Colecisti e danni sfinterici?
Buongiorno.
Vi spiego la mia situazione in breve.
A seguito di un'ecografia in estate 2024 ho scoperto casualmente di avere la colecisti piena di calcoli (colecisti distesa con lume del tutto occupato da innumerevoli millimetrici calcoli sovrapposti).
A livello sintomatologico provo gonfiore dopo pasti anche non necessariamente abbondanti, ma non ho mai provato dolori o avuto coliche.
Dovrei effettuare l'intervento mese prossimo, ma ho un timore.
Ho subito, dal 2019 fino al 2022, degli interventi all'ano che mi hanno causato un danno allo sfintere esterno.
Attualmente vado regolarmente in bagno, ma anche il gastroenterologo mi ha consigliato, tra una decina d'anni, di effettuare delle terapie di prevenzione per il rafforzamento dei muscoli perché sarò più facilmente soggetto ad incontinenza invecchiando, rispetto alla media.
Presento familiarità per la calcolosi, vari membri della famiglia hanno subito l'intervento, inclusa mia madre.
Lei da quel momento non è più stata regolare come prima nelle evacuazioni, soprattutto in seguito all'assunzione di certi cibi.
Io dopo gli interventi all'ano ho trovato una mia perfetta regolarità, vado in bagno ogni mattino.
Ho il timore che la colistectomia possa peggiorare la mia qualità della vita - faccio fatica a trattenere le feci se sono più liquide.
La domanda è: l'intervento in queste circostanze è necessario?
So che molte persone restano asintomatiche a vita.
Per quanto i medici mi consiglino caldamente l'intervento in chiave preventiva, dopo le mie esperienze chirurgiche passate e in virtù delle motivazioni che ho esposto ho molto timore a sottopormi ad un'operazione tutto sommato non urgente.
Vi spiego la mia situazione in breve.
A seguito di un'ecografia in estate 2024 ho scoperto casualmente di avere la colecisti piena di calcoli (colecisti distesa con lume del tutto occupato da innumerevoli millimetrici calcoli sovrapposti).
A livello sintomatologico provo gonfiore dopo pasti anche non necessariamente abbondanti, ma non ho mai provato dolori o avuto coliche.
Dovrei effettuare l'intervento mese prossimo, ma ho un timore.
Ho subito, dal 2019 fino al 2022, degli interventi all'ano che mi hanno causato un danno allo sfintere esterno.
Attualmente vado regolarmente in bagno, ma anche il gastroenterologo mi ha consigliato, tra una decina d'anni, di effettuare delle terapie di prevenzione per il rafforzamento dei muscoli perché sarò più facilmente soggetto ad incontinenza invecchiando, rispetto alla media.
Presento familiarità per la calcolosi, vari membri della famiglia hanno subito l'intervento, inclusa mia madre.
Lei da quel momento non è più stata regolare come prima nelle evacuazioni, soprattutto in seguito all'assunzione di certi cibi.
Io dopo gli interventi all'ano ho trovato una mia perfetta regolarità, vado in bagno ogni mattino.
Ho il timore che la colistectomia possa peggiorare la mia qualità della vita - faccio fatica a trattenere le feci se sono più liquide.
La domanda è: l'intervento in queste circostanze è necessario?
So che molte persone restano asintomatiche a vita.
Per quanto i medici mi consiglino caldamente l'intervento in chiave preventiva, dopo le mie esperienze chirurgiche passate e in virtù delle motivazioni che ho esposto ho molto timore a sottopormi ad un'operazione tutto sommato non urgente.
La colelitiasi asintomatica, ovvero senza coliche non richiede alcuna terapia tranne casi molto particolari.I disturbi che riferisce possono dipendere da altro. Indipendentemente dal quadro anorettale. Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 6 visite dal 15/03/2026.
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