Utente 140XXX
EGREGI DOTTORI ,
SONO UNA SIGNORA DI 54 ANNI , CIRCA 10 ANNI FA HO FATTO DEGLI ESAMI PREOPERATORI E DA LI E' INIZIATO IL MIO CALVARIO. IL MEDICO DI FAMIGLIA MI INVIA DA UNO SPECIALISTA EMATOLOGO PER PROBLEMI COAGULATIVI DEL APTT ALLUNGATO. MI SOTTOPONGONO ALLO STUDIO DEI FATTORI COAGULATIVI E SCOPRO DI AVERE UN DEFICIT COAGULATIVO CONGENITO DEL FATTORE VIII DIMINUITO E IL XII AI MINIMI E FINO QUI TUTTO POTREBBE ANDARE BENE . QUANDO DEVO SOTTOPORMI A QUALCHE INTERVENTO CHIRURGICO DEVO FARE LA PROFILASSI DI TRANEX E UGUROL PER COAGULARE. ORA A BREVE DOVRO' INTERVENIRE PER UNA SINUSOPATIA SX E DI CONSEGUENZA HO ESEGUITO GLI ESAMI PER UN CONTROLLO . IL FATTORE VIII=89,5 (60,0-160,0) E' NELLA NORMA ANZI DIRE OTTIMALE MA, IL FATTORE V =171,6 (80,0-120,0)VII=172,2(80,0-120,0) IX =130,0( 80,0-120,0) XII= 28,6 ( 80,0-120,0) . ECCO QUESTI SONO I VALORI ALTISSIMI, CHIEDO COSA POSSO ASPETTARMI . GRAZIE ,

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Il suo attuale fattore VIII è nei limiti e questo non indica un deficit coagulativo congenito di questo fattore; per il resto , dovendo fare l'intervento, i chirurghi seguiranno le normali regole di profilassi, tenendo presente che un deficit congenito del fattore XII non comporta particolari problemi coagulativi
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 140XXX

Grazie , Dott. Baraldi .
scusi l'insistenza ,ma per quanto riguarda gli altri fattori sono fuori range... a rischio trombotico o no. grazie . un saluto.

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Ha fatto per il fattore V le indagini genetiche , cioè se presenti mutazioni ?
Un saluto

A. Baraldi