Utente
Buona sera egregi Dottori, Vi scrivo per delle domande e dei consigli nonchè per dei vostri pareri in merito alla mia situazione. Il 2 maggio 2012 sono stato operato con tecnica STARR per problema emorroidario e prolasso di 3 cm. L intervento è stato indolore ed il post-operatorio abbastanza tranquillo. Nei mesi successivi all'intervento avevo stimoli incontrollabili di evacuare ed il mio medico che mi ha operato mi ha detto che fosse regolare tutto questo e che sarebe tutto sparito nel giro di 6 mesi. Dopo sei mesi sono stato sottoposto ad un controllo ed è sorto che l'operazone fosse andata bene ma per via di punti mi si è formato un granuloma abbastanza voluminoso e mi ha prescritto pentacol 500 mg gel e topster per 2 3 settimane e secondo lui il problema si sarebbe dovuto sfiammare e riassorbire. Al che ho effettuato questo trattamento ma non ha risolto quasi nulla se non che sfiammarlo appena da farmi andare in bagno abbastanza bene perchè finita la cura questo granuloma si ingrossa e mi impedisce di scaricare completamnte in quanto durante l'evacuazione questo granuloma esce in piccola parte dall'orifizio anale impededomi di espellere facilmente le feci e quindi dover spingere ogni qual volta io debba andare in bagno e non facendomi completare l evacuazione con conseguenza di dover andare in bagno 4-5 volte al giorno per svuotare quasi completamnte il mio intestino. Un mese fa ho deciso di effettuare una colonscopia con biopsie fino alla valvola ileocecale e vedere come l operazione fosse andata. I medici hanno dedotto che soffro di una colite aspecifica e che secondo loro l operazione è andata bene tranne per questo enorme granuloma e 2 altri piccoli che lo avvicinano ma il problema è proprio questo enorme granuloma che mi infastidisce durante il bisogno di adare in bagno. Loro mi hanno prescritto di fare 2 mesi di cura con mesavancol 1200mg 2 cp al giorno e un gel di pentacol prima di andare a coricarmi e che se tutto ciò non si sarà affievolito di andare da uno specialista per sottopormi ad una operazione per tgliere questo fastidio. Ecco questo è un po la mia situazione. Ora la mia domanda è la seguente: perchè secondo voi dopo 9 mesi ancora questo granuloma non si è ritirato o sparito nonostante trattamenti e cortisone? E la donanda più importante e che mi impaurisce è: secondo voi questo problema che durante l 'evacuazione mi esce per un po dall'orifizio anale e che non mi fa scaricare completamente e che mi richiede di sforzare per espellere le mie feci con il passare di mesi mi porti ad un nuovo polasso o ad un problema per l operazione fatta? Poi alla fine dell'evacuazione nel momento in cui mi alzo questo rientra da solo abbastana facilmente però ogni qualvolta che devo andare in bagno esce. Sono vermante terrorizzato nonchè logorato da questo fastidio e pensiero che mi attanaglia ogni giorno. Vi prego se potete darmi una spiegazione o un cosiglio ve ne sarei grato. (dopo la colonscopia ho visionato personalmente la fotografia fatta al granuloma perchè la possiedo con il responso del controllo). Grazie

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Il motivo per cui vi è questo prolasso non ha grande importanza,quello che invece è importante e di rivolgersi ad un centro ospedaliero di coloproctologia per una consulenza approfondita e per risolvere il problema che ostruisce la corretta evacuazione.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente
Buongiono Dr. Rossi e la ringrazio per la sua tempestiva risposta, grazie.
Quindi Lei dice che dal momento che questo granuloma durante la defecazione esce in parte dall'ano ostruendo il passaggio delle fece è un prolasso? Un nuovo prolasso se ben che minimo? Quindi potrebbe aver compromesso l operazione fatta 9 mesi fa o cmq dover ancora sottopormi ad un nuovo intervento?
Dato che Lei mi ha scrito che dovrei rivolgermi ad un cetro ospedaliero di colonproctologia crede che l'esame che ho fatto 1 mese fa, colonscopia, non abbia individuato seriamente se ho ancora un problema legato all'operazione fatta, o che non abbiano preso visione al meglio del io problema attuale? E secondo Lei la cura con mesavancol 1200mg per due mesi non risolverà, anche e in minima parte, il problema attuale? Grazie

