vena  
Utente 401XXX
Buongiorno Dottore, ieri mio marito di 38 anni ha fatto un ecografia addominale completa, dove viene riferito: Fegato omogeneo di normali dimensioni privo di lesioni focali. Non dilatazione delle vie biliari intra ed extra-epatiche. Colecisti alitiasica. Vena porta di calibro regolare. Reni in sede, privi di dilatazioni calico-pieliche. Bilateralmente spots iperecogeni da sabbioa caliciale. A sinistra, al gruppo caliciale inferiore, 2 immagini prelitiasiche di 8mm. Aorta nei limiti. Milza di normali dimensioni. Vescica solo parzialmente repleta, per quanto evidenziabile a pareti regolari. La prostata disomogenea, ha diametro traverso di cm 4,7 e sagittalre di cm 2,6 e non impronta il pavimento vescicale. Cosa consiglierebbe lei? E inoltre per quanto riguarda l'alimentazione?
Grazie mille aspetto la sua risposta.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signora la presenza di sabbia (renella) nel rene è una cosa relativamente frequente. Può essere legata a varie cause. Comunque qualunque sia la causa è opportuno cercare di eliminarla. Le acque oligominerali (povere di sali) corrodono i calcoli, ne agevolano la espulsione, calmano i dolori (nel caso si abbiano), decongestionano, e allontanano i microbi, etc. É un vero e proprio lavaggio. La cura delle acque consiste nella somministrazione al mattino, a digiuno, di mezzo litro d’acqua che deve essere aumentata gradatamente sino ai quattro litri bevuti in tre o quattro ore. La cura deve durare per lo meno quindici giorni Per prevenire la formazione di nuovi calcoli o di renella è poi importante seguire una dieta adeguata. Una cosa importante da fare e quella di far esaminare il materiale espulso per definirne la composizione chimica: solo in base a questo esame è possibile stabilire la dieta più adatta. Se il calcolo è costituito da ossalato di calcio, la dieta è basata sulla riduzione, e non sull’abolizione dei cibi contenenti calcio (latte, formaggio, uova) e, in maggior misura, dei cibi contenenti ossalati (cioccolata, tè, spinaci, pomodoro, frutta non matura). Per i calcoli di urati è importante ridurre la quantità di carne presente nella dieta e gli alcolici. I calcoli di fosfati, invece, non sono provocati da squilibri dietetici, ma da un’infezione delle vie urinarie: in questo caso è importante seguire una terapia antibiotica e rendere acide le urine con farmaci. Infatti, l’infezione urinaria rende alcaline le urine, provocando la formazione dei calcoli. Cari saluti Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#2] dopo  
Utente 401XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio per la sua risposta. Mi è stata veramente d'aiuto, solo che ho ancora dei dubbi. Le chiedo gentilmente di rispondere a queste 2 domande:
- Lei mi ha detto che mio marito al mattino, a digiuno, deve bere mezzo litro d'acqua e man mano deve aumentare la dose fino ai quattro litri che devono essere presi sempre a digiuno? Quindi mio marito dovrebbe stare a digiuno per tre o quattro ore bevendo solo acqua? Dopo può mangiare qualcosina..?
- Come posso far esaminare il materiale espulso per definirne la composizione chimica? Devo andare dal medico di base e far prescrivere qualche visita?
Grazie mille, aspetto una sua risposta.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signora l'acqua da bere deve essere assunta durante la giornata mantenendo il ritmo alimentare. Per quanto riguarda la renella , questa viene avvertita quando esce. Utile è urinare in una padella o pappagallo e poi prendere la sabbia o il calcolo e farlo esaminare in un laboratorio di analisi con richiesta del medico curante. Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena