale in contrazione volontaria (104°)
In ponzamento fisiologico il rilasciamento della fionda senza residua impronta del PR
Nelle fasi dinamiche evacuative modico prolasso del comparto posteriore con margine anale esterno che si
proietta a circa 46 mm dalla linea bis ischiatica
Si associa sfiaccamento dell'ampolla rettale con rettocele anteriore di 4 cm, prolasso rettale circonferenziale e
tendenza all' intussuscezione retto ampollare
Incompleta l'eliminazione del contrasto in ampolla nonostante i ripetuti tentativi .
Prolasso mucoemorroidario esterno a sn per procidenza di 15 mm. . . cosa dite mi spetta un'ennesima operazione??
Non so piu cosa fare ho 45 anni e sono davvero preoccupata!
Il referto indica un prolasso rettale circonferenziale, rettocele anteriore e una tendenza all’intussuscezione, oltre a un prolasso muco emorrhoidario. Questi elementi spiegano la difficoltà a spingere e la sensazione di tortura durante la defecazione.
Prima di considerare un’ennesima chirurgia, si valutano le opzioni non invasive:
- Fisioterapia del pavimento pelvico con esercizi di Kegel, biofeedback e terapia manuale per rinforzare i muscoli che sostengono il retto.
- Modifiche dietetiche (fibra, idratazione, probiotici) per rendere le feci più morbide e ridurre la pressione durante l’espulsione.
- Farmaci come lassativi a lenta azione, lubrificanti o agenti antispastici per alleviare la stasi e la tensione muscolare.
- Trattamento delle emorroidi con creme, supposte o, se necessario, scleroterapia per ridurre il prolasso muco emorrhoidario.
Se, dopo un periodo di 3 6 mesi di terapia conservativa, i sintomi persistono o peggiorano, si può valutare una procedura chirurgica mirata:
- Riparazione del prolasso rettale con o senza riparazione di un rettocele.
- Procedura di fissazione del retto per ridurre la mobilità del retto.
- Rimozione delle emorroidi prolassate se la loro presenza è significativa.
La scelta dipende dalla gravità, dalla risposta ai trattamenti conservativi e dalla sua tolleranza al rischio chirurgico. Un consulto con un gastroenterologo o un proctologo specializzato è fondamentale per definire il piano più adatto.
Saluti
Prima di considerare un’ennesima chirurgia, si valutano le opzioni non invasive:
- Fisioterapia del pavimento pelvico con esercizi di Kegel, biofeedback e terapia manuale per rinforzare i muscoli che sostengono il retto.
- Modifiche dietetiche (fibra, idratazione, probiotici) per rendere le feci più morbide e ridurre la pressione durante l’espulsione.
- Farmaci come lassativi a lenta azione, lubrificanti o agenti antispastici per alleviare la stasi e la tensione muscolare.
- Trattamento delle emorroidi con creme, supposte o, se necessario, scleroterapia per ridurre il prolasso muco emorrhoidario.
Se, dopo un periodo di 3 6 mesi di terapia conservativa, i sintomi persistono o peggiorano, si può valutare una procedura chirurgica mirata:
- Riparazione del prolasso rettale con o senza riparazione di un rettocele.
- Procedura di fissazione del retto per ridurre la mobilità del retto.
- Rimozione delle emorroidi prolassate se la loro presenza è significativa.
La scelta dipende dalla gravità, dalla risposta ai trattamenti conservativi e dalla sua tolleranza al rischio chirurgico. Un consulto con un gastroenterologo o un proctologo specializzato è fondamentale per definire il piano più adatto.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
https://www.medicitalia.it/sergiosfor
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
La ringrazio tantissimo per il consiglio e conforto spero di trovare nella mia zona un medico che la pensa come Lei
.. cmq purtroppo il problema si presenta anche con feci molli e poco strutturate..Anzi li forse è addirittura peggiore ..riesco solo ad avete conforto con feci semi liquide .. ne parlerò con un buon proctologo della zona e spero di risolvere senza un altro intervento ..
.. cmq purtroppo il problema si presenta anche con feci molli e poco strutturate..Anzi li forse è addirittura peggiore ..riesco solo ad avete conforto con feci semi liquide .. ne parlerò con un buon proctologo della zona e spero di risolvere senza un altro intervento ..
Prego.
Tenga presente però che risolvere il problemas’intende migliorare la percezione dei sintomi e non non avere più alcuna sintomatologia, sarebbe una falsa illusione.
Saluti
Tenga presente però che risolvere il problemas’intende migliorare la percezione dei sintomi e non non avere più alcuna sintomatologia, sarebbe una falsa illusione.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
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Utente
Con l'operazione invece si potrebbe risolvere tutto ?
Grazie
Grazie
Potrebbe migliorare se l’indicazione all’intervento è corretta, perché purtroppo la sintomatologia spesso è multi fattoriale e quindi l’intervento non sempre risolve tutte le cause della sintomatologia.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
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Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 82 visite dal 23/04/2026.
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