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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Lei mi pone quesiti a cui mi è impossibile rispondere perchè solo la visita può fare chiarezza. In linea di massima ritengo possibile una non completa risoluzione del problema e pertanto la necessita di una revisione. La terapia può essere tentata nella speranza di un miglioramento.
Dr. Roberto Rossi

[#4] dopo  
Utente
Si, non metto in dubbo di averLe proposto delle domande a cui sia difficile rispondere in questo contesto. La ringrazio per la sua gentilezza.
Quindi Lei in parole povere pensa che un prolasso ancora adesso ci sia nonostante l operazione STARR fatta 9 mesi fa a cui mi è stato detto sia dal chirurgo che dai medici che hanno effettuato 1 mese fa calonscopia che l operazione è andata a buon fine e che la cicatrizzazione si sia riassorbita bene.
Possiamo dire che questo granuloma che fuoriesce (in parte) non sia per la sua grandezza la fuoriuscita ma per un possibile piccolo prolasso ancora presente. Ma tutto ciò non compromette la sutura della precedene operazione o quant'altro? E se si dovesse intervenire ulteriormente con quale tecnica, a parer suo, dovrebbero operare: STARR o altra tecnica?
Grazie

[#5]  
Dr. Roberto Rossi

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Bcredo che la tecnica sia in diretta correlazione al tipo di problema. Io non so se effettivamente ciò che prolassi sia mucosa o davvero un granuloma.
Dr. Roberto Rossi

[#6] dopo  
Utente
Buonasera Dr. Rossi e scusi per il ritardo ma grazie per la sua risposta.
In base alla sua ultima risposta Lei crede che dopo 9 mesi passati da un intervento STARR possa esserci ancora un prolasso della mucosa dopo aver eliso 3 cm di prolasso e sistemato il problema?
E se fosse ancora un prolasso della mucosa Lei come interverrebbe? Ed invece se fosse il granuloma che con la spinta delle feci durante l'evacuazione prolassasse e quindi non fosse un problema di mucosa (o protrebbe anche essere ancora mucosa prolassata cmq), in questo case Lei come interverrebbe?
Secondo Lei questo granuloma potrebbe provocare ancora un prolasso della mucosa?
Questo granuloma potrebbe dare la sensazione di incontinenza?

Grazie

[#7]  
Dr. Roberto Rossi

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Credo che ogni risposta che posso dare non ha alcun fondamento perchè non ha il conforto di una visita. In via puramente ipotetica il prolasso può essere corretto o con un lifting oppure con una asportazione della mucosa esuberante. Invece se davvero esistesse un granuloma questo andrebbe asportato con una resezione della lesione.
Dr. Roberto Rossi

[#8] dopo  
Utente
Con la colonscopia i medici hanno valutato che cè un ganuloma a poca distanza dall'orfizio anale e loro dicono che sia anche per quello che quando si defeca ci sia questo prolasso del granuloma. Per loro consiglio mi hanno detto di trattarlo con 2 mesi di mesavancol 1200mg per 2 mesi cosi da provare a vedere se questo problema si sfiammi (cura adottata forse anche per la mia colite aspecifica). Perchè secondo loro, essendo abbbastanza voluminoso ed infiammato, operare adesso sarebbe difficile se non un po percoloso in quanto l'asportazione potrebbe toccare dei nervi e provcare danni ben più gravi. Il suo parere? Secondo Lei invece l'asportazione di un granuloma in quella zona è un operazione molto invasiva e pericolosa o altro? E la riabilitazione? La guarigione?

P.S: della colite aspecifica Lei cosa mi consiglia di fare?

Grazie

[#9]  
Dr. Roberto Rossi

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La terapia che indica è corretta per la colite. Riguardo al granuloma deve seguire i consigli dei medici che la seguono. Tentare una terapia conservativa per qualche tempo non pregiudica un intervento eventuale in futuro.
Dr. Roberto Rossi

[#10] dopo  
Utente
Terapia conservativa in che senso? Non ho capito il senso della sua frase finale, mi scuso.
Secondo Lei la terapia che sto seguendo ora è solo improntata nella cura della colite e non nella guarigione del granuloma?

Grazie

[#11]  
Dr. Roberto Rossi

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Per terapia conservativa si intende quella farmacologica. La genesi del granuloma è di natura infiammatoria per cui la terapia coincide con quella della ileite.
Dr. Roberto Rossi