Richiesta di supporto specialistico per prosecuzione terapia con ozempic e forxiga

Gentili Dottori di "Medicitalia. it"

scrivo per chiedere un parere specialistico sulla mia situazione terapeutica nel diabete mellito tipo 2, poiché mi trovo in difficoltà sul piano prescrittivo e devo capire come procedere con medico curante e ASL.
Attualmente seguo terapia con semaglutide (Ozempic) associata a Forxiga, unica combinazione che nel mio caso ha consentito controllo stabile e ottimale della glicemia senza effetti collaterali rilevanti.
Negli ultimi cinque mesi, con 2,4 mg settimanali di semaglutide associati a Forxiga, ho ottenuto:

- stabilizzazione costante della glicemia;
- glicemia a digiuno tra 79 e 90 mg/dL;
- glicemia post-prandiale stabile;
- assenza di ipoglicemie;
- ottimo compenso del diabete;
- riduzione BMI da 31 a 28.
Pur restando in sovrappeso, questa terapia mi ha consentito una condizione metabolica più stabile e salutare, migliorando anche la qualità della vita.
Purtroppo il medico curante mi ha comunicato che non potrà più prescrivermi Ozempic nella quantità necessaria, poiché lASL non autorizzerebbe il superamento della dose standard.
Mi è stato riferito che potrebbe servire una relazione diabetologica motivata per proseguire la terapia.
Ho già provato altre classi terapeutiche senza successo o con effetti avversi importanti:
- metformina: diarrea continua anche a bassi dosaggi, con difficoltà ad alimentarmi ed episodi di ipovolemia;
- insulina: ipoglicemie importanti e difficili da gestire;
- glinidi: rash cutaneo diffuso sulladdome, con sospetta reazione allergica.
Non riesco quindi a tollerare né metformina né secretagoghi né terapia insulinica.
Al contrario, la terapia con incretine associate a Forxiga è lunica che:
- mantiene stabile la glicemia;
- evita ipoglicemie;
- non provoca effetti collaterali significativi;
- migliora peso e quadro metabolico generale.
Vorrei quindi chiedere:

- se nel mio caso possa essere giustificabile una terapia esclusiva con incretine+Forxiga;
- se esistano modalità per documentare allASL lintolleranza alle altre terapie;
- se un diabetologo possa redigere una relazione che aiuti il medico curante a proseguire la prescrizione;
- ed eventualmente se sia possibile una consulenza anche privata.
Tengo molto a non interrompere una terapia che rappresenta lunica soluzione efficace e tollerabile per il mio diabete.
Senza supporto specialistico temo di dover sostenere costi elevati per farmaci che, nel mio caso, funzionano in modo eccellente e documentabile.
Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà aiutarmi, darmi un orientamento o addirittura prendere in carico la mia situazione.
Pronto a pagare il giusto onorario per l'aiuto nell'avere una relazione che spieghi il mio caso a un servizio sanitario che considera purtroppo ogni essere umano come sovrapponibile a livello terapeutico a ogni casistica standard da bugiardino.
Cordiali saluti.
Mattia Naldi
Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Pneumologo, Allergologo, Medico internista, Diabetologo 1.1k 24
Deve rivolgersi all' ambulatorio diabetologico che la segue e sarà il medico diabetologo dellambulatorio a redigere il piano Terapeutico affinché lei possa avere l'Olimpico.
Il suo medico può redigere una relazione dove si espongono le reazioni avverse ai farmaci che ha già assunto e che non tollera.

Dr. Ida Fumagalli

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